Automatic translation into Italian of A Grammar of Modern Indo-European at Indo-European Language Association

1.Lingue indoeuropee | 2.Parole indoeuropee | 3.Sostantivo indoeuropeo | 4.Verbo indoeuropeo | 5.Sintassi indoeuropea | 6.Etimologia indoeuropea

4. Nomi

4.1. Declinazione di nomi

4.1.1. La declinazione è fatta aggiungendo terminazioni a fini di gambo diverse, vocale o la consonante. I vari cambi fonetici nella lingua hanno generato le declinazioni diverse. La maggior parte delle caso-fini, come mostrato in questa grammatica Indoeuropea e Moderna, contenga anche la finale lettera del gambo.

Gli aggettivi sono declinati come nomi generalmente, ed etimologicamente saranno classificati con loro, ma loro hanno delle particolarità di flesso che sarà spiegato più tardi.

4.1.2. Nomi ed aggettivi sono flessi in quattro Declinazioni regolari, distinse dai loro finale fonemi. caratteristica del Gambo., e dall'opposizione di forme diverse in nomi irregolari. Loro sono numerati tradizione Graeco-latina e seguente: Prima o l'un-declinazione, Secondo o l'o-declinazione, terzo o l'i/u-declinazione, quarto o ConsonantDeclension, ed i nomi variabili.

NOTA. L'o-declinazione di Secondor è anche la Declinazione Tematica, contrario al resto. e probabilmente più vecchio nell'evoluzione di Torta flesso nominale., quali formano insieme la Declinazione Atematica.

Decl.

Fine di gambo

Nom.

Genitivo

1.

., ia /. /i. (.)

-Ø

-s

2.

e/o (Tematico)

-s

-os, - l'os (i) o (-.)

3.

i, u e Dittongo

m., f.-s, n.-Ø

-e / ois, - e / ous, - (t) l'ios, - (t) l'uos

4.

Sonants & le consonanti

-S, - Ø

-(e/o) s

(5)

Heteroclites

-Ø, - R

-(e) n

Il Gambo di un nome può essere trovato, se un gambo consono, omettendo la caso-fine; se un gambo vocalico, sostituendo per il caso-finire la vocale di caratteristica.

NOTA. La maggior parte di Indo-europeisti tende a distinguere almeno due tipi notevoli di declinazione, Tematico ed Atematico. Gambi nominali e tematici sono formati con un suffisso - o - (in vocativo - e), ed il gambo non subisce apofonia. I gambi Atematici sono più arcaici, e loro sono classificati ulteriormente dal loro comportamento di apofonia: acro-dinamico, protero-dinamico, hystero-dynamicand holo-dinamico, dopo il posizionamento del primo accento di Torta (dynamis) nel paradigma.

4.1.3. Il seguente è Regole Generali di Declinazione:

a. Il Nominativo singolare per anima fini in - s quando le fini di gambo sono i, u., Dittongo, Occlusivo e Tematico (- l'os) o - Ø in., un, Sonant e s; mentre nel plurale - es è generale, - s per quegli in., e - os per il Tematico uni.

b. L'Accusativo singolare di tutti i che ha caratteri maschili e feminines finisce in - il m; il plurale Accusativo in - i m.

c. Il Vocativo singolare per anima è sempre - Ø, e nel plurale è identico al Nominativo.

d. Il Genitivo singolare è comune ad anima ed inanimates, è formato con - s: - s, - l'es, - l'os. Un'alternativa possibilità molto vecchia è estesa - l'os - (i) o. Il plurale Genitivo è formato in -.m (anche -.m), ed in -.m in un-gambi.

e. Il Devia fine singolare in di solito - i: può essere - i, - ei, -.i - oi, -.ior -.i. Nel plurale, sono due serie di declinazioni, con - il bh - (generale) e - il m - (solamente Gmc. e Sla.), generalmente - il bhi, - il bhis, - il bhios, - il bhos, e (Gmc., Bal.-Sla.) -mis, - il mos, ed anche delle forme in - il si (marchio plurale - s - più marchio obliquo - i), trovò principalmente in dialetti di Graeco-ariano.

f.  Inanimates ha una forma di syncretic per Nom.-Corrente alternata.-Voc. in - Ø in Atematico, o - il m in Tematico. La fine di forme plurale in - un o -..

g. Tutto Anima abbia la stessa forma nel plurale per Nom.-Voc., in - l'es.

4.1.4. I cosiddetti casi Obliqui. contrario al Diritto uni, Nom.-Acc.-Voc., è Genitivo ed il Devia, i.e. Dativo, locativo, strumentale ed ablativo. Comunque, l'Ablativo sembra non essere stato mai indipendente, ma per gambi tematici in delle aree dialettali. Gli altri tre casi erano solo uno caso locale in contesti diversi (quello che noi chiamiamo l'Obliqui) di solito, anche se la Tarda Torta chiaramente mostra un sistema di declinazione Obliquo ed irregolare.

NOTI 1. Ci sono delle tracce. nelle proto-lingue Indoeuropee che mostrano divise casi Obliqui. quello potrebbe indicare un possibile prima la divisione. da un ipotetico cinque-caso-IE II. tra un Dat. ed un Loc.-Ins., e poi un altro, più recente tra Loc. ed Ins (veda Adrados). Lingue come Sanscrito o Avestan mostrano 8 casi, alcuni dialetti Corsivi si presentano a 8 (il cf. Osc. Loc. aasai 'in .r.', o Ins. amnud di cadeis, 'causae di inimicitiae', preiuatud'pr.u.t.', ecc.), mentre latino mostra sei ed una nozione di Locativo di semisystematic; Dialetti slavi e Baltico mostrano sette, show greci e Micenei almeno sei casi, Koiné greco mostra cinque, nel momento in cui dialetti germanici.

NOTI 2. Noi sappiamo che il frazionamento ed unendo processi che hanno colpito il Devia non accada uniformemente fra i gambi diversi, e non accadde alla stessa durata in plurale e singolare. C'erano né perciò, un homogene e sistema di declinazione definito in IE III, né nei dialetti e lingue che hanno seguito. Da lingua a lingua, da gambo per scaturire, differenzia sul numero di casi e la sua formazione sviluppato. In primo luogo il sincretismo oscurò i casi, e da allora in poi il sistema intero crollò: dopo la durata quando i casi si separarono in altri, come in più lingue slave e moderne, un'altra durata venne, quando tutti i casi unirono o furono persi completamente: quindi oggi in lingue romaniche, in germanico come l'inglesi, o in slavo piaccia bulgaro. L'indoeuropeo Moderno ha bisogno di comunque, sistematizzare a dell'estensione questa diversità, basò sul sistema di vecchio fondamentale ed ovvio che di solito dà luogo a paradigmi di 6-caso (normalmente con Dat.-Abl. e Loc.-Ins.) in più forme flesso.

 

Desinenze nominali (sommario)

Singolare

Plurale

NOM.

-S, - Ø, (N. Loro - il m)

m., f. -es, n. -.

ACC.

-m/-m.

m., f. -ms/-m.s; n. -.

VOC.

-Ø

m., f. -es, n. -.

GEN.

-(e/o) s; - (e/o) s (i) o

-.m (componga -.m)

OBL.

-i - (Obl generale. marchio)

-bh-i - (dialettale - m-i -); - s-i il /u

DAT.

-ei

-os di bh (i), (il quadrante. -mos)

LOC.

-i

-su / i

INS.

-e, - il bhi

-bhis, (il quadrante. -mis); -.is (Loro.)

ABL.

-(e/o) s; -.d /-.d/-.d

-os di bh (i), (il quadrante. -mos)

 

4.2. Prima la declinazione

4.2.1. Prima la declinazione

1. Loro sono nomi di solito Animati e finiscono in., ed ia /. /i., ed anche raramente in.,..  Quegli in. è molto comune, generalmente femminile in nomi e sempre in aggettivi. Quegli in ia/./i.are sempre femminile e è usato anche per fare feminines nel Moto aggettivale. Quegli in. e. è solamente femminile in minore parole usate. Quegli in un è etimologicamente identico al plurale di Neutro in Nom.-Acc.-Voc.

Paradigma di un-declinazione

 

Animato

Inanimato

NOM.

-Ø

 

-Ø

 

ACC.

-m

VOC.

-Ø

GEN.

-s

DAT.

-i [< * l'ei]

LOC.

-i

INS.

-Ø, - il bhi (- il mi)

ABL.

-.d (- s)

MIE First la Declinazione corrisponde scioltamente Prima al latino Declinazione (il cf. Lat. rosa, rosae, o puella il puellae), ed alla Declinazione di Alfa greca ed Antica (il cf. Gk. ...., ....., o ...., .....).

NOTA. Il gambo intero sarebbe potuto essere ridotto ad IE un, perché questa è l'origine del sistema di gambo intero di fronte ad IE III, con una fine originale * - (e) il h2.

3. È perciò identico a quelli nomi in r, n, s della quarta Declinazione ma per dei dettagli in vocalism: il Gen. ha un - s e non - es/-os; la differenza tra Nom. e Voc. è quello di -. e - un. La zero-grado del Nom.-Acc.-Voc. in ia/.stems è diverso del Gen. in - i.

4.2.2. Prima declinazione in esempi

1. Nominativo singolare in - Ø; come, ékw.73, cavalla, sén.79, vecchio.

Esempio di ia /. i gambi sono pótni. /pótn.44, signora w.qi. /w.q., lei-lupo il djéwi. /djéw., dea (forse anche Lat. gall.in il più tardi gall.na steso, r.g. in reg.na, ecc.), così come Pres.Parte. feminines, come príjonti. /príjont. "che ama", amico il wésnti. /wésnt. "che guida", conducente, ecc.

Quegli in., quali molto spesso non sono trovati, può presentare bene un - sas; come in bhídh.s latino (Lat. fides, ma anche O.Lat. fidis), la fiducia, spéki.s, specie, ecc.

Nomi in .can anche raramente forme presenti in un; come in Gk. Lesb. Dika.

2. Accusativo Singolare in - il m; come, ékw.m, pótni.m/pótn.m, bhídh.m.

3. Vocativo singolare in - Ø. È normalmente identico al Nominativo, ma al disambiguazione potrebbe accadere con gradi di vocale distinti, i.e. Nom. in -., Voc. in - un.

4. Genitivo Singolare in - s; come, ékw.s, sén.s.

Il tema in ia /. /i. produce un Genitivo Singolare in -.s; come, pótni.s.

5. Dativo-ablativo Singolare in -.i, probabilmente da un Dat originale. -eiending.

C'è anche una forma - ei per temi in. e nei.

6. Locativo in -.i, Strumentale in -., -.-bhi, -.-mi.

 

f. ekw.

f. potnia / potn.

f. speki.-

adj. f. cowij.

NOM.

ékw.

pótni. /pótn.

spéki.s

cowij.

ACC.

ékw.m

pótni.m/pótn.m

spéki.m

cowij.m

VOC.

ékw.

pótni. /pótn.

spéki.

cowij.

GEN.

ékw.s

pótni.s

spéki.s

cowij.s

DAT.

ékw.i

pótni.i

spékiei

cowij.i

LOC.

ékw.i

pótni.i

spékiei

cowij.i

INS.

ékw.

pótni.

spéki.

cowij.

ABL.

ékw.d

pótni.s

spéki.d

cowij.d

 

4.2.3. Il plurale nella prima declinazione

1. La tavola seguente presenta il paradigma plurale dell'un-declinazione.

NOM.

-s [< * - l'es]

ACC.

-m

VOC.

-s

GEN.

-m

DAT.-ABL.

-os di bh (- il mos) (i)

LOC.

-su / i

INS.

-bhis (- mis)

2. Il Plurale di Nominativo-vocativo in - s: ékw.s, néw.s, cowij.s.

Questa forma potrebbe essere confusa evidentemente col Genitivo Singolare. In contesti equivoci noi cambiamo preferibilmente l'accento (ekw.s, ekw.ms, ekw.m).

3. Il Plurale Accusativo in - i m: ékw.ms, néw.ms.

4. Il Plurale Genitivo in - il m: ékw.m, new.m.

5. Il Dativo e Plurale di Ablativo in - il bhos, - il bhios (il quadrante. -mos); come, ékw.bh (i) os, ékw.mos.

6. Il Plurale di Locativo in - il su (anche - il si, - il se); come, ékw.si, ékw.su.

6. Il Plurale Strumentale in - il bhis (il quadrante. -mis); come, ékw.bhis, ékw.mis.

Il Devia abbia anche speciale forma Gk. -.isi, - ais, Lat. -ais; come, Lat. rosis < * il rosais.

 

 

f. ékw.

f. potnia / potn.

NOM.

ékw.s

pótnias/pótn.s

ACC.

ékw.ms

pótniams/pótn.ms

VOC.

ékw.s

pótnias/pótn.s

GEN.

ekw.m

potni.m

DAT.

ékw.bhios

pótniabhios

LOC.

ékw.si

pótniasu

INS.

ékw.bhis

pótniabhis

ABL.

ékw.bhios

pótniabhios

 


 

4.3. Seconda declinazione

4.3.1. Seconda declinazione

1.  Il Gambo di nomi delle Secondo fini di Declinazione in e/o, e loro sono chiamati di solito Tematici. Loro possono essere anima ed inanimates, così come gli aggettivi. Gli inanimates hanno una fine - il m solamente in Nom.-Acc.-Voc. L'anima, con un Nominativo in - s, è generalmente maschile in nomi ed aggettivi, ma ci sono anche nomi femminili ed aggettivi animati in - os, probabilmente resti della vecchia confusione di declinazione.

2. MIE Seconda Declinazione è equivalente alla Seconda Declinazione in latino (il cf. Lat. dominus, domin., o uinum, uin.), ed alla Declinazione di Omicron in greco (il cf. Gk. ....., ....., o ....., .....).

Paradigma di o-declinazione

 

Animato

Inanimato

NOM.

-os

                                                 -om

ACC.

-om

VOC.

-e

GEN.

-os, - l'os (i) o (-.)

DAT.

-.i [< * l'oei]

LOC.

-ei / -oi

INS.

-. /-.

ABL.

-.d /-.d

NOTA. Questo modello sarebbe potuto essere scritto davvero senza la vocale iniziale - o -, dato che l'origine probabile di questa vocale è la vocale di fine di alcuni gambi tematici, mentre altri gambi atematici primitivi furono reinterpretati da allora in poi e questa vocale aggiunta per scaturire da modo di analogia. Quindi, per gambi tematici, come wlqo -, questo paradigma potrebbe essere letto Nom. -s, Acc. -m, Voc. -e, Gen. -s, - il sio, - così, -., e così su.

3. Il Nominativo ed il Genitivo in - os possono essere confusi. Questo può essere risolto solamente con allungamenti, come in Gen. -os-io od os-o.

4.3.2. Seconda declinazione in esempi

1. Nominativo Singolare Animato in - l'os; come in w.qos, lupo, dóm.nos, signore, adj. c.wós, vivo.

2. Accusativo Singolare Animato in - l'om; come in w.qom, dóm.nom, c.wóm.

3. Vocativo Singolare Animato in - e; come in w.qe, dóm.ne, c.wé.

5. Il Nom.-Acc.-Voc. Sg. Inanimato in - l'om; come in jugóm5, scherzo, adj. néwom, nuovo mrwóm, morto.

4. Genitivo Singolare in - l'os, - l'osio, - e / oso (anche -.); come in w.qosio, mrwós, dóm.n.

NOTA. La forma originale - os è raro, come il Genitivo doveva essere distinto dal Nominativo. Accade questo disambiguazione, come già disse, allungando alternativamente la fine o cambiandolo insieme. L'o-declinazione probabilmente è recente in IE III. anche se già accadde in Anatolian. ed ecco perché è omogeneo in più dialetti di IE, senza variazioni in vocalism o accento.

6. Dativo Singolare in -.i, -.: w.q.i, dóm.n.i, néw.i il mrw.

7. Locativo Singolare in - l'oi, - l'ei: w.qoi, dóm.noi, néwoi, mrwói.

8. Strumentale singolare in -.: w.q., c.w., néw., mrw.

9. L'Ablativo Singolare è formato in -.d, e qualche volta in -.d: w.q.d, c.w.d, néw.d.

 

m. wlqo

n. jugo

NOM.

w.qos

jugóm

ACC.

w.qom

jugóm

VOC.

w.qe

jugóm

GEN.

w.qosio

jugós

DAT.

w.q.i

jug.i

LOC.

w.qoi

jugói

INS.

w.q.

brocca.

ABL.

w.q.d

jug.d

 

4.5.3. Il plurale nella seconda declinazione

1. Il sistema Plurale e Tematico è dipinto come di solito segue:

 

Animato

Inanimato

NOM.

-.s [< * - l'oes] (- l'oi)

 

-.

ACC.

-oms

VOC.

-.s (- l'oi)

GEN.

-.m (-.m)

DAT.-ABL.

-os di obh (- l'omos) (i)

LOC.

-oisu / i

INS.

-.is

NOTA. La fine -.s è considerato come di solito dedotto dalla fine plurale - es, i.e. *-o - (s) - l'es > -.s.

2. Il Nominativo-vocativo Plurale Animato in -.s; come, w.q.s, dóm.n.s, w.r.s.

3. Il Plurale Animato ed Accusativo in - l'oms; come, w.qoms, dóm.noms, mrtóms.

4. Il Nom.-Voc.-Acc. Plurale inanimato in -., - un; Come, brocca. / jugá, néwa, mrwá.

5. Il Plurale Genitivo in -.m / -om (e -.m); come, w.q.m, dóm.n.m, ceiw.m, jug.m.

6. Il Plurale di Strumentale-locativo in - ois / -oisi; -.is /-.isi, ed anche, come nelle altre declinazioni, Devia in - il bhis, - il bhos, - il bhios (- mis, - il mos); come, w.q.isi, w.r.is, néwoisu, mrw.is.

 

m. wlqo-

n. jugo-

NOM.

w.q.s

jugá

ACC.

w.q.ms

jugá

VOC.

w.q.s

jugá

GEN.

w.q.m

jug.m

DAT.

w.qobhios

jugóbhios

LOC.

w.q.isi

jugóisu

INS.

w.q.is

jugóis

ABL.

w.qobhios

jugóbhios

 

 

4.4. Terza declinazione

4.4.1. Terzo paradigma di declinazione

1. Terzi nomi di Declinazione finiscono nei, u (anche.) e Dittongo. La fine Nominativa è - s.

2. Questa declinazione corrisponde a nomi latini della terza Declinazione in di solito - i (il cf. Lat. ciuis, ciuis, o le parità il partis), e della quarta Declinazione in - u (il cf. Lat. mais., corn.s, o portus, port.s).

Paradigma di i/u-declinazione

 

Animato

Inanimato

NOM.

-s

 

-Ø

ACC.

-m

VOC.

-Ø

GEN.

-s

DAT.

-ei

LOC.

-Ø, - I

INS.

-. /-. (- il bhi)

ABL.

-s

NOTA. Reduplicazione o combinazione con le fini alternate - i, - ei / -oi e - u, - eu / -ou, era un ricorso comune nei dialetti attestati che hanno distinto Dat. e Loc. in questa declinazione, come in - i-ei, - l'ei-ei, - eu-ei, e così su, distinguere forme simili. Una distinzione comune di Loc. -i, Dat. -ei, fu conosciuto a più dialetti di Tarda Torta, mentre un generale Strumentale in allungò -., -. (da Ins. finendo * - l'e-h1) fu usato comunemente; l'Ablativo, quando appare, mostra la stessa declinazione come il Genitivo.

3. L'anima negli ed u è maschile o femminile (indifferente alla distinzione in aggettivi); quegli in. e., sempre femminile.

4. Il - analizzi indichi Nominativo e Genitivo: la distinzione è fatta attraverso la pieno-grado della vocale di fronte alla declinazione, i.e. Gen. -ei-sfor i, - ou-s per u. ma per quegli in - il ti, - tu (batta a macchina II), v.i.

NOTA. Il Vocativo dell'anima è lo stesso come il Nom.-Acc.-Voc. dell'inanimates. In nomi la differenziazione non è necessaria, perché loro hanno vocali di gambo diverse; in aggettivi, comunque un Vocativo singolare animato - i può essere un omofono con Nom.-Acc.-Voc. neutro singolare - i; come e.g.. m.Voc. albhí, n.Acc. albhí. Questo è, tuttavia, un caso raro nel quale il contesto è abbastanza per disambiguazione generalmente.

4.4.2. Nei, u

1. Nominativo Singolare Animato in - s; come in ówis[149], pecora, nóqtis124 notte, ghóstis26 ospite, s..nus130 il figlio (il cf. anche Gk. sújus), médhus, prato, egnís, fuoco, mánus, mano, adj. sw.dús, dolce ecc.

2. Accusativo Singolare Animato in - il m; come in ówim, nóqtim, ghóstim, s..num, mánum, ecc.

3. Vocativo Singolare Animato in - l'ei o - i, - l'euor - u; come in ówei-ówi, s..neu /s. .nou-s.. nu, qualche volta la stessa forma Nominativa come sistematicamente in latino (il cf. Lat. hostis).

4. Il Nom.-Acc.-Voc. Singolare Inanimato in - i, - u; come in móri, pék.[150], médhu, sw.dú123.

5. Genitivo Singolare in - l'eis (- l'ois) o - (t) l'ios, - l'eus (- l'ous), - (t) l'uos; come in egnéis[151], s..nous, owéis (anche il quadrante. ówios), mánous, pékwos, adj. sw.déus.

6. Dativo Singolare in - (ej) l'ei, - (ew) l'ei, - ou, anche con vocale lunga -.i, -.u, egnéi, nóqtei, owéi, ecc.

7. Locativo Singolare in - (.) i, - (.) u, Strumentale in -., -. o quadrante. -bhi; come s..n (.) u, owí, ow., ecc.

 

Dattilografi io

Batta a macchina II

Neutro

 

m. s.nu-

f. owi-

f. noq-ti-

m. sen.-tu-

n. peku-

n. mori-

NOM.

s..nus

ówis

nóqtis

sen.tus

péku

móri

ACC.

s..num

ówim

nóqtim

sen.tum

péku

móri

VOC.

s..nu

ówi

nóqti

sen.tu

péku

móri

GEN.

s..nous

owéis

nóqtios

sen.tuos

pékeus

mórois

DAT.

s..nou

owéi

nóqtei

sen.tou

pékou

moréi

LOC.

s.nú

owí

noqtí

sen.tu

pekú

morí

INS.

s..n.

ow.

nóqt.

sen.t.

pék.

mór.

ABL.

s..nous

owéis

nóqtios

sen.tuos

pékeus

mórois

 

Il tipo forte

1. Il suo flesso è simile a quello dei, u, ma loro non hanno vocali alternate di fronte alla declinazione, ed il. e. è sostituito prima vocalico da - l'ij, - l'uw. Loro sono femminili sempre, e loro non possono essere inanimates né aggettivi. Loro sono soprattutto radici di Torta, e fondarono principalmente in Indo-iraniano.

 

f. bhr.-[152]

f. dngh.-3

f. swekr.-132

f. dh.-

NOM.

bhr.s

d.gh.s

swekr..s

dh.s

ACC.

bhr.m

d.gh.m

swekr..m

dhíjm

VOC.

bhr.

d.gh.

swekr.

dh.

GEN.

bhruwés

dnghuwós

swekruwés

dhijós

DAT.

bhruwéi

dnghuwóu

swekruwéi

dhijéi

LOC.

bhruwí

dnghuwí

swekruwí

dhijí

INS.

bhr. (bhi)

dngh. (bhi)

swekr. (bhi)

dhij. (bhi)

ABL.

bhruwés

dnghuwós

swekruwés

dhijós

 

4.4.3. In dittongo

1. Ci sono dittongo lunghi .u, .u, .u .i che qualche volta vocali corte e presenti, così come le altre fini senza dittongo, i.e., .,..

NOTA. Gli ultimi probabilmente sono resti di più vecchi dittongo, da IE II. Perciò, anche se dal punto di vista di Tardo proto-Indo-europeo ci sono solamente gambi con varianti .u, .u., ecc, questi inscatolano tutto sia classificato come fini di Dittongo, perché i gambi originali furono formati come dittongo nella storia di lingua. Qualche genere delle irregolarità è solito nelle lingue di oggi, come già era quattro millenni fa.

In zero grado Genitives ci sono forme con - i - o - l'ij - o - u - o - l'uw -, dipendendo dai dittongo.

 

m. c.u-117

m. dj.u-63

NOM.

c.us

dj.us

ACC.

c.m

dj.m/dij.m

VOC.

cóu

djéu

GEN.

cóus

diwós

DAT.

cowéi

diwéi

LOC.

cowí

djéwi / diwí

INS.

.

djé.

ABL.

cóus

diwós

NOTA.  Questi sono dell'IE mette in parole, le formazioni di solito secondarie. specialmente fondò in greco. in - l'eus, - l'euos, come in Av. b.z.us, Braccio, Gk. Basileus che è declinato anche così.

4.4.4. Il plurale nella terza declinazione

1. La tavola seguente dipinge il sistema plurale e generale, comune alla quarta Declinazione.

 

Animato

Inanimato

NOM.

-es

 

-.

ACC.

-m

VOC.

-es

GEN.

-.m (-.m)

DAT.-ABL.

-os di bh (- il mos) (i)

LOC.

-su / i

INS.

-bhis (- mis)

NOTA. Le forme plurali ed inanimate, - un e -., corrisponda ad una più vecchia vocale di gambo di un più primo palcoscenico della lingua, vale a dire * - il h2 e * - eh2, seguendo la Teoria del Laryngeals.

2. Diversamente da nel Singolare nel quale solamente alcuni Nominativi hanno un - s, in Nom.-Voc. Plurale il - s è generale, e c'è sempre una vocale di riparare-grado, e. Quindi, il Singolare-plurale di opposizione in - s / -esis davvero una distinzione di Ø/e. Questa opposizione ha anche qualche volta un altro marchio, la vocale di fronte alla fine (veda § 4.7).

3. Il Nom.-Voc. Plurale Animato è in normalmente - l'es; come in cówes, ówes, s..nes, ecc.

Ci sono forme in - ei-es per gli scaturisce, come in owéjes; in - eu-es per gambi di u, come in s.néwes; in ijes, - l'uwes per.; come in bhrúwes; ecc.

4. Il Plurale Accusativo Animato è in - i m: ówims, s..nums, c.ms /cóums.

NOTA. Alcuni studiosi ricostruiscono per IE III la fine plurale ed accusativa - il ns, perché la maggior parte delle proto-lingue attestate mostrano uno - ns (come delle fini in Sanscrito o germanico) o vocale lunga, qualche volta con - s. La maggior parte di loro ammettono anche un originale, più vecchio - il msform (un accusativo logico singolare - il m - più il marchio plurale - s), ma loro preferiscono ricostruire gli attestarono - ns, suggerendo così (implicitamente) una fase intermedia comune a tutte le proto-lingue, i.e.  IE II * - i m > IE III * - il ns > le proto-lingue - [n] s. Noi non sappiamo se accadesse tale fase intermedia, e se facesse, se fosse comune a tutte le lingue, o se fosse solamente comune a quelle lingue che presentano in delle declinazioni - il ns, e nelle altre declinazioni un'altra fini. Quello che noi sappiamo con della certezza è che la forma - il msexisted, ed almeno dai tempi di IE II, come lo show di dialetti di Anatolian.

5. Nom.-Voc. Acc. Plurale Inanimato in -., - l'a:pékw., mórja, médhw., sw.dwá, ecc.

6. Plurale genitivo Animato in - l'om /-.m (e Gmc. -.m): ówjom, nóqtjom s..nuw .m /s. .nuwom, ców.m, ecc.

NOTA. Il - m dell'Acc. sg. Animi, Nom.-Acc.-Voc. sg. Inanimato e questo caso qualche volta potrebbe essere confuso. È disambiguato col grado vocalico del Genitivo, pieno o allungato come il singolare è Ø sempre.

 

f. owi-

m. s.nu-

f. bhr.-

m. cou-

NOM.

ówes

s..nes

bhrúwes

cówes

ACC.

ówims

s..nums

bhr.ms

cóums

VOC.

ówes

s..nes

bhrúwes

cówes

GEN.

ówjom

s..nuw .m

bhrúw.m

ców.m

DAT.

ówibhios

s..numos

bhr..bhos

cóubhios

LOC.

ówisi

s..nusu

bhr..se

cóusi

INS.

ówibhis

s..numis

bhr..bhis

cóubhis

ABL.

ówibhios

s..numos

bhr..bhos

cóubhios

7. Il Devia è diviso in due gruppi generalmente, in - il bh - (quello di Lat., Gk., IO.-IO., Braccio., e Cel.) ed in - il m - (quello di Gmc. e Bal.-Sla.). C'è, così, - il bhis, - il bhos, - il bhios, - il bhi, e - mis, - il mos; come, s..nubhis, s..nubhos, s..nubhios, s..numis, s..numos.

C'è anche un'altra fine possibile, che in - s-i, - s-u, s-e generalmente il Locativo (in me.-IO. e Bal.-Sla.), ma anche possibilmente Dat generale.-Loc.-Ins. (come in greco); come, s..nusi, s..nusu, s..nuse.

Nel Plurale Obliquo sistema specializzato che è una caratteristica comune di dialetti proto-Balto-slavi e proto-Indo-iraniani, (e, a dell'estensione, di proto-greco e Proto-armeno) lo Strumentale probabilmente fu formato addizione il marchio plurale - lo sto lo Strumentale Singolare della Seconda Declinazione, - il bhi, - il mi. Il Dat.-Abl. fu opposto poi in gambo vocalico allo Strumentale: - il bhosor - il mos contro - il bhis o - mis. Il Locativo fu fatto con un - s che marca il plurale, ed un - iwhich è il Loc. marchio.

NOTA. La sua origine probabilmente è il marchio plurale - s - a che il caso locale che finisce - i è aggiunto. Questa è una fine obliqua e generale nella declinazione tematica.

4.5. Quarta declinazione

4.5.1. Il paradigma

1. Il Gambo di Nomi delle Secondo fini di Declinazione in Consonante o Sonant, i.e. -n, - r, - s, Occlusivo (specialmente - t) e raramente - l, - il m. Il flesso di anima essenzialmente è lo stesso come quello del Secondo o Declinazione Tematica.

2. Nomi della quarta Declinazione in MIE corrispondono a nomi latini di prima Declinazione in - r (il cf. Lat. magister, magistr.), e terza Declinazione in consonante (il cf. Lat. pr.nceps, pr.ncipis, phoen.x, phoen.cis, c.n.men, c.n.minis, ecc.), ed ai greci Antichi declinazione Labiale e Velare (il cf. Gk. ...., ......, o ...., ......).

La fine Nominativa è - s (con Occlusivo, - il m, - l), ma c'è anche un Sg Nominativo. con vocale di gambo pura (desinenza - Ø ed allungò vocale di fine), così che il Vocativo di pieno-grado è reso differente. E non c'è confusione in Nom./Gen., come - lo shas un grado vocalico e diverso (Nom. -s, Gen. -es o - l'os).

Paradigma di consono-declinazione

Occlusivo, - il m, - l

-r, - n, - s

NOM.

-s

-Ø (vocale lunga)

ACC.

-m [il m.]

VOC.

-Ø

-Ø (pieno grado)

GEN.-ABL.

-e / os

DAT.

-ei

LOC.

-i

INS.

-bhi (- il mi)

NOTA. Queste fini Oblique e specializzate probabilmente stavano dividendo già nella Tarda Torta, almeno in una base di dialetto-a-dialetto. Compari Dat Indo-iraniano. -ei, Loc. -i; Dat corsivo. -ei, Loc.-Inst.-Abl. -i; Inst greco. -bhi; in Inst Balto-slavo. -mi, e così su. Non c'è nessun modello originale ed esatto che include ogni dialetto, ma noi possiamo implicare affidabilmente una declinazione Obliqua ed originale - gli nel quale aveva diviso - i (Loc.) e - l'ei (Dat.) già nella Tarda Torta.

3. Inanimates ha gambi di vocale puri con gradi vocalici e diversi. In nomi non dovrebbe essere confusione a tutto, come loro sono parole diverse, ma gli aggettivi di neutro potrebbero essere fraintesi in Nominativo o Vocativo Animi. La distinzione è ottenuta così con vocalism, come in -.n Animato contro. Inanimato - su, -.s Animato contro. Inanimato - l'es (nomi di neutro in - s sono in - l'os).

4.5.2. In Occlusivo, m, l

1. Sg nominativo.Anima in - s; come, d.ms, casa, p.ds37 piede, bh.ghs128 seppellisce, d.nts173, dente.

2. Accusativo Singolare Animato in - il m [il m.]; come, d.mm, p.dm, bh.ghm, d.ntm.

3. Vocativo singolare animato in - Ø; un peccato p.d, bhrgh, d.nt.

4. Il Nom.-Acc.-Voc. Singolare Inanimato in - Ø, col vario vocalisms; come in krd[153]

5. Genitivo Singolare in - es/-os; come in péd (e) s / pedés, dént (e) s / dentés, dém (e) s / demés.

6. Dativo Singolare in - l'ei: pedéi, dontéi, bhrghéi, ecc.

7. Locativo Singolare in - i: pedí / pédi, d.nti, bhrghí, ecc.

 

m. ped-

m. d.nt-

n. krd-

NOM.

p.ds

d.nts

krd

ACC.

p.dm

d.ntm

krd

VOC.

p.d

d.nt

krd

GEN.

pedés

dentós

krdós

DAT.

pedéi

dentéi

krdéi

LOC.

pedí

dentí

krdí

INS.

pedbhí

dentmí

krdbhí

ABL.

pedós

dentós

krdós

 

4.5.3. In r, n, s

1. Nominativo Singolare Animato in - Ø con vocale allungata; come in m.t.r /m.t.r14, madre, kw.n[154], cane, ghés.r la mano (il cf. Hitt. ki..ar, Gk. kheirí), ór.n139, aquila.

Gambi in s, ndher-gen.s, degenerato, gén.s32, ceppo, áus.s69, alba, nébh.s31, nube.

2. Sg accusativo. Animi in - il m; come in m.térm, kwónm, ndheregenésm, áusosm, ghesérm.

3. Vocativo Singolare Animato in - Ø con la piena vocale; come in m.tér, kúon, áusos.

4. Il Nom.-Acc.-Voc. Singolare inanimato in - Ø; come in nómn, génos.

Gli aggettivi in - s hanno il neutro in - l'es: (a) sugenés (il cf. Gk. eugenes, O.Ind. sugana.)

5. Genitivo Singolare in - es/-os; come in m.trés /m.trós (anche m.t.s, pat.s, bhr.trs, ecc.), kunés / kunós, nomnés / nomnós, ornés.

Nomi ed aggettivi in - s hanno un e, non un o, come la finale vocale di gambo: genesés, ausosés.

6. Dativo Singolare in - l'ei, Locativo Singolare in - i: m.térei, m.téri kwónei, ausoséi il ghésri ecc.

8. Strumentale Singolare in - il bhi (dialettale - il mi): m.trbhí, kunbhí, ausosbhí, ecc.

 

m. kwon

f. m.ter

n. genos

n. nomn

adj. m. ndhergenes

NOM.

kw.n

m.t.r

gén.s

nómn

ndhergen.s

ACC.

kwónm

m.térm

gén.s

nómn

ndhergenésm

VOC.

kwon

m.tér

gén.s

nómn

ndhergenés

GEN.

kunés

m.trós

genesós

nomnós

ndhergenéses

DAT.

kunéi

m.tréi

geneséi

nomnéi

ndhergen.sei

LOC.

kwóni / kuní

m.t (é)

genesí

nomní

ndhergen.si

INS.

kunmí

m.trbhí

genesmí

nomnbhí

ndhergen.smi

ABL.

kunós

m.trós

genesós

nomnós

ndhergen.sos

4.5.4. Il plurale nella quarta declinazione

Con un paradigma comune alla terza Declinazione, ecco degli esempi flesso.

 

m. kwon

f. m.ter

n. genos

m. d.nt-

n. nomn-

NOM.

kwónes

m.téres

génesa

d.ntes

n.mna

ACC.

kwónms

m.t.ms

génesa

d.ntms

n.mna

VOC.

kwónes

m.téres

génesa

d.ntes

n.mna

GEN.

kunóm

m.tr.m

genes.m

d.ntóm

n.mnóm

DAT.

kunmós

m.trbhiós

genesbhós

d.ntbhiós

n.mnbhiós

LOC.

kunsú

m.trsú

genessí

d.ntsí

n.mnsí

INS.

kunmí

m.trbhís

genesbhís

d.ntbhís

n.mnbhís

ABL.

kunmós

m.trbhiós

genesbhiós

d.ntbhiós

n.mnbhiós

 

4.6. Nomi variabili

4.6.1. Molti nomi variano in Declinazione, e loro stati chiamati Heteroclites.

Nota. i.e., "nomi di flessi diversi (......, "un altro", ....., flettere")"

4.6.2. Le forme di Heteroclitic sono isolate ed arcaico, dato solamente in Inanimates, come resti di un più vecchio sistema bene attestò in Anatolian.

4.6.3. Loro consistono di una forma per marcare il Nom.-Acc.-Voc, ed un altro per il Devia, come e.g..

a. Opposizione Ø-n: d.rus, drunós54, albero; .s, .sónos, bocca.

b. Opposizione r - (e) n:ágh.r, aghnós60 day;bh.m.r, coscia di nés di bh.m (e) j.qr (t), j.qn (t) ós fegato, wód.r il wodonós (il cf. Ottenuto. wato / watins), úd.r, ós di udn (t) (il cf. Gk. úd.r, údatos), annaffi, ecc.

NOTA. Per bhed (h) di radice di Torta, cf. Slav.bedro, Lat. femore, feminis / femoris; per Torta j.q., cf. Gk. h.par, Lat. iecur, Av. y.kar., per jeq. il cf. Ved. yák.t, e compara il suo Obl. Skr. yakn-ás, Gk. h.pat-os < * h.pn. (t).

4.6.4. TheHeteroclites segue la forma del Genitivo Singolare quando formando il Devia. Quello è così nell'allungamento di fronte a declinazione, vocalism, e nell'accento anche.

4.7. Vocalism di fronte alla Declinazione

4.7.1. La vocale di Predeclensional è che che precede la fine, anche la fine di Ø; i.e., noi diciamo quel Nom. pat.r57 (< più vecchio * il patér-s) ha una vocale di predeclensional lunga; che il patérhas di Vocativo un pieno, e quel pat.s l'ha Ø. Gli altri esempi delle tre possibilità sono p.d, bacello e - il pd -.

NOTA. I cambi vocalici in timbro e grado non sono significativi da soli, loro sono multifunzionali: loro possono avere solamente significato in una specifica declinazione, e non è necessariamente sempre lo stesso. Loro stanno disambiguando così elementi che aiutano a distinguere omofono (i.e., parole che sembrano simili).

4.7.2. Due generi di flesso nominale non hanno vocale alternata: che nei, u, e che dei participi di Riduplica.

4.7.3.  Gambi in r e n hanno due possibilità, ambo con un Nom. sg. in - Ø ed allungò vocale.

1. Nom. con vocale allungata, Acc., Voc. con la piena vocale, e Gen. -Ø. Il timbro può essere ed od o, dipendendo dalle parole.

a. In r, come in Nom. m.t.r (< più vecchio * m.tér-s), Acc. m.térm, Voc. m.tér, Gen. m.trós.

b. In n, in gambi di radice di Torta come in cane: Nom. kw.n/kuw.n (< più vecchio * il kwon-s), Acc. kwónm / kuwónm, Voc. kúon / kúwon, Gen. kunós.

2. Qualche volta, il Genitivo ha un pieno grado come l'Accusativo ed il Vocativo. Questo grado è ridondante, non necessario per il disambiguazione del Genitivo del Nominativo. C'è, come timbri su, diversi ed ed o, qualche volta o in Nom.-Acc.-Voc., ed ed in Gen., qualche volta o in Acc.-Voc.-Gen. ed ed in Obl.

4.7.4. C'è di solito lo stesso vocalism in nomi che finiscono in Occlusivo.

Un'eccezione è fatta negli aggettivi e participi in - nt che presenta vocale lunga nel Nominativo, la piena vocale in Accusativo e Vocativo e zero-gradein il Genitivo; cf. bher.nts/bheróntm/bherntósor bher.nts/bheréntm/bherntós.

NOTA. Ci sono resti di quello che sembra essere un più vecchio vocalism alternato in monosyllabics. Il varianti ped / bacello, neqt / noqt, ecc. suggerisca un originale (i.e. IE II) il paradigma Nom.p.d-s, Acc. p.d-m, Gen. ped-ós. Questo è, di nuovo, quasi sempre irrilevante per indoeuropeo Moderno nel quale ambo le forme alternate possono apparire in vocabolario gelato, o con od o e.

4.7.5. Gambi in s non presentano una zero-grado. Anima, come già disse, opponga un Nominativo di allungare-vocale agli altri casi che hanno la piena vocale, i.e., Nom. -.s, resto - es, Nom. -.s, resto - l'os.

4.7.6. Noi già sappiamo quello che accade con gambi nei, u che ha due modelli generali:

1. Nom. -i-s, Acc. -i-m, Voc. -ei o - i, Gen. -i-os / Nom. -u-s, Acc. -u-m, Voc. -ei o - i, Gen. -u-os

2. Nom. -i-s, Acc. -i-m, Voc. -eu o - u, Gen. -ei-s / Nom. -u-s, Acc. -u-m, Voc. -eu o - u, Gen. -eu-s

NOTA. Questa è un'inversione della situazione normale: il Nom.-Acc.-Voc. ha zero-grado (ma per del Voc.), il Gen. Ø o pieno. La distinzione è ottenuta attraverso forme alternate; come in Voc., in che la fine - ei lo distingue da Neutri in - i; o con cambi di e/o.

4.7.7. Quegli in Dittongo Lungo avvicendano il dittongo (o vocale lunga) con jor w che rappresenta la Ø-grado; come in dj.us63, dj.m, diwós; o n.u-s127, naw-ós. Vocalism di uniforme (i.e., nessun cambio vocalico) è generalizzato, tuttavia.

NOTA. Questi dittongo riflettono un possibilmente la più vecchia situazione, di una quantità positiva vocalica un laringeo (come * - l'eh2) e loro probabilmente sono riferiti a nomi in un, ed anche a quegli in ed ando.

4.7.8. Gambi in. di solito mantenga un vocalism di uniforme: Nom.-Voc. -., Acc. -.m, Gen. -.s. Ma quelli nei. /. può avvicendare Nom.-Voc. -i. /-., Gen. -i.s.

Ci sono anche resti di -. in Voc. (e Nom pari.), così come - ai, cf. Gk. ..... (gunai, un esempio trovato anche in armeno), Gk. ....... (Eur.pai) e le altre forme in - ai in latino (come rosae < - * il rosai), Vecchio indiano e gli altri dialetti di IE. Il -. e -. le fini hanno anche tracce di avvicendare cambi fonetici.

NOTA. In O.Gk. ...... (