Il vocabolario è una delle parti meglio ricostruite della lingua proto-Indo-europea. Studi Indoeuropei hanno trattato estensivamente con la ricostruzione di Torta comune mette in parole ed il suo derivatives, e molti dizionari moderni delle lingue di IE come latino, inglese, Tedesco, greco, Sanscrito, ecc. già dia separatamente le etimologie in radici di Torta dalle forme più grandi nelle loro lingue.
Non si intende che queste note sostituiscano i lavori di referenza esistenti, e davvero non sostituire il vocabolario di Torta comune per essere usato in indoeuropeo Moderno, ma solo facilitare la comprensione di radici proto-Indo-europee in luce del loro derivatives (e relativo al vocabolario usato in questa grammatica), mostrando anche forme di IE basate sul vocabolario inglese e comune.
Molti ricostruirono derivatives sono poi da germanico o da parole internazionali di origine di Graeco-latino, ma questo non implica noi raccomandiamo sul loro uso le altre parole di Torta comuni: per esempio, latino presta gn.tion.lís, nazionale o gn.tion.lit., la nazionalità, non è usato in delle lingue germaniche e slave, e dovrebbe essere sostituito forse da altro, 'più puro' o 'influenzato' le condizioni proto-Indo-europee. Anche, non-IE suffissa Lat. aiqi -, ri -, Gmc. iso -, "ghiacci", Gk. geo -, haimn -, potrebbe essere sostituito da formazioni di Torta comuni, come e.g.. Lat. ri - potrebbe essere sostituito da un 'più puro' l'ati di IE -, e suffisso - ti potrebbero essere usati invece di Ita secondario., Braccio. -tio (n), ecc.
1. Carlos Quiles, tradotto come Kárlos K.riák Indoeuropeo.:
a. Carlo è un nome spagnolo e popolare dedotto da karlaz germanico, kerlaz (il cf. O.N. karl, O.E. .eorl), forse "persona originalmente comune, gratuitamente equipaggi", Kárlos Indoeuropeo e Moderno. In mitologia scandinava, Karl era il nome del primo contadino gratis, il figlio di Attrezzatura ed Amma. L'attrezzatura era la forma umana presa dal dio Heimdall quando lui produsse i progenitori delle tre classi sociali (schiavi, contadini e la nobiltà) con tre donne diverse. Nelle lingue Scandinave, Karl trattiene il suo significato "equipaggiare." In tedesco, l'origine del nome che Karl può essere tracciato alla parola Kerl che ancora è usato per descrivere piuttosto uomini grezzi e comuni. Come nel churl di parole e rustico in inglesi.
b. Quiles è un genitivo, e vuole dire" di (figlio) quili" (il cf. Terme. Quílez, gatto. Quilis, Ast. Quirós, Gal-Pt. Quiris). Viene, da nome medievale Quirici - > Quili (accorciato e con r - > l), una parola di prestito da Gk. ........ (K.riákos Indoeuropeo) da che Esso./Terme. Quirico, Gl.-Pt. Queirici, gatto. Quirce, Fr. Quirice, O.N. kirkja, Eng. chiesa, chiesa scozzese o Ger. Kirche. Kew di radice di torta vuole dire mare lungo. IE k..rios vuole dire padrone, signore, come Gk. ......, e Kyriakoswas aggettivale usato come cognome romano Cyriacos. K.riák. dovrebbe essere poi il corretto genitivo del MIE prestito-tradusse termine greco.
2. Per bh di radice di Torta. (più vecchio * il bheh2 colorato in * il bhah1) compari derivatives moderno: la zero-grado (bha) suffissò bháuknos, illumini, segnali, come Gmc. bauknaz (il cf. O.E. beacen, O.Fris. bacen, M.Du. bokin, O.H.G. bouhhan, O.Fr. boue, "boa"), bhási., produca bacche (frutta brillante-colorata"), come Gmc. bazjo (il cf. O.E. berie, berige, O.H.G.beri, Frank. bram-besi in O.Fr. framboise, "lampone" il bhrambhási di MIE.); bhánduos, bandiera identificando segnale, standard da adesso la "società unì sotto una particolare bandiera" come Gmc. bandwaz (il cf. Goto. banwa, anche L.Lat. bandum in Sp.banda); bháues di zero-grado suffissato, luce, come Gk. ..., ....., (Bháues di MIE, bhauesós) come in comune bhawtogrbhí di prestiti. (veda gerbh), fotografia, bháwtos accorciato, o bháuesphoros / phósphoros, portando luce, stella di mattina, fosforo. Veda bh. per più IE derivatives.
3. Derivatives moderno da IE d.gh.-, lingua, è di solito femminile (come d.ghw generale.), ma per d.ghwiks slavo e steso che è maschile (il cf. Russ. ...., Pl. j.zyk, Cz. jazik, Sr.-Cr.,Slo. jezik, Bul. ....). Compari, per il nome degli inglesi (lingua), parole Indoeuropee e moderne: il neutro O.E. Englisc, Ger. Englisch, Du. Engels, Gk. n.pl. .......; il che ha caratteri maschili è trovato in engelsk Scandinavo, in romanico. dove il neutro unì col che ha caratteri maschili. Fr. anglais, Esso. inglese, Terme. inglés, Pt. inglese, così come Lat alternativo. serm. lat.nus, e slavo (seguendo il che ha caratteri maschili della "lingua" di parola), Russ. .......... [....], Pol. j.zyk angielski, Bul. ......... [....], Sr.-Cro. engleski [il jezik] ecc.); Lat femminile (seguendo il genere di "lingua"). anglica [la lingua], Rom. [il limba] l'englez., o Cz slavo. angli.tina, Slo. angle..ina, Bel. .... i. ....; o nessun genere a tutto, come in Braccio. angleren [il lezu].
4. Wéro di radice di torta, parli, (o * il werh3) dà MIE w.dhom, parola, come Gmc. wurdam, (il cf. Goto. waurd, O.N. orð, O.S., O.Fris., O.E. metta in parole, Du. woord, O.H.G., Ger. wort), e wérdhom, parola, verbo, come Lat. uerbum, come in adwérdhiom, avverbio, o pr.wérdhiom, proverbio; anche il wério, dica, parli, metathesized in greco, come in werioneí., come Gk. ........; anche, suffissò la varia forma wr.t.r, oratore pubblico, rhetor, come Gk. ....., e wr.mn, rheme. Compari anche Umb. uerfalem, Gk. ...., Skr. vrata, Av. urv.ta, O.Pruss. w.rds, Lith. vardas, Ltv. v.rds, O.C.S. vra., Russ. ....., O.Ir.fordat; Hitt. ueria.
5. Torta jeug vile, congiunga (probabilmente da un jeu di radice), evolse come O.H.G. [l'untar] jauhta, Lat. jung., Gk. ......... O.Ind. yuna.kti, y.jayati (jeugeieti di IE), Av. yaoj -, yuj -, Lith. jùngiu, jùngti; dà jugóm di derivatives comune, mentre congiungendo, barzelletta; cf. Gmc. jukam (il cf. Goto. juk, O.N. ok, O.S. juk, O.E. geoc, Dan. aag, M.Du. joc, Du. juk, O.H.G. juch, Ger. Joch), Lat. iugum, Gk. ....., O.Ind. yugám, Skr. yoga., Braccio. luc (con .l influenzò da lucanem, "stacchi"), Toch. yokäm, O.C.S. igo, Russ. ob.a, Cz. jho, iau gallese, O.Cor. ieu, Bert. ieo; Hett. yugan; jéugos, assoggetti, come barbaro. jukuzi, M.H.G. jiuch, Lat. j.gerum (da Lat. j.gera, IEjóugesa), Gk. ......, O.C.S. i.esa;
6. Torta néwos aggettivale, -., - l'om, dà newjaz germanico, (il cf. Goto. niujis, O.N. nýr, O.Eng. niowe, O.Fris. nie, O.H.G. niuwi, Du. nieuw, Dan., Swed. ny), Lat. nouus, Osc. núvellum, Gk. ...., O.Ind. návas, návyas, Skr. nava., Av. nava -, O.Pers. nau, Toch. ñu / ñuwe, Thrac. neos, Braccio. ..., O.Pruss. nauns (a causa di analogia con jauns), O.Lith. navas, Lith. na.jas, Ltv. nàuj., O.C.S. nov., O.Russ. ...., Nowy polacco, Gallia. Novio -, O.Ir. n.ë, newydd gallese, O.Bret. neuued, il nu di Kamviri., Kashmiri n.v, O.Osset. nog; Hitt. newash, Luw. n.w.
Probabilmente era un pieno grado di nu, ora come Gmc. nu (il cf. Goto. nu, O.N. N., O.E. n., O.Fris. nu, O.Ger. nu, Du. nu, Ger. monaca), Lat. nunc, Gk. ..,..., O.Ind. n., Av. nu, O.Pers. n.ram, Toch. Nu. / nano, O.Pruss. teinu, Lith. n., Ltv. nu, O.C.S. nune, O.Ir. nu -, Camice sacerdotale. tani; Hitt. nuwa, Luw. nanun.
7. Indo-Europeanmédhjos (da Torta io, v.i.) dà Gmc. medjaz (il cf. Goto. midjis, O.N. miðr, O.S. middi, O.E. midd, O.Fris. midde, O.H.G. mitti), Lat. medius, Osc. mefiaí, Gk. ......, O.Ind. mádhjam, Skt. mádhja., Av. maidja -, Pers. m..n, Illyr. metu, O.Arm. m.j, O.Pruss. mediano, Lith. medis, Ltv. me.s, O.C.S. me.da, O.Russ. ...., Mi.dzy polacco, Gallia. Mediol.num, O.Ir. mezzo, gallese mewn, il pâmü di Kamviri. Dialetti germanici e Dell'ovest hanno un medhjolós di dimminutive comune, centro, come Gmc. middilaz (il cf. O.E. middel, M.L.G., Du. middel, Ger. Mittel); Derivatives latini includono medhj.lís, medio medhj.li., medaglia, medhj., interponga, médhjom, mezzo l'entermedhj., intermedio, medhjaiw.lís, medievale medhitersaniós, mediterranean, ecc.
Torta io, nel centro di, dà médhi di formes suffissato -, fra, con, come Gmc. mezzo -, e méta -, tra, con, accanto a, dopo, come Gk. meta.
Per áiw di Torta -, anche il ájus, forza vitale, vita la vita lunga, eternità compara Gmc. aiwi (come in O.N. ei, Eng. sì, no), áiwom suffissato, età l'eternità, in medhjáiwom Secoli Medie, medhjaiw.lís, medievale prwimaiw.lís, primordiale il dhlongháiwot., la longevità; áiwot suffissato e più lontano., invecchi, ed aiwoternós, eterno come Lat. aeternus, in aiwotérnit., l'eternità; áiw.n suffissato, età, forza vitale, eternità, Gk. ai.n; zero-grado júcj.s composto, "avendo una vita vigorosa", sano (da cei, viva) come Gk. hugi.s, in jucjésin. (téksn.)," (arte) di salute", igiene, come Gk. hugiein. (tekhn.); ójus di o-grado, vita, salute, come Skr. .yu., o Gk. ouk, da (ne) ojus (qid)" la vita (non su Suo)", in ojutópi., da Gk. .., no, e ....., un luogo che non esiste. Veda anche jeu, forza vitale, vigore giovane.
8. Ágros di torta, campo, anche il pascolo che terra, piano dà a Gmc. akraz (il cf. Goto. akrs, O.N. akr, O.E. æcer, O.Fris. ekkr, O.H.G. achar. Eng. acro), Lat. ager, Umb. ager (ambo dal più primo agros Corsivo, distretto, proprietà, campo), Gk. ....., Skr. ajras, O.Arm. arte.
9. Indo-Europeansqálos, squalus, squalo (il cf. Lat. squalus) probabilmente è parente con qálos, balena come in Gmc. khwalaz (il cf. O.S. hwal, O.N. hvalr, O.E. hwæl, M.Du. wal, O.H.G. wal), possibilmente da un originale (s) qalos, con un significato generale di "grande pesce" costrinsero poi nel suo significato in dialetti individuali. Veda S-mobile in § 2.8 per più su tali parole relative.
10. Áqi Indoeuropeo., "cosa sull'acqua", "terra acquosa", isola è la fonte per Gmc. auj., isola (il cf. Goto. ahwa, O.N. Á, O.E. .eg, O.H.G. haha, O.Is. ey, M.H.G. ouwe, Eng. è [la terra]), come può essere visto su Skandináqi., ScandinaviaL.Latin forma sbagliata di Skadináqi., Scadinavia, "fine meridionale della Svezia", prestito-traduzione di Gmc. skadinauj., "isola di pericolo" (il cf. O.E. Scedenig, O.N. Skaney); prima l'elemento è ricostruito come skátom di IE di solito, come in Gmc. *skathan, volendo dire pericolo, scathe il danno (il goto. scaþjan, O.N. skaða, O.E. sceaþian, O.Fris. skethia, M.Du. scaden, O.H.G. scadon) che potrebbe essere riferito al greco .- ...... (un-sk.th.s), incolume. La fonte per áqi. è áq di radice di Torta., annaffi, parente con Lat. aqua, Russ. Oká (nome di un fiume) e, all'interno del ramo di Anatolian, Hitt. akwanzi, Luw. ahw -, l'aku di Palaic -.
La "isola" di scrittura inglese fu influenzata da isola francese, da Lat. insula, esso dall'énsal di MIE. (da en-salos, "nel mare", da sálom mare, v.i.), ensalarís di derivatives generoso, insulare ensalanós, isolano l'ensalín., insulina, ecc.
11. Léndhom di IE, terra, suolo che paese, regione ha dato a Gmc. landom (il cf. Goto.,O.N., O.E., O.Fris., Du., Ger. terra), e è dedotto da PIElendh, col significato di terra la steppa; compari O.Pruss. lindan, O.C.S. ledina, Russ. ljada, l.d polacco, Gallia. landa, O.Ir. sbarchi, llan gallese, Bert. lann.
12. Per radice di Torta (á) .bhi, circa, circa, compari Gmc. (um) bi (il cf. O.N. um / umb, O.E. sia / bi, ymbe, M.Du. bie, O.H.G. umbi, bi, Du. bij, Ger. um, bei), Lat. ambi, amb, Gk. ...., Skr abhi, celta. ambi. Probabilmente è dedotto da formica (i) - bhi, illuminato. "da ambo i lati", da adesso più vecchio IE * n.bhi. Per ánti di Torta, fronte, fronte compara Gmc. andja (fine, originalmente "il lato opposto", cf. Goto. e, O.N. endr, O.E. ende, O.Fris. enda, O.H.G. endi), Lat. antiae, Osc. formica, Gk. ...., Toch .nt / .nte, Lith. formica, O.Ir. étan. Anatolian Hitt. .anta, Luw. hantili, Lyc. xñtawata sostengono l'ipotesi di un più primo locativo * h2ént-i. veda formica ed ambhi.
13. Proto-Indo-Europeanag, passeggiata, strattone, mossa fa, agisca, compari Lat. agere, Gk. ....., O.Ir. Ogma da che agtiós, pesante come Gk. ....., ágr., afferrando, come Gk. ...., e ágtos, in ambhágtos uno circa che va, da Lat. ambactus, una parola di prestito da celtico. Gli altri derivatives comuni includono agt.iuós, attivo agtu.lís, attuale agtuariós, attuario l'agtu., azioni, agénts, agente agilís, agile l'agit., agiti, ambhaguós, ambiguo il komágolom, coagulo, ekságiom composizione, eksagtós esige, eksago, richiesta, ekságmn sciame, più tardi l'esame l'eksagmn., esamini, eksagénts, urgente eksaguós, exiguous il nawag., navighi (da n.us), dh.mag., disinfetti, (da dhúmos, fumo) fustag., fustighi (da Lat. fustis, "bastone"), transago, compromesso .transagénts, intransigente (da n -, non -, veda ne) il litag., sia in lite (da litágiom di prestito latino, la causa), pr.dago, guidi via, dissipare, (da pr.-d-es, sia buono) pr.dagós, prodigo il redago, rediga, retr.ago, guidi di nuovo, retr.agt.iuós, retroattivo il transago, faccia; Agogós greco, disegnando via in - l'agógos, - l'agogue ("conducendo, leader"), come in d.magógos, "leader popolare", demagogo (da d.mos, persone) supnagogikós, hypnagogic (da swep, sonno) pawidagógos, pedagogo il protagoníst., protagonista (Gk .............), komagóg., sinagoga; agtiós suffissato, "pesante" come in agtiós, valore, degno di come valore, pesando così tanto, come in agtióm., assioma, Gk. ......, agtiologí., axiology; suffissò ágr., guidando, perseguendo, afferrando come in Gk agr., in podágr.
Per dhúmos di Torta, fumo, Lat. fumus, Gk. thymos, Skt. dhuma., O.Prus. dumis, Lith. dumai, O.C.S. dymu, M.Ir. dumacha.
Swep Indoeuropeo, dorma, dà swóp.s, sonno profondo, come Lat. sopor, in swoposidhakós composto (da - il dhak) soporific;swópnos, sonno, come Lat. somnus, swópnolénts, sonnolento o .swópniom, insonnia; la zero-grado suffissò súpnos, Gk. hypnos, ed in supnótis, ipnosi, supnotikós, ipnotico.
Per pau di radice Indoeuropeo, poco, piccolo, compari pawós di derivatives, Gmc. fawaz (il cf. Goto. fawai, O.N. lontano, O.E. feawe, Dan. faa, O.Fris. fe, O.H.G. foh) o paukós, come Lat. paucus; metathesized suffissati formano parwós, piccolo, piccolo parwom di neutro, piccolo raramente; pauparós composto, producendo poco, povero (parós di IE, producendo) come in depaupar., depauparate, ed empaupar., impoverisca; púl di zero-grado suffissato., giovane di un animale, come Gmc. ful.n (il cf. Goto.,O.E. fula, O.N. foli, O.H.G. folo, O.Fris. fola, M.H.G. topo campagnolo, Eng. figli, Ger. Fohlen); esteso pútslos suffissato, giovane di un animale, pollo, come Lat. pullus, e putslolós diminutivo, il pusillus di Lat, in putslolanamós pusillanime; anche, per parole che vogliono dire "ragazzo, bambino", il paragone suffissò púeros, come Lat. puer, pútos, come Lat. putus, e páwids, come Gk. .... (il gambo pagò -), in pawideí., istruzione, Gk. ......., in qlopáwidei di enq (u)., enciclopedia, dal latino Moderno stessa dal greco" ........ ....... "" [bene -] istruzione rotonda" che vuole dire (veda en di IE, q'qlos) "una conoscenza generale."
Per il pero di IE, produca, procuri, più vecchio * il perh2 (riferito da vicino a pero, ambo da per), compari la parità latina - (da zero-grado), in parità., tenti di ottenere, prepari, equipaggi, in adpar., prepari, adpáratos, apparato, ornamento l'enpar., comando, enpar.t.r imperatore, imperator enparat.iuós, imperativo il prepar., prepari, repar., ripari, separ., separi, tronchi; pario suffissato, ottenga, generi, partorisca. partós, in partosiénts parturient, pártom nascita, repario scopre, repartóriom, insieme; il parallelo suffissò parénts di forma participiale, genitore, come Lat. par.ns; forma suffissata - parós, producendo.
Pero Indoeuropeo, accordi, assegni (reciprocamente, ottenere in ritorno), dà derivatives come pártis, un'azione, parte, come Lat. le parità (parte di gambo -), in partio dividono su, divida, partitós, diviso azione, partítos divisione, festa il partíkol., particella (con fioco. partikill., pacchetto), dwipartitós, bipartito il kompartio, compart, enpartio impartiscono, repartio, repart, párti.n, porzione, una parte, Lat. porti., in pr. partioní, in proporzione secondo ogni parte, in pr.párti.n proportion;p.r, uguagli, come in p.rit., la parità, komp.r., comapare, .p .rit., la disparità, ecc.
14. Torta che m.t.r (anche m.t.r) ha dato a Gmc. m.dar, (il cf. Su móðir, O.E. m.dor, O.S. modar, O.H.G. muoter, M.Du. moeder), Lat. m.ter, Osc. maatreís, Umb. matrer, Gk. ....., O.Ind. m.t., Skr. m.tár-, Av. m.tar-, Pers. m.dar, Phryg.mater, Toch. m.car /m.cer, Braccio. .... (mair), Camice sacerdotale. motër, O.Pruss. m.ti, Lith. mót., Ltv. m.te, O.C.S., O.Russ. ...., Matka polacco, Gallia. m.tir, O.Ir. máthir, modryb gallese, motr di Kamviri, Osset. madæ.
IE che finisce - terusually indica parentela (veda anche papà-ter, bhr.-ter, dhuga-ter jena-ter), mentre il ma - (più primo IE * il mah2 -) è un bambino come suono trovato nella parola per "madre" in lingue non-Indo-europee; come, ema estone, cumm Semitico m.ma cinese, apache Navajo - ma, ma vietnamita, eomma coreano, Malayalamamma, umama di zulu, ama Basco, makuahine hawaiano, ecc.; anche, compari Hitt IE-relativo. anna, Appese. anya.
Combina includa m.ternós (o Lat. m.tern.lís), materno, m.térnit., la maternità, m.tríkol., elenco, registro, e verbo m.tríkol., immatricoli, m.tr.ks, matrice, m.trim.niom, matrimonio; anche, m.téri., tronco di albero (< "matrice", la fonte dell'albero della crescita), da adesso "legname duro usato in falegnameria", da adesso (calque di Gk. h.l., "legno, la questione"), sostanza, roba, questione come in m.téri.lis, materiale; m.trópolis (da pólis), metropoli, come Gk. .........., così come dea greca di produzione (specialmente per raccolti di cereale) Demeter, da d.-m.ter, quali sono stati riferiti al de di IE, da, o professore d'un college.
Il "matrimonio" inglese viene da O.E. "weddian impegnano, alleanza per fare qualche cosa" da Gmc. wadjan (il cf. Goto. ga-wadjon, O.N. veðja, O.Fris. weddia, Ger. Wette), da Torta wadh vile - impegnare, riscattare un pegno", come Lat. vas (il gen. vadis), "affidi, la sicurezza", Lith. vaduoti per riscattare un pegno." Sviluppo per "sposarsi" è unico alla lingua inglese.
15. Leuk di radice di torta - / louk- vuole dire brillante, accenda, la luminosità. Compari léuktom, luce, come Gmc. leukhtam (il cf. Goto. liuhaþ, O.N. leygr, O.E. l.oht, O.Fris. liacht, M.Du. lucht, O.H.G. l.h, O.Ice. l.n), o léuktio, faccia leggero, come Gmc. leukhtjan (il cf. O.E. l.htan); léuks, luce, come lat. l.x, come in leukíbheros, "luce-portatore", Lucifero (da bher, porti, come bhóros greco, il desinene iniziale è perso da samprasarana, cf. Lat. uir < wiros, Lat. sacer < níger di lapis di sakrosin, ecc.); léuksmen suffissato, luce, apertura, come Lat. l.men, per adj di derivatives comune. léuksmenónts (ós), luminoso l'enléuksmen., illumini, ecc.; léuksn., alluni, come Lat. l.na, come in leuksn.lís, lunare, leuksn.tikós, lunatico ecc.; léukstrom suffissato, purificazione, come Lat. l.strum; leukstr., purifichi, illumini, come Lat. lustrare, come in enleukstr., illustri; leukodhr., lavori da luce artificiale, da adesso elucubri, come Lat. l.cubr.re, come in eghleukodhr., elucubri, (veda eghs) ed eghleukodhr.ti.n, elucubration; leukós suffissato, chiaro, bianco come Gk. ......; louk di o-grado., splenda, come Lat. l.c.re, in loukénts lucente, loukeitós, lucido l'ekloukeit., delucidi, relouk., lo splendore, reloukénts, relucent, transloukénts, traslucido; la zero-grado suffissò lúksnos, lampada, come Gk. lukhnos; ed anche attribuì da alcuni a questa radice nasalizzò zero-grado Gk. ...., - ...., "lince", in alcun caso il lunks di MIE. IE derivatives comuni includono Lat. lux, lucere, Osc. lúvkis, Umb.vuvçis, Gk. ......, O.Ind. roká -, Av. rao.ant, Toch. luk, Braccio. lois, lusin, Lith. laukas, Ltv. lauks, O.C.S. luci, Russ. tiri, Gallia. leux, O.Ir. luchair, llug gallese, luka di Kamviri; Hitt. lukezi, Lyc. luga, Luw. luha-,
Per lech di radice di Torta, accenda, mentre avendo il piccolo peso, compari Gmc. likhtaz (il cf. Goto. l.hts, O.N. léttr, O.E. l.oht, O.H.G. l.ht, Swed. lätt, O.Fris., M.Du. licht, Ger. leicht, Eng. luce), Lat. levis, Gk. ......, Skr. laghú., raghú., Av. raghu -, r.v. (da * il raghv.), Kashmiri lo.t, Toch. -/lank.tse, O.Pruss. l.ngiseilingins, Lith. lengva, Ltv. liegs, Sla. l.g.k. (il cf. O.C.S., O.Russ. ......, Russ. ......, Pol. lekki, Cz. lehký, Sr.-Cr. ....), O.Ir. lugu, laigiu (da * lagi.s), llai gallese, Camice sacerdotale. lehtë. MIE derivatives comuni includono léchtos suffissato, luce, e lechtio, illumini, come Gmc. likhtjan; lechús, luce (steso in - è in Lat. leuis) in lechu., illumini, elevi, Lat. leu.re, come in léghuit., la leggerezza, adlechu., allevi, eklechu., elevi, relechu., allevi, relechuánts, attinente; il vario lachs, piccolo come O.Ir. ; zero-grado nasalizzata l.chs, polmone, organo leggero", come Gmc. lungz (il cf. O.N. faccia un affondo, O.E.,O.Fris. lungen, M.Du. longhe, Ger. affondo).
16. C.wós aggettivale, vivo da zero-grado * il gwiH, è la fonte per Gmc. kwikwaz (il cf. Goto. quis, O.N. kvikr, O.E. cwicu, O.Fris. quik, O.H.G. quec, Ger. keck, possibilmente anche O.E. cwifer, Eng. vibri), lat. u.us, Osc. bivus, O.Ind. j.vati, Av. .vaiti, O. Pruss. giw., Lith. gyventi, Ltv. dz.vs. Viene da cei di radice di Torta, viva, compari Gk. .... (bios),... (zoé), Pers. gaith., Toch. .o / .ai, O.Arm. keam, O.C.S. ...., Russ. ...., .y polacco., Gallia. Bitur.ges, O.Ir. bethu, byd gallese.
17. Léus di radice di torta, allenti, divida, tagli separatamente, dà luso di verbo steso, perda, perda, Gmc. lausan (il cf. O.N. los, O.E. losian, O.Is. lyja, Swe. sofve), con parte di zero-grado. lusonós, Gmc. luzanaz, (O.E., Du. loren, Ger. [il ver] il loren), leusós, allenti, slegò, Gmc. lausaz (il cf. Goto. laus, O.N. lauss, O.E. campi, Dan. løs, M.Du., Ger. los). Compari anche Lat. lu.s, Gk. ..., Skr. lunáti, Toch ecco / lau, O.Ir. loë, Camice sacerdotale. laj; Hitt. luzzi. È dedotto da leu di Torta.
18. Per .tkos Indoeuropeo (á), orso, il grande animale da più vecchio * rtgos di h2 (é) di rtcosor di h2 (é), (il cf. Hitt. .artagga), compari Lat.ursus (da Ita. orcsos), Gk. ......, Skr. .k .a, Av. ar.am, Pers. xers, Braccio. arj, Gallia. Artioni, arth gallese, Camice sacerdotale. ari, ic di Kamviri, Osset. ærs. Prestiti Moderni e comuni includono rtkinós latino, da orso Artkikós, artico (da * Arktikós) Antartkikós, Antartic (veda ánti, opposto davanti) Artkór gallese (i) os, Arturo.
19. N.mn Indoeuropeo e moderno, chiami, da un più vecchio IE II * il h1noh3mn., compari Gmc. nam.n (il cf. Goto. nam., O.N. nafn, O.E. nama, O.Fris. nama, O.H.G. namo, Du. naam), Lat. n.men, Umb. nome, Gk. ....., O.Ind. n..ma, Skr. n.man, Av. n.man, O.Pers. n.ma, Toch. ñom / ñem, Braccio. ..... (anun), O.Pruss. emmens (da emnes), Sla. j.m.-j.mene (il cf. O.C.S. in., Rus. ..., Imi polacco.) il Camice sacerdotale. emër / emën, O.Ir. ainmm, anu di O.Welsh, O.Corn. hanow, Bert. ano, nom di Kamviri; Hitt. l.man. Parole moderne e comuni includono latino (da nomen, "nome, reputazione"), nomn.lís, nominale il nomn., nomini, dwinomni.lís, binomio komn.mn, cognome il denomn., denomini, .nómni., l'ignominia, nomnklat.r, nomenclator, pr.in.mn, praenomen, pr.n.mn, pronome, ren.mn, rinomanza; dal greco è nomnstikós, onomastico - il nomn, - l'onym, .nomnós, anonimo l'antinomnsí. (da anti), l'antonomasia, eponomnós, eponymous sunomnós (a), euonymus snteronomnós, heteronymous somonomnós, omonimo m.tronomnikós, matronymic patronomnikós, patronimico il nomntoqoiweí., anomatopoeia, paronomnós paronimous, pseudonómn il pseudonimo (da Gk. pseudes, "falso") komnómn, sinonimo.
Per qéi di Torta, accumuli su, costruisca, faccia, compari qóios di o-grado, corpo (come in Eng. ghepardo), come Skr. k.ya.; qoiwós suffissato, facendo (dopo Pokorny Gk. *... -..-.) in qoiweio di verbo, faccia, crei, come Gk. ......, qoiwéitis, facendo e come suffisso greco - il qoiweitis, - poiesis, Gk. ......., anche da Lat. qoiweití., poesy, qoíweimn il poema (Gk. ......), qoiwéit., poeta (Gk. .......), qoiweitikós, poetico l'epoqoiwéi., epopea, ecc.
Qéi di Torta di radice simile, paghi, faccia ammenda, compensi, dà Gk. tempo, Skr. cinoti, Av. kaena, O.C.S. cena, Lith. kaina, così come qoin di o-grado di MIE comune., multa, sanzione penale, come Gk. poin. in Lat. poena, come in qoin.lís, penale, qoin.lit., sanzione penale, .qóinit., l'impunità, qoinologí., diritto penale, qoinitosiós, punitory il supqoin., citazione in giudizio.
20. Per - il qe, enclitico "e", compari goto, O.N. -u (h), Lat. -que, Gk. -.., Messap. ti, si, O.Ind., Ira. -ca, Phryg. ke, Ven. kve, Gallia. -c, O.Ir. -ch -; Hitt., Luw. -ku, Lyc. -ke.
Per MIE non-clitic parole che vogliono dire "e", compari l'éti di MIE specialmente, "fuori, più lontano", anche "e", come barbaro. iþ, O.N. I, O.E. edw, O.H.G. ita -, Lat. etiam, et (il cf. Fr. et, Esso. ed, Terme.,Ca., i, Gl.-Pt. e, Rom. .i), Gk. eti, O.Ind. ati, Av. aiti, O.Pers. atiy, Phryg. eti, Toch. atas, aci /, O.Pruss. et -, a -, Gallia. eti, etic, O.Bret. et -, l'et di O.Welsh -, a -.
Untha germanico e comune (il cf. O.N. enn, O.E. e, ond, O.S. endi, O.Fris. anda, M.Du. ende, O.H.G. enti, Ger. und), ricostruì come MIE .ti, generalmente si dice che sia ultimamente da ánti di Torta, davanti, anche se più concepibilmente una forma di zero-grado di nasalizzò * énti, dall'éti di Torta summenzionato (Adrados). Anche, O.E. eac, "anche" (come Eng. arrotondi), Ger. auch, è usato come la congiunzione comune in Da.,No. og, Swe. och, da aug l'aumento.
Slavo "un" viene da annuncio di avverbio di IE, (più vecchio * il h1d) "e, poi", come Skr. grasso, "dopo, poi, così", Av. grasso, "dopo, poi", mentre "i (h) slavo" viene da ei di congiunzione di IE, e, se, come in Gk. e.
21. IE - r, enclitico "per", cf. Gk. ar, ara, rá (er cipriota), O.Ind. -r, Lith. ir, "e, anche", ar (interrogativo).
22. I membri di Anglesare di una tribù germanica menzionati da Tacitus, O.E. Angeln, da Lat. Anglii, illuminato. "persone di Angul" (il cf. O.N. Öngull), una regione in quello che ora è Schleswig-Holstein, in Germania Settentrionale. Gli aggettivi per i più vecchi abitanti potrebbero essere ricostruiti poi come Angliós Indoeuropeo e Moderno. Inglese aggettivale e moderno è una formazione germanica e comune, dedusse da IE suffissi - l'isko -; come, Angliskós, Germaniskós, Teutiskós (insieme a 'Classico' il Graeco-latino Anglós, Anglikós, Germanós, Germanikós, Teut.n, Teutonikós), ecc.
Il nome Germáni. è da origine ignota. L'Oxford inglesi Dizionario registra teorie sul gair di radice celtico. Un'altra teoria suggerisce gar, mentre quello che lo deduce da Gmc. gaizo - (il cf. O.N. geirr, O.H.G. ger, O.E. gar, Ger. Ger) è una delle teorie più grandi proposta. Ancora è una parola comune in lingue moderne; come, Né. germansk, Gk. ........, Rom. german, Ir. Gearmáinis, Sco. Gearmailtis, braccio. germaneren, hindi Jarman, Camice sacerdotale. gjermanishte, ecc. anche in lingue non-Indo-europee, come .ermani maltese., germani israelitico, germanuli Georgiano, Indonesiano, malese tagal, tailandese, Xhosa, Jerman, järmän di Amharic.
23. Per w.qos Indoeuropeo, lupo (il fem. w.qi. /w.q.), compari Gmc. wulfaz (il cf. Goto. wulfs, O.S. wulf, O.N. ulfr, O.Fris., Du., O.H.G., Ger. lupo), Lat. lupus, Gk. ....., Skt. v.kas, Av. vehrka -, O.Pers. Varkana - (Hyrcania, "lupo-terra", sud-est di distretto del Caspico Mare), ulk albanese, Lith. vilkas, O.C.S. .....; Rus. ...., Ukr. ..... Da vicino parole di Torta relative sono gemito, lupo, cf. O.Arm. gayl, O.Ir. fáel, e w.p.s, volpe, cf. Lat. uulp.s, Gk. ......, Skr. lop..á, Av. urupis, raopis, Pers. r.b.h, Braccio. alu.s, illuminato. lãp., Ltv. lapsa. Tali animali sono anche un simbolo di concupiscenza in molti vecchi dialetti Indoeuropei.
24. Bher di radice di torta, nasca, porti, anche sopporti bambini, diede Gmc. beranan (il cf. Goto. bairan, O.N. bera, O.E., O.H.G. beran), Lat. fero, Umb. fertu, Gk. ...., O.Ind. bhárati, Av. baraiti, O.Pers. baratuv, Phryg. ber, Toch. pär, O.Arm. berel, Lith. beriù, Ltv. be.u, O.C.S. ......, Rus. ...., Bior polacco., O.Ir. berim, Welshcymmeryd, Camice sacerdotale. bie, bor di Kamviri. Col significato di partorisca, compari Eng. nascita, goto. baurþei, Ger. Geburt, Lat. fors, O.Ind bh.tí., bibhr..as, O.Ir. brith, O.C.S. ....... Derivatives moderni includono bh.r., catafalco, Gmc. b.r. (il cf. O.N. bara, O.E. ber, O.Fr. biere, O.H.G. bara, O.Fris. birra, M.Du. scopra, Eng. catafalco); bhórnom di o-grado, bambino, Gmc. barnam (il cf. O.E. bearn, bairn scozzese); zero-grado suffissata (kom) bh.tis, nascita, come Gmc. (ga) il burthiz (il cf. Goto. gabaurþs, O.N. byrðr, O.E. gebyrd, Ger. geburt, Eng. nascita), bh.tinios, carico, come Gmc. burthinjaz (il cf. Goto. baurþei, O.N. byrðr, O.S. burthinnia, O.E. byrðen, Ger. bürde); bhrenko di radice composto, porti (da bher+enk, portata), come Gmc. brengan (il cf. Goto. briggan, p.t. brohte, pp. broht, O.Fris. brenga, O.E. bringan, M.Du. brenghen, O.H.G. bringan); da ferre latino è MIE comuni - il bher, - il fer, bhertilís, fertile adbherénts, afferente il kikrombherénti., circonferenza, kombhero conferisce, kombherénti., conferenza, debhero posticipa, disbhero, differisca, ekbherénts, efferente l'enbhero, inferisca, obhbhero, offerta, pr.ibhero preferisce, probhero, offerta, rebhero assegna, supbhero, soffra, transbhero, trasferimento il woqibher., vociferi; premesso e suffissò próbhrom di zero-grado, rimproveri, in obhpróbhriom, obbrobrio; zero-grado suffissata bh.tus, accada (da "un portare, che che è portato"), come in bhrtuitós, accadendo per caso, fortuito bhrt..n., accada, la buon fortuna, fortuna; o-grado allungata bh.r, ladro come in bhort.iuós, furtivo, bhorónkolos, foruncolo; da pherein greco è bhóros di nome di o-grado, portando, - il bhor., - il phore, - il bhoretis, - il phoresis, - il bhoros, - il phorous, è (bh) bhor., (da Lat., da Gk. ambhibhoreus), anábhor., diabhorétis, (a) subhorí., l'euforia, metábhor., peribhérei., bheromón., ecc.; bhérn suffissato., dote ("qualche cosa portato da una sposa"), come in parabhernáli.
Nek di IE, raggiunga, raggiunga, dà l'o-grado premise (con kom intensivo -) komnóko, basti, come Gmc. ganakh - (il cf. Goto. ganohs, O.N. gnogr, O.E. genog, O.Fris. enoch, Ger. genug); vario enk greco, porti, dà ónkos di nome di o-grado, carico, massa, da adesso un tumore, come Gk. ....., Skr. a..a., come in onkogénetis, onkologí.; e bhrénko germanico, porti, v.s.
Eu greco è comparato con assu di Hittite di solito < * il "bene" di eh2su, da adesso l'asu di MIE di solito il su - in combina, cf. O.Ind. su -. Il fatto che tutti i dialetti greci mostrano la stessa evoluzione in questa radice Indoeuropea è considerato un fenomeno raro.
25. Derivatives attestati includono zero-grado q'qlos / qúqlos greco, cerchio, ciclo, Gk. ......, (da che L.Lat. cyclus, Eng. ciclo), Toch. kukäl / kokale, qéqlos di e-grado, ruota, come Gmc. khwewlaz (il cf. O.N. hvel, O.E. hw.ol, hweogol, O.S. hiughl, O.Fris. hwel, M.Du. weel), e Lith. kãklas, o qéqlom di neutro, chakra, cerchio, ruota, come O.Ind. cakram, Av. ... r., anche fondi come qélqos di metathesized, charkha come Vecchio. Pers. .arka-, od Osset. calx. Altro derivatives da Torta qel di radice verbale, volendo dire gira, si muova circa, soggiorni, indulga, includa Lat. colere, "coltivi, coltivi, abiti", non originalmente o-grado in Torta (da qelo di Torta di forma di base - - > Lat. ravizzone -), come in qél.nos, setler, qél.ni., colonia, qeltós, coltivato qéltos, adorazione che culto, qelt.iuós ha coltivato, qelt.iu., coltivi, qéltos., la cultura, .qeltós, incult, .qélinos, inquiline, ecc; qél.s suffissato, il "completamento di un ciclo", completamento, perfezione, fine che risultato, telos dà a Gk. ....., -... (ricordi che Torta [il kw] diviene Gk. [p] o [t] di fronte a certe vocali), qeliós generoso, perfezioni, completi da che il qeliologí., teleologia, qéliom, telium al quale qelio, consacrate adempiono, a turno qelésmn generoso cerimonia di consacrazione da che qelesm.n (attraverso tilasm arabo, poi Esso. Terme di talismanoor. talismán in Fr. talismano); da qólso di o-grado -, "che su che le "svolte di testa, collo, hals è qólsos, Gmc. alsaz di kh (w) (il cf. Goto., O.N., Dan., Swed., Du., Ger. hals), e qólsom, come Lat. collum da che il derivatives qols.r, colletto il deqols., decollate, decapiti, ecc.; suffissato - il qol., - il colous, ed enqol., inhabitanta Lat. -colon, incola; ánqolos, "uno circa" che si agita, servitore, come Lat. anculus, dando fioco. f. anqíll., cameriera; qólos, asse di una sfera, polo, come Gk. ....., anche - il qólos, mandriano, come couqólos il bovaro, (da c.us, vacca) come Gk. ........, couqolikós generoso, bucolico; anche, qól.s, ruota, come kolo slavo il koles (il cf. O.C.S. ...., Russ. ......, Pol. ko.o); qólenos di o-grado suffissato, traffico, come O.Ira. -carana, come in wés.qólenos, "vendita-traffico", bazar, come O.Ira. vahacarana (veda wes), Pers. b.z.r, da adesso anche MIE prestito parziale wes.r o prestito baz.r, bazar.Compari anche O.N. hj.l, Skr. cárati, Av. caraiti, Vecchio prussiano - kelan, Lith. kelias, O.Ir. cul, Camice sacerdotale. sjell; Luw. kaluti -; zero-grado vario q.in, di nuovo come Gk. ....., come in qlíndromos (da Gk. -......, ippodromo), palindromo, qlínps.stos, palimpsest, Gk. ........... (da Gk. ps.n, "raschi").
Una parola comune per ruota è rót. da che Gmc. rad. (il cf. Su r.ðull, O.E. rodur, O.H.G. rad), Lat. rota, Skr. ratha, Av. radha, Lith. ratas, Ltv. ratti, Gallia. Roto -, Ir. rath, rhod gallese, Camice sacerdotale. rrath. Conosciuto derivatives moderni sono parola di prestito celtica a-wó-rets, formò da IE "fare-upo-réts", "una gestione su a" che dà Mod. Eng. tory, da O.Ir. t.ir, "ricerca"; anche, retondós, rotolando che diede rotondós arrotonda, rotondo, come Lat. rotundus.
26. Paragone per ghóstis di Torta, estraneo, ospite, Gmc. gastiz (il cf. Goto. gasts, O.N. gestr, O.E. gæst, O.Fris. burli, O.H.G. gast), Lat. hostis, hospes (hostis-potes) O.C.S. gosti, il gost di OCS., Russ. ....., Il Polacco va.; Luw. ga.i. Ghospóts composto, oste (Lat. hospes, ospite, originalmente l'oste "signore di estraneo"), dà MIE ghospot.lís, ospitale ed alsoghospot.lis, ospedale (da M.Lat. hospitale, volendo dire locanda, la grande casa "casa di ospite"), ridotto come ghost.lis, ostello, da O.Fr. ostello, a turno da Lat. storia di hos (pi). Per Albergo, un prestito più internazionale dalla stessa parola, o si potrebbe usare come ghost.lis, o come un prestito parola ghostél / ghotél francese; parole di paragone con significati leggermente diversi: Eng. ostello-albergo, Ger. Gasthaus-albergo, Swe. gstgiveri-albergo, Ghiaccio. gistihtel, Terme. hostal-albergo, Esso. ostello-albergo, Pt. albergo, Russ. ......... (gostinitsa), Uk. ..... (gotel), Pol. albergo, Cz. hostinec, Pers. albergo, Ind. albergo, ed anche in lingue non-Indo-europee, come hotelli finlandese il giapponese .... (hosuteru) -... (hoteru), coreano.. (ho-t'el), tailandese ...... (h.-dieci), ecc. La parola per 'l'albergo' in latino, comunque era deuersorium, dalla stessa radice come Eng. devii.
27. Più derivatives di Torta riferirono a stáuros, (anche stéuros, ambo da ster di Torta) è germanico (s) il teuraz (il cf. Goto. stiur, O.S. stior, O.N. stjórr, O.E. steor, O.H.G. stior, M.Du., Du. stier; Dan. tyr, Swed. tjur), Lat. taurus, Osc. turuf, Gk. ......, Av. staora, O. Pruss. tauris, Lith. tauras, Ltv. tauri., O.C.S. turu, Rus. tur, Pol. tur, Gallia. tarbos, tarw gallese, O. Ir. tarb, il turuf di Oscan e Camice sacerdotale. taroç.
28. Nízdos Indoeuropeo, nido mentre rimanendo luogo, è una radice di Torta secondaria, da ni -, in giù, + il sed, sieda. Compari Gmc. nistaz, Lat. nidus, O.Ind. nidas, Skr. n..á, Braccio. nist, O.C.S. ......, Russ. ......., Gniazdo polacco, O.Ir. prenda con la rete, nyth gallese, Bert. nez. Per mízdhos, compari Gmc. mizd. (il goto. mizd., O.E. m.d, O.S. m.da, O.H.G. mieta), Gk. ......, Skr. m.dhá, Av. m..da, Pers. muzd, meed, O.C.S. m.zda, Russ. ......
29. Ker di torta, corno, testa diede a derivatives k.nos, corno, Gmc. khurnaz (il cf. Goto. haurn, O.E. incorni, Ger. Incorni, Du. horen), Lat.,Celta. mais. (< * kórnus, una miscela col vario kórus di o-grado come in Gk. koru -); kéru.ks, tiri il collo a, da Lat. cerv.x; kérudos, maschio caro, cervo maschio, da Gmc. kherutas (il cf. O.H.G. hiruz, O.N. hjörtr, O.E. heorot, M.Du. hert, Ger. Hirsch); kéruos, cervo, come Lat. ceruus, carw gallese; k.sniom, Gk. ......., Lat. cran.um;k.snotom, calabrone come Gmc. khurznutu - (il cf. O.E. hyrnetu, hurnitu, Du. horzel); kerésrom [il ke - 'rez-rom], cervello, come Lat. cer.brum (compari anche O.N. hjarni, O.H.G. hirni, Ger. Hirn); gli altri derivatives includono Gk. ...., Skr..iras, srngam, Av. sarah, Pers. sar, Toch. kr.ñi, Braccio. sar, O.Pruss. kerpetis, Lith. szirszu, Ltv. .k .irpta, O.C.S. ....., Russ. .erep, Pol. trzop, Bert. metta spazi fra, Camice sacerdotale. krye, Osset. sær.
30. Per snúsos di Torta, nuora, compari Gmc. snusaz (il cf. Goto. schuos, O.N. snor, O.E. snoru, O.H.G. snur), Lat. nurus, Gk. ...., Skr. snu., Braccio. nu, OCS sn.xa, Russ. ....., Snecha polacco, Camice sacerdotale. nuse.
31. Torta nébh.s, si annuvoli, evolse come Skr. nábhas, Av. nabah, Lith. debesis, Ltv. debess, O.C.S. nebo, Russ. nebo, niebo polacco, O.Ir. nem, Cor. nef, niru di Kamviri; Hitt. nepi., Luw. tappa.-, Lyc. tabahaza. Nébhel suffissato. dà Gmc. nibila (il cf. O.N. niflhel, O.E. nifol, O.H.G. nebul, anche trovato in patronimico di MIE Nebhel.kos, Gmc. Nibulunkhaz, come O.H.G. Nibulunc, Nibulung), anche niwl gallese, Lat. neb.la, come in nebhelós, nebuloso, e Gk. nephel., come in nebhelín., nepheline, nebhelométrom, nephelometer; nebhologí suffissato., nephology; némbhos nasalizzato, pioggia, nube, aura, come Lat. nembo.
Per m di Torta., misuri, compari derivatives suffissato che m.los, "misura di pasto marcano, tempo nominato, tempo per mangiare pasto", come Gmc. melaz (v.s.); m.tis suffissato, saggezza, abilità, come Gk. m.tis, metio suffissato e più lontano, misura, come Lat. m.t.r., in p.part nasalizzato. mensós, misurato il mensós., misura, mensos.lis, mensural il kommensos., commisurato, disménsi.n, dimensione, .mensós, immense;métrom, misura, regola, lunghezza, proporzione, metro poetico (si riferito da alcuni al med di IE -), come Gk. ......, in metrikós, metrico, diametrós, diametro il geometrí., la geometria, wiswometrikós, isometrico il metrologí., la metrologia, kommetrí., simmetria; esteso e suffissò forme m.n., mese, luna, come Gmc. m.n.n (il cf. O.E. mona), Gk. m.n, m.n., in derivatives m.nopáus., menopausa, .m .nosréwi., amenorrhea, ecc.; per mese, compari anche m.n.ts, come Gmc. m.n.th- (il cf. Goto. menoþs, O.N. manaðr, O.E. m.nath, M.Du. manet, O.H.G. manod, Du. maand, Ger. Monat), e m.nsis latino, come in menstru., mestrui, menstru.lís, mestruale dwiménstris, bimestre, dwimenstri.lís, bimestrial, seksménstris, semestre, triménstris, trimestre, ecc. (veda anche zero-grado suffissare - il m (ns) il ris, mese).
Torta m.referred anche a certe qualità di mente, come o-grado suffissata m.tos, mente, disposizione, come Gmc. mothaz (il cf. Goto. moþs, O.N. moðr, O.Fris. mod, M.Du. moet, O.H.G. muot, Du. moed, Ger. Mut), e m.s latino, avvezzo l'umorismo, maniera, costume come in prestito mette in parole (colpito da rhotacism) mos.lís, morale mós.s, costume, mosónts (ós), cupo.
Anche, m di Torta., grande, dà suffissato m.is comparato., più grande, più, come Gmc. maiz.n (il cf. O.S. mera, O.N. meiri, O.Eng. O.Fris. mara, O.H.G. mero, M.Du. mero, Ger. mehr), Osc. mais, Gk. -moros, Av. mazja, O.Ir. mor; anche, m.istós superlativo, più più Gmc. maistaz; (Lat. maes, "più" viene da meg).
Med di IE, prenda misure adatte, misuri, dà Gmc. metan (il cf. Goto. mitan, O.E. metan, O.Fris., O.N. meta, Du. meten, Eng. confine, Ger. messen), anche (kom) il méd., misuri, Gmc. (ga) il mætijaz (il cf. O.N. mætr, O.E. gemæte, O.H.G. gimagi, Eng. incontri, Ger. gemäß); medio, guardi dopo, guarisca, guarisca, come Lat. med.r., in medik., curi, medikín., medicina, medikós, medico remédiom, rimedio; medit., pensi circa, consideri, rifletta, mediti; medes suffissato -, dando (influenzò da Lat. modus) modestós, "tenendo alla misura adatta", moderato, .modestós, inmodest; maniere., "tenga all'interno di misura", moderato controllo, .modesatós l'inmoderate;medónti., Medusa, da Gk. medein, "regola"; módos di o-grado suffissato, misura taglia, limite maniera, armonia melodia, umore come in mód., maniera, modélos, modello modesnós, moderno il modidhak., cambi, modol., moduli, módolos, modulo, modulo il kommod., cassettone, kommódit., merce, adkommod., accomodate; suffissò módios di o-grado, una misura di grano; o-grado allungata m.ds, l'abilità, misura come in m.do, abbia occasione, essere permesso od obbligò, come Gmc. m.tan (il cf. Goto. gamotan, O.Fris. mota, O.E. motan, M.L.G. moten, Du. moeten, Ger. müssen, Eng. debba da O.E. part.moste).
32. Gen di verbo di torta, partorisca, generi, produca, è una radice bene-attestata che dà derivatives che si riferisce ad aspetti e risultati di procreazione ed ai familiari e tribali gruppi, e.g.. gén.s, corsa, scorta, genere, genere, come Lat. genere, generis, Gk. ....., Skr. jana., derivatives generoso geni., generi, genes.lis, generale genes.ti.n, generazione; g.a vile ed alternato, parente generoso g.tis, naturale nativo, clan, ceppo, corsa, come Gmc. kundiz (il cf. O.E. gecynd, Eng. genere), Lat. gentis, Gk. ......., Skr. j.ta, Lith. gentis; riduplichi gígno, generi, con genitós di participio passato, come in genit.r, genit.lis, komgenit.lís, ecc., cf. Lat. gignere, Gk. ........., Skr. jajanti, Av. z.z.nti; gn.sko, nasca, da Lat. gn.sc., come in gn.tós, nato, gn.t.iuós, nativo gn.ti.n, nazione gn.tos., natura, komgn.tós, parente; pr.ignánts, incinta; génios, divinità procreativa, spirito tutelare ed innato, qualità innata; engenuós, nato in (un luogo), natio, naturale, nato libero, poi ingenuo, e genu.nós, genuine;engéniom carattere innato, più tardi il motore ed engeniónts (ós), ingegnoso; endogen., natio, indigen; génm.n, germen come in genmen., germini, genmen.lís, ecc. Compari anche Gmc. kunjam, Osc. genetaí, Umb. natine, Skr. janati, Pers. z..dan, Phryg. cin, Thrac. zenis, Toch. kän, Braccio. cnanim, Lith. gimdyti, Ltv. znots, OCS z.t., Russ. ...., O.Ir. ro-genar, geni gallese, Camice sacerdotale. dhëndër / dhândër, Kam. zut; Hitt. genzu.
33. Da weid di radice di Torta, woid, veda, sappia, compari Gmc. w.tan (il goto. weitan, O.N. la vita, O.S., O.E. witan, O.H.G. wizzan), Lat. uid.re, Gk. ....., ....., ...., Gk dorico. woida, Skr. v.dah, Av. va.da, Phryg. intelligenza -, Braccio. gitem, O.Pruss. widdai (da vid.i.et), Lith. véizdmi, O.C.S. ......, Pol. widzie., Rus. ......., Vindos di gallico, O.Ir. ro-fetar, gwyn gallese, gwenn bretone Kashmiri v..h .n. Derivatives include wéistos (< * il wéidtos), cultura, saggezza, conoscenza, aspetto, forma, maniera, come Gmc. wissaz (il cf. O.N. viss, O.S., O.Fris., O.E. w.s, O.H.G. wiz, O.Fr. sembianza, Du. wijs, Ger. weise, Eng. saggio); wéid.s suffissato, forma, forma, come Gk. eidos, in wéidolom idolo, eidolon, come Gk. .......; wídiom di forma di zero-grado, conoscenza, comprensione, intelligenza, mente, come Gmc. witjam (il cf. O.N. vit, O.S. l'intelligenza, O.Fris. l'intelligenza, O.H.G. wizzi, O.E. l'intelligenza, Dan. vid, Swed. vett, Ger. Witz), anche .wídiom, l'ignoranza (il cf. Goto. unwiti); da wid di zero-grado., veda, guardi, come Lat. uid.re, è wistós (< * widtós, uisós in latino), visti come in wíst., visto, wísti.n, visione il wistit., visita, wíst.s, visiera adwístom, consiglio l'adwist., metta al corrente, enwídi., invidi, ekwidénts, evidente il prowid., preveda, prowistós, preveduto .prowistós, imprevisto il nprowist., improvvissi, enterwid., intervisti, enwidiónts (ós), odioso pr.iwid., previse, prowid., provveda, prowidénts, prudente il rewid., faccia una rassegna, rewist., revisioni, superwist., supervisioni, esame; widési suffissato., aspetto, forma, idea, come Gk. ....; wist.r suffissato (< * il widtór), uomo saggio, dotto, dotto, Gk. hist.r, in wistorí.; .wid., Ade, la malavita, forse "l'impercettibile", come Gk. Haid.s/Aid.s; wóidos di o-grado suffissato, conoscenza, come Skr. veda.
34. Q.l Indoeuropeo, lontano dà premette q.le-, lontano via, da Gk. .... - (relativo a q.leos, Gk. ......, finisca, meta, risultato), e q.ai-, tempo fa Eng. paleo -, da q.aiós, vecchio, vegliardo, Gk. ........ Questa base di Torta possibilmente è riferita (come una forma allungata) a qel, si muova circa; cf. Skr. caramah, pellaf gallese, Bert. pell.
È discusso se la televisione fu formata in Eng. o prese in prestito da Fr. télévision, in ambo i casi da Gk. tele -, "lontano via, lontano, ad o ad una distanza", e Lat. visione. Le altre proposte per il nome di questa tecnologia poi-ipotetica erano telephote (1880) e televista (1904). La tecnologia fu sviluppata negli anni venti. Prestito-tradotto in Ger. come Fernsehen.
La tecnologia inglese viene da teks di Torta, tessa, anche fabbrichi, si intrecci, cf. O.N. þexla, O.H.G. dehsa, Lat. testo., Gk. tekt.n, Skr. tak.ati, Av. ta.aiti, O.Pers. usta.ana, Pers. ta., Lith. ta.au, Ltv. te.u, il te di OCS., Russ. tesla, Ir. tál; Hitt. tak. Derivatives comuni includono tékstos, testo, komtékstos, contesto, pr.itékstos, pretesto; téksl suffissato., web, prenda con la rete, curvi di una stoffa, anche il raggio (a che sono allacciati i fili di curvatura) di tessitore, anche trovato in adj. suptekslís, sottile, eccellente, preciso, sottile (< * il sup-téksl., "filo che passa sotto la curvatura", il filo più eccellente); téks.n suffissato, tessitore, creatore di bargiglio per muri di casa costruttore, tekst.r costruttore, tékst.n falegname, costruttore come in tekstonikós, tettonico, o arkhitékst.n, architetto (da Gk. arkhein, "cominci, regola"); téksn., arte, arte, abilità, come Gk. tekhn., in teksnikós, tecnico, teksnologí., la tecnologia.
Un'altra Torta comune radice verbale per la "tessitura" era webh, come in Gmc. webanan (il cf. O.N. vefa, O.E. wefan, O.H.G. weban, M.L.G., M.Du., Du. weven, Eng. tessa, Ger. weben), Gk. huph., Skr. ubhn.ti, Av. ubda.na, O.Pers. baftan, Pers. b.fad, Toch. wäp/w.p, Camice sacerdotale. vegjë. Una parola di MIE comune è wóbhiom di o-grado, web, stoffa, come Gmc. wabjan (il cf. O.S. webbi, O.N. vefr, O.E. webb, O.H.G. weppi, Du. webbe, Ger. gewebe), anche come parola di prestito inglese semplicemente il webh, come in Intelligenza di Wíralts. Webh, World Wide Web, WWW; anche, wobh (i) o, si ritrasferisca come nel tessere, come Gmc. wab - (il cf. O.N. vafra, O.E. wafian, wæfre, M.E. waveren, M.H.G. waben, L.Ger. wabbeln); úbh di forma di zero-grado suffissato., web, come Gk. huph.
Proto-Indo-Europeanwi, separatamente, via, è la fonte per adj. witós, largo come Gmc. withas (il cf. O.S., O.E., O.Fris. wid, O.N. viðr, Du. wijd, O.H.G. l'intelligenza, Eng. largo, Ger. weit), ed anche per intelligenza (e) ros / m, contro, illuminato. "più separatamente", come Skr. vitaram, Gmc. withros (il cf. Goto. wiþra, O.S. withar, O.N. viðr, O.E. wið, O.H.G. widar, M.Du., Du. weder, Du. weer, Eng. con, Ger. wieder). Compari l'altro derivatives come Skr. vi, Av. vi -, Hitt. na-wi "non ancora", O.C.S. vutoru, "altro secondo", come Russ. .......
35. Ag di radice di torta, passeggiata sfoderano o avanti, si muova, insorga moto, dà O.N. conosciuto anche come, Lat. agere, actus, Osc. acum, Gk. ..., Skr. ájati, ajiráh, Av. azaiti, Toch. .k, Braccio. acem, O.Ir.ad-aig, .in, O. Agit gallese; probabilmente Hitt. aggala -, "solco." Per più su ag, v.i.
36. Per legh di radice, giaccia in giù, rimanga, diede Gmc. ligjan (il cf. Goto. ligan, O.N. liggja, O.E. licgan, O.Fris. lidzia, M.Du. ligghen, O.H.G. liggan), Lat. lectus, Gk. ...., Toch. lago / leke, Lith. a-lagai, Ltv. laga.a, O.C.S. lego, Russ. ......., Polishle.e., Gallia. legasit, O.Ir. lige, gwal gallese; Lagi di Hittite.
37. Peds di radice di torta, piede è la fonte per Gmc. f.ts (il cf. Goto. f.tus, O.N. f.tr, O.E. f.t, O.H.G. fuoz, Du. voet), Lat. pedis, Umb. pe.i, Gk. ....., Dor. ..., Skr. .. dám, Av. pâda -, Pers. papà, Arm.het, Toch. Pe. / paiyye, Lith. p..d., Ltv. p.da, O.C.S. ...., Russ. ......, Pol. pieszy, Camice sacerdotale. poshtë, Osset. capriccio; Hitt. pata, Lyc. pede -, Luw. pati -.
38. Il klus di verbo comune (sk) o, ascolti, viene da zero-grado di klew di Torta, senta, e ha derivatives riferirsi anche alla fama, parola o rumore, come in Gmc. khlusin.n, 'ascolti' (il cf. O.E. hlysnan, O.H.G. hlosen, Eng. ascolti), khl.daz, 'forte' (il cf. Goto. hliuþ, O.N. hljóðr, O.N. hlud, O.H.G. hlut), Lat. clu.re, Gk. ...., ..... (come in ......., Herakles), Skr. .ru, srnoti, c.r.váyati Av. sraota -, surunaoiti, sravayeiti, M.Pers. srod, Pers. s.r... d.n, Illyr. cleves, Toch. klyos, kl.w, Braccio. lu, O.Lith. .lãv., .lov.., Lith. klausau, .lóv., Ltv. klaus.t, slava, schiavo, O.C.S. slusati, slava, slovo, Russ. ....., ......, Pol. s.owo, s..w., Gallia. clu, O.Ir. clunim, clywaf gallese, Camice sacerdotale. quhem.
La parola slava e comune per definirsi, O.C.S. ......., .........., ricostruì come una più vecchia base [il kjlou -], se ultimamente Indoeuropeo (il cf. per klutós, "heared, famoso" Skr. .rutá-, Av. sruta -, Gk. lytós, Lat. in-clitus, M.Ir. rocloth, O.H.G. Hlot-hari, braccio. lu), è un demonym la cui prima referenza probabilmente è trovata in Tolomeo che identificò tribù chiamato Stavanoi e Soubenoi (6 secolo), poi tradotti come M.Lat. Sclaueni / Sthlaueni, M.Gr. ......... / .......... È riferito così probabilmente ad entrambi slava, fama, così (come slaviane) "persone gloriose" o da slovo, speach, (come slov.ne) volendo dire originalmente perciò "membro della "comunità di discorso (il cf. Nome albanese per loro, shqipetár, dedotti da shqipónj capiscono), nel contrasto coi tedeschi che erano in O.C.S. nemici, relativo a nemu 'muto.' Compari col costume greco di usare ........ volere dire "straniero, strano, ignorante" (derivatives sono Lat. barb.rus, Eng. selvaggio) da Torta barbar vile -, echoic di discorso inintelligibile, come quello di stranieri (il cf. Skt. barbara -, balbettando, anche il "non-ariano"). Perciò, una ricostruzione di MIE corretta per tale termine slavo è Klówenos, slavo per ......., e Kloweniskós, slavo per .........., ma. perché la ricostruzione è prestiti attraversati ed incerti, e moderni sono soliti., il prestito moderno mette in parole Slawénos, Slaweniskós dovrebbe essere preferito.
Per le condizioni di MIE comuni. quale potrebbe essere scritto anche klo-invece con iniziale di slo - / sla-, paragone: Slawénos, slavo; Slaweniskós, slavo; Slowénisk., Slovakia;Slowéni., Slovenia; Sloweniskós, Slovak;Slowenikós, sloveno; Augosláwi., Iugoslavia. Il più tardi è un composto di MIE ricostruì augs, meridionale il fromug - (ricostruzione di IE corretta di brocca slava -), riferendosi originalmente ad un vento meridionale, possibilmente ultimamente da aug di radice di Torta, con derivatives che vuole dire aumento allarghi, come già visto.
39. Bhesbreathe di radice di torta, soffi, diede Skr. bhas -, Gk. ......, e probabilmente è di origine imitativa. Il suo bhs di zero-grado - dà apparentemente * bhs.gh. [' (bh) il su:-kha:], spirito, anima, originalmente l'alito la vita, "l'entità invisibile dietro al corpo fisico" una (impersonato come Psykhe, l'innamorato di Eros) parola (bhs.gho- in combina) di prestito di MIE da Gk. ...., con un unreconstructed fine greca - il kh -, probabilmente la Torta - il gh -. In luce di O.Ind. bábhasti, alcuni ricostruirebbero piuttosto un spu di Torta di metathesized -, da adesso MIE ps.gh.
40. Preposizione di solito ricostruita e preverb * il ksun, con, insieme, come Gk. ..., è spiegato come kom via Greco-psi il substrato (Villar). Su slavo -, così / s, normalmente comparato con la forma greca poteva a turno venga da sm di zero-grado (veda sem, uno), come O.Ind. sa. Poi smw.dus composto, consiglio da slavo così-vetu, è formato anche da O.C.S. ...., consigli, consiglio (una prestito-traduzione in Gk. ..... in'... - .......') che viene da weid di radice di Torta sappia (veda Cambio Consono in § 2.8.4), anche fondi con questo senso più largo di parli, "conoscenza di azione", in Baltico, cf. O.Pruss waiti.t, Lith. vaitenù.
41. IE gn.ti.n, nazione, scorta, corsa, illuminato. "che che è stato nato", è un prestito latino da tós di gn (.), parte passata. di gnásko, nasca, come Lat. nati.nis, natus, gnasci (ultimamente da gen). Il senso politico gradualmente ha preso finito da significato razziale il grande gruppo" di persone con ascendenza comune", e derivatives comuni includono gn.tion.lís, nazionale o gn.tion.lit., la nazionalità, o gn.t.iuós, natio, "innato produsse da nascita", ecc.
42. Radice di torta per prkskóis alza il capo, chieda, implori, preghi, e è parente con Gmc. fr.khnan (il cf. Goto. fraíhnan, O.N. fregna, O.E. frignan, O.H.G. fr.ga), Lat. prex, Osc. aparsam, Umb. pepurkurent, Skr. prac.nás, pr., Av. fr.sa, Toch. prak / alzi il capo, Braccio. h.rc..n .m, Lith. .r ...., Ltv. .r .su, O.C.S. ......., Russ. ........, Pol. prosi., archaf gallese, Ir. arco, M.Bret. archas. MIE derivatives comuni includono alza il capo, preghiera, come Lat. prex, ed il verbo alza il capo., implori, preghi, come Lat. prec.ri, in prek.siós precario (una parola di IE più pura è dúsopis, cf. O.Ir. domme 'povero' < * dus-op-smjo, Lat. inops, O.Ind. dur.pah'hard per ottenere', ecc), deprek., disapprovi, enprek., imprechi; da prkskó è esteso stol di rs (k) di p (o)., chieda, richieda, postuli, come Lat. postul.re.
43. Parole Indoeuropee e moderne per "casa":
A. Derivatives da un dem di radice di Torta originale - è d.mos / démos, alberghi, 'il ricovero', è Lat. domus, Umb. dâmoa, Gk. ....., ..... (deme), O.Ind. dámas, Av. d.m, Toch. tam / täm, Braccio. tun, Lith. namas, Ltv. nams, O.C.S. ...., Rus. ..., Pol. dom, t gallese. Anche comune per signore, 'il casa-padrone', è dóm.nos, cf. Skr. dám.nas, Lat. dominus (veda apofonia latina). Da IEd.mn è Gk. ...., cupola. Probabilmente dalla stessa radice è dimostrazione vile, costruisca, démrom generoso, legname, Gmc. temran (il cf. Goto. timrjan, O.N. timbr, O.E. legname, O.Fris. legname, O.H.G. zimbar, Ger. Zimmer); anche demrio di verbo, forma, Gmc. timrian (forma, cf. O.E. timbran, Du. timmeren, Ger. zimmern) e compara anche Gmc. tumfetìz, (Eng. toft, da O.N. topt), Gk. ......., Lith. dimstis.
B. Per 'il house'in lingue germaniche MIE ricostruisce un kúsom comune, abitazione, ricovero, da Gmc. khusam (il cf. Goto. -hus, O.N., O.E., O.Fris. hus, Du. huis, Ger. Haus), probabilmente riferì a kéu di radice di Torta, copra, celi. Compari in kéudh (i) o, nasconda, celi, Gmc. kluthjanan (O.E. hyde), Gk. ....., e l'altro derivatives come kéudhis, coprendo, Gmc. khudiz (il cf. O.N. huð, O.E. hyd, O.Fris. hed, M.Du. huut, Ger. Haut), skéuiom, nube, cloudcover, come Gmc. skeujam (il cf. Goto. skuggwa, O.N. scy, skuggi, O.E. sceo, scua, O.S. scio, O.H.G. scuwo, sc.r, O.Ice. sk.li, skj.l, M.H.G. hode, Ger. Scheuer), Lat. cute, scutum, ob-scurus, Gk. ....., Skr. kostha, skunati, Braccio. cim, Lith. k.valas, Ltv. skura, Rus. kishka, O.Ir. c.l, cuddio gallese.
C. Kat di radice di torta, capanna il capannone probabilmente è la fonte di kas romanico. (così il più vecchio káti di Torta.) come in Gmc. kha - (il cf. O.E. heaðor), Lat. catena, cassis, castrum, Av. kata -, Pers. kad, O.C.S. kotici, kotú, O.IR. cathir, cader gallese. I significati bellicosi e diversi trovati sono spiegati da confusione con una radice di Torta simile, kats, truppa, battaglia, cf. O.N. hoð, O.E. heaþu, O.H.G. hathu, Skr. .. tayati, Toch. /keta, O.C.S. kotora, Gaul.catu, O.Ir. cath, cafone gallese.
Compari anche dagli altri lavori, Swe. kåta, Né. kota / kote / kåte (probabilmente prese in prestito dal kota di Uralic, come koti finlandese Est. kodu, Appese. ház), ed anche Skr. c.tv.la-, Av. .. l'iti, Toch B il kotai -, katua di Camice sacerdotale, così come le altre parole inspiegate come Bul. ...., Srb.-Cro. ku.a, hi.a Sloveno, ogni capanna di significato versò, alberghi, o buchi, prigione, alcuni di loro ricostruiti come dedotti da ket di radice di Torta, buca di deposito (Mallory-Adams).
D. Il vecchio greco ..... (oíkos), alberghi, viene da wóikos di IE che diede anche Gk. ....., alberghi, e Gk. ......., indulgendo, amministrazione e Gk. ......., abitante; in MIE, ha prestito-traduzioni universali come woikonomí., economia, originalmente la "famiglia gestione", da woikonómos l'econome, "direttore, assistente di bordo" il woikologí., ecologia, woikos.ménos, mondo mondo abitato (in woikoh.meno- proto-greco - > Att. Gk. ......... [..], "abitato [la terra]"). È la forma di o-grado di wéikos, villaggio abitazione, "gruppo di case" (il cf. Lat. u.cus, Skr. vesa.), come in wéikinos, vicino, weikínit., quartiere, o parola di prestito w.ll. (da Lui. villa, casa di paese, villa, fattoria, da Lat. villa, a turno da wéiksl di Torta.). Il nome è dedotto da weiks di radice di Torta, clan, villaggio, "unità sociale sopra della famiglia"; compari goto, O.H.G. weihs, O.E. wic, Skr. vi., Av. v.s, O.Pers. vitham, Toch. .ke, Lith. vie.as (il cf. anche O.Pruss. waispattin, Lith. vie.pats, weikspóts di MIE "clan-padrone", padrone di casa un composto equivalente a dems-póts, "casa-padrone", padrone di casa e simile a ghos-póts, "ospite-padrone", oste), Ltv. viesis, OCS v.s., Russ. ves', Pol. wie., Camice sacerdotale. vis.
MIE suffissa - il nomí., - nómos vengono dal nómos di IE, costume, legge, uso, metodo, Gk. ....., a turno da Torta nem vile, assegni, distribuisca, divida, maneggi; cf. Gmc. niman (il cf. Goto. niman, O.N. nema, O.E. naemel, numol, O.H.G. nëman, Eng. intirizzisca, nim, Ger. nehmen), Gk. ......, Av. n.mah, Toch. ñemek, Lith. nuomas, Ltv. noma, Russ. nemoj, O.Ir. nem. Gli altri derivatives noti includono nómesos, numero, divisione, come Lat. numerus, nomes.lís, numerale, ecc. nóm., pascolo, pascolando da adesso "una propagazione, una "ulcera di propagazione noma dal quale è dedotto nómads (Lat. nomas); anche, nomismátis, Lat. numismatis, in nomismátik., numismatica, da nómismn moneta corrente, costume (da O.Gk. ......., illuminato. quello che è stato sanzionato da costume o uso"), da nomiso di verbo di IE, uso, usare consuetamente pratica tenere o possedere come un costume, essere usato ad una cosa" (come Gk. ......, a turno da .....). Anche, Németis, Gk. dea di vendetta, da Gk. ......., la "indignazione, gelosia che la vendetta" ha acceso. la "distribuzione, sezione."
E. Per ghar di Indo-ariano, compari un comon ghers di radice di IE, corte, recinto.
44. Per Torta pótis vile, potente, capace, capace; anche il signore, domini, compari poto, "sia capace", (da Lat. potere) da che il poténts (Lat. pres.p. potens) e poténti.; cf. anche Gk. posis, Skt. patih, Lith. patis. Anche fondi in combina posso, sia capace, (Lat. contea, da pó [il ti] s, capace e [e] s, sia), come in possibhilís, possibile, "quello può essere fatto", e possed., possieda (da Lat. possid.re, da po [il ti] s, "come padrone" e séd., sieda) che dà possésti.n (< * il possedtion), possesso, forme che propriamente sono espresse da pot.io, come O.Lat. pentola., un verbo solito in moderno romanico attraverso un V.Lat. potere (il cf. Fr. pouvoir, Ita. il potere, Pt., Terme. poder, Rom. putere, ecc.).
Per es di Torta (più vecchio * il h1es), sia, compari il goto. ist, O.N. es, O.E. è, O.H.G. ist, Lat. est, Osc. súm, Umb. spedito, Gk. esti, Skr. asti, Av. asti, O.Pers. astiy, Toch. .e / .ei, Braccio. ., O.Pruss. asmai, Lith. esmi, Ltv. esmu, O.C.S. burla., Russ. ...., Burla polacca, O.Ir. è, Camice sacerdotale. është / âsht; Hitt. asa, Lyc. es, Luw. come, Lyd. e -, Palaic. La sua origine è tracciata da alcuni linguisti ad una pronuncia dialettale di eg -, "io", in del primo (influencial) dialetto di Satem; compari O.Ind. ásmi, "io sono" (< és-mi di Torta, da IE II * l'eg?'->*es, cf. Skr. áham, "io" da eghóm), o Lat. sommi, "io sono" (da esóm di Torta, cf. Ven. ehom, "io" da eghóm). Tale chiarimento da Pokorny possibilmente è fuori-stato insieme oggi in luce delle scoperte più nuove sul cosiddetto palatovelars, v.s.
a. Un Indo-Euroepan corretto mette in parole volendo dire "debba" era áik di verbo di Torta, sia padrone di, possieda, e áikos, padrone, proprietario; come Gmc. aiganan (il cf. Goto. aigan, O.Fris. aga, O.N. eiga, O.E. .gan, O.H.G. eigan, Eng. debba), Skr. ... e, i.ah Avestan.. ti, i.van-.
Una radice di IE simile forma áiks, mentre volendo dire lancia, picca; compari O.N. eigin, Lat. .c., Gk. ......, Av.i.ar., O. Pruss. aysmis, Lith. ie.mas, Ltv. iesms, O.C.S. igla, Russ. ...., Pol. ig.a.
b. Per sed di Torta, sieda, compari sedio di derivatives, Gmc. sitjan (il cf. Goto. sitan, O.S. sittian, O.N. sitja, O.E. sittan, O.Fris. sitta, M.Du. sitten, O.H.G. sizzan, sezzal); sédlos / sédl., posto, posizione, come Gmc. setlaz (il cf. Goto. sitls, M.L.G., M.Du. setel, O.E. setl, Du. zetel, Ger. Sessel), Lat. sella, O.C.S. sedlo, O.E. sadol; sed di stative suffissato., sieda, come Lat. sed.re, con p.part. sestós (< * il sedtós), sedè, sedentasiós generoso, sedentario sésti.n, sessione sédikom, assedio (da L.Lat. sedicum, anche se assedia da Lat. è situ., possibilmente dal tkei di IE), dissed., non sia d'accordo, dissedénts, dissidente l'adsed., asist, stimi, aiuti, adseduós, assiduo pr.isedo, presieda, resedo, risieda, supsédiom, sussidio (ma supsisdo, v.i.); Greco .... è il sedr di IE., presieda, trono, faccia di un geometrico solido, da adesso komsedrós di traduzioni di prestito, sedendo in consiglio, komsédriom il consiglio (da che Hebrewsanhedr.n, da Gk. .........), eksedr., exedra, kátsedr., cathedra, katsedr.lis, cattedrale vescovo veda, qetrasédrom, tetraedro; Anche, da s.d.s latino, veda, faccia sedere, residenza, s.d., calmi, stabilisca, calmdown; premesso e suffissò pisedio, sieda su (pi, da epi); cf. anche Umb. sersitu, Gk. ......, Skr. triste, Av. ni.aðayeiti, O.Pers. niya.ayadan, Pers. ne.astan, Toch. sätk, Braccio. nstil, O.Pruss. s.dons, Lith. s.d.ti, s.d.iu, s.sti, s.du Ltv. s.d.t, s.du, slavo. s.d.ti, s.di. (O.C.S. ......, ....., Russ. ......., ..... Pol. siedzie.), s.sti, s.d. (il cf. O.C.S. ....., ...., O.Russ. ....., ...., Pol. si..., si.d.), Gallia. essedum, O.Ir. saidim, seddu gallese, Ir. suidh.
45. Per gherwith di Torta il senso di includa, compari Gmc. gardaz (il cf. Goto. gards, O.N. garðr, O.E. geard, O.Fris. garda, Du. gaard, O.H.G. gart), anche il hortus di Lat, cohors, Osc. herííad, Gk. ......, Skr.g.há-, Phrygian - gordum, Lith. .ardas, Ltv. z.rds, Gallia. gorto, O.Ir. gort, garth gallese, Bert. garz, Camice sacerdotale. garth -; Hitt. gurtas. Le condizioni Balto-slave riferirono a questa radice e cominciando con [g]. come Lith. gardas, O.C.S. gradu, Rus. gorod, - grad, ecc. . è i propri sviluppi non colpito da satemization, qualche volta spiegato come prestiti da Gmc.
46. IE ghr.dhus, fame dà Gmc. gr.duz (il cf. Goto. gredus, O.E. grædum, parente con Skt.grdh Gk. -gyros) e ghr.dhighós aggettivale, affamato come Gmc. gr.digaz (il cf. O.S. gradag, O.N. graðr, O.Eng. graedig, Eng. avido). Dalla stessa Torta la radice è gh.t., esorti su, incoraggi (da Lat. hort.r., eksgh.t generoso., esorti), gh.is, grazia il favore (da Gk. ..... che dà ghrísm., charism, o (A) sughristí., Eucaristia), ghr., è necessario (da Gk. ... che dà ghr.stós, utile, e ghr.stom.dhia, chrestomathy). Col. possibilmente più vecchio. senso di intestini, compari Gmc. gernjan (O.N. gorn, O.Eng. gearn, O.H.G. garn, Eng. filo), O.E. gorst, Lat. ernia, horr.o, Gk. ....., ......, Skr. hirah, har.ate, Av. zar.ayamna, Braccio. dzar, Lith. .arna, Ltv. zarna, Russ. ..., O.Ir. abbigli, Welshgarw, Camice sacerdotale. derr; Hitt. carato.
47. Cei (w) di radice di torta, viva, più vecchio * il gweih3, con metathesized il vario cjo - (più vecchio * il gwjeh3, colorato a * il gwjoh3) dà a zero-grado di derivatives c.wós, mentre vivendo, vivo come Gmc. waz di kwi (k) (il cf. Goto. quis, O.N. kvikr, O.E. cwicu, O.Fris. quik, O.H.G. quec, Ger. keck, Eng. rapido), Lat. u.us; verbo c.wo, viva, come Lat. u.uere; c.woparós, viviparo, vivente, vivo come Lat. vivip.rus, ed accorciò c. (wo) il pár., vipera, "nascendo vive giovane", da Lat. vip.ra (ambo dal parós di IE, v.s.) e forma suffissata e più lontana c. (wo) t., la vita, Lat. vita, in c. (wo) t.lís, vitale. Compari anche O.E. cwifer, Lat. u.u., Osc. bivus, Gk. ......, Skr. .. vaiti, Av. ga.th., ji.a.sa, O.Pers. gaith., Pers. z.stan, Toch. .o / .ai, Braccio. keam, O.Pruss. giw., giw.ntei, Lith. gýti, gyventi, Ltv. dz.vs, dz.t, O.C.S. ...., ...., Russ. ...., ....., .y polacco., .yj., Gallia.Bitur.ges, O.Ir. bethu, byd gallese.
Per un'altra Torta comune significato aggettivale "vivace", compari bher.s, come Lith. bruzdu, O.C.S. br.z., Russ. borzoj, Pol. bardzo, Gallia. brys, Ir. reggipetti, e possibilmente Lat. fest.n. (ma cf. dhes).
48. Ser di radice di torta - dà sér.s, "guardiano", heroe, Gk. ...., e serw vile verbale e generale, protegga, protegga, in sérw., tenga, preservi, Lat. seru.re, sérwio, servizio, come Lat. seru.re, e sérwos, schiavo, servitore, Lat. seruus (le forme trovate anche negli altri dialetti Corsivi, cf. Osc. serevkid, 'la protezione', ooserclom, prestiti di solito considerati dall'etrusco); cf. anche O.Ind. Av. haraiti, (pasu.) haurv., "conduca", Gmc. sarwia, Bal. serg -, Sla. stergt.
49. Riferirsi ad una persona, equipaggi, la Torta aveva uomo di radice, steso come mánus Indo-iraniano, mánuos germanico ed os di móng (i) di o-grado Balto-slavo. Compari Gmc manwaz / mannaz (il cf. Goto. manna, O.N. maðr, O.E. mann, O.S., O.H.G. equipaggi, Ger. Mann), Skr. manu., Av. manu -, Pers. mærd, curdo. mêr, Lith. .mogus, O.C.S. m..., Russ. ..., M polacco., Kamviri mân.a. Compari anche con Ger. Mensch, Du. mens, Né.,Da. menneske, Swe. människa, Ghiaccio. manneskja, da Gmc. manniskaz, il mánuiskos di IE, persona umano (il cf. Manush di Romany, da Skr. manu.). Un prestito europeo e comune è mbhudhománu (o) s, da composto. (bhi) + il bhúdhom (da Gmc. budam, O.N. bodh, "comando") + il mánuos, difensore civile (con l'eccezione di alcuni regionalmente tradusse condizioni, come Fr. médiateur, Terme. villaggio di del di defensor, ecc).
Dei nomi per 'il tedesco', 'la Germania', (Fr. allemand, Terme. alemán, Pt. alemão, Cat.alemany celtico, come Almaeneg gallese Bert. Alaman, Indo-iraniano come Pers. almani, curdo. elman; ed anche non-IE, come Alman turco, almanya arabo, Azeri Alman alemanera Basco, Alemaniagua guaranì l'alema di Malagasi, alaman di Khmer TagalogAleman), a turno una parola di prestito dal nome tribale che l'Alamanniused vicino per loro. Il termine viene da Gmc. composto Ala-manniz, la Torta ricostruì Alománuis, con prima parola da al di radice di Torta -, volendo dire originalmente perciò illuminato. "tutti gli uomini."
Al di torta, tutto è attestato in germanico e celtico. Derivatives germanici includono alnós, tutto, come Gmc. allaz (il cf. Goto. alls, O.N. allr, O.E. tutto, eall l'eal -, O.Fris., O.H.G. al), ed alo - in combina.
50. Neu di gambo di torta - (il cf. Skr. snavan -, Braccio. neard) è una dilazione di (s) n., rotei, cucia. Dà a derivatives n.tl., cucia, (con suffisso strumentale - il tlo -) come Gmc. n.thl. (il goto. n.þla, O.S. nathla, O.N. nál, O.E. n.ðlæ, O.Fris. nedle, O.H.G. n.dala), moccio., snood, come Gmc. sn.d., o n.mn, filo, come Gk. ..... Compari anche Lat. ne., Gk. ...., ...., Skr. sn.jati, Ltv. sn.te, O.C.S. niti, Russ. ...., O.Ir. snáthat, nyddu gallese, nodwydd.
51. Per derivatives di radice di Torta st.i, nascondiglio, pietra addensa anche, irrigidisca, compari stóinos, pietra, Gmc. stainaz (il cf. Goto. macchie, O.N. steinn, O.E. stan, O.H.G., Dan. steen, Ger. Stein), e st.jr, grasso solido, da Gk. .....; compari anche Gk. stia, stion, Skr. stjajat, Av. staj, O.C.S. stena.
52. Radice di torta p.r /p.wr, fuoco, falò probabilmente è dedotto da un più vecchio * il peh2wr. (il cf. Hitt. pa..ur) e ha un p.nós Genitivo ed irregolare. Compari il goto. f.n, Gk. ..., Osc. purasiai, Umb. pir, Skr. pu, Toch. por/puw.r, Braccio. hur, O. Pruss. panno, perz polacco, Cz. pý. La forma suffissata p..ris, spari, diede Gmc. f.ris (il cf. O.N. fúrr, O.E. f.r, O.Fris. fiur, M.Du. vuur, O.H.G. fiur).
53. Piombo di permeans di IE, passi su, come in adj. perwntós, roccioso pérwntos di nome, montagna, come Skr. parvata.; impertinente., rupe, pietra (possibilmente più presto la "roccia fresca", "che viene attraverso a"), come Lat. petra, Gk. ..... (ambo il dissimilated come * il pétr. che vuole dire 'la penna' in MIE, v.i., pértus, luogo per traversata su, guadi come Gmc. ferthuz (il cf. O.N.fjörðr, Eng. estuario) o peritós, esperto (da Lat. peritus). Gli altri derivatives includono poro di o-grado, viaggio, viaggio come Gmc.faranan (il cf. Goto. faran, O.E. fara, Ger. fahren, Eng. tariffa); póros, viaggio, passaggio, modo, come Gk. .....; pór. /pór.om, penna, come Gmc. farn. (il cf. O.E. fearn, M.Du. varn, Ger. Farn, Eng. felce), Skr. parn.am.; anche, p.rio, piombo conducono attraverso, porti alla sicurezza, come Gmc. f.rjan (il cf. O.E. gefera, O.H.G. fuoren, M.E. fere, Ger. führen). Con zero-grado, parole di IE comuni sono prtús, andata, ingresso, passaggio, guado moderno, porto, porto, come Gmc. furthuz (il cf. O.Fris. forda, O.E. guadi, O.H.G. furt, Ger. Furt), Lat. portus, rit di O.Welsh, rhyd gallese; e prt., volendo dire "cancello" come fem. nome e "porta" come un verbo, come in Lat. porta e port.rerespectively.
Il nome il Portogallo è MIE Prtukál., Porto di "Ravizzone", come Lat. Portucale, col secondo termine di origine incerta anche se alcuni lo riferiscono a fonti di Torta simile a Lat. Gallus, "gallico" Lat. cal.dus, "scaldi", o Lat. calx, "cementi."
54. Inglesi mette in parole "vero" viene da O.E. triewe (W.Saxon) (Mercian), treowe, fedele, fidato da Gmc. treuwjaz (il cf. Goto. triggws O.N. tryggr, O.Fris. triuwi, Du. getrouw, O.H.G. gatriuwu, Ger. treu), ultimamente da adj. drewiós, relativo a dréwom, albero, quercia, legno, Gmc. trewan (il cf. Goto. triu, O.N. tré, O.S. trio, O.E. tr.ow, O.Fris. tre), ambo poi forme alternative di deru -, dórus generoso (Gen. derwós), albero, quercia, fico. ditta, forte come in Lith. drútas, drud gallese, O.Ir. dron. Compari l'altro IE derivatives da deru -, anche disegnò -: Lat. durus, Gk. ...., ...., Skr. dru, dáru, Av. d.uru, O.Pers. duruva, Pers. deraxt, Toch. o, Braccio. trasporti in tram, ca., O. Pruss. drawine, Lith. derva, Ltv. dreve, O.C.S. ....., O.Rus. ....., Rus. ......, Pol. drwa, Gallia. Dervus, O.Ir. daur, derb, derwen gallese, Camice sacerdotale. drusk, dru / drû, Kam. dâa; Hitt. ta-ru, Luw. tarweja -, ed anche A.Mac. darullos.
55. Per leu di radice di IE, allenti, divida, tagli separatamente, compari léuw., Gmc.laww. (Swe. lagg, Eng. ritardo). Per forme di zero-grado, compari lwo, allenti, rilasci, sleghi, da Gk. ....., lú.s, piaga, pestilenza (< la "risoluzione, putrefazione"), da Lat. lu.s, ed anche il selwo, allenti, sleghi, come Lat. e-lwo di soluere (da Torta s (w) -).
56. Bélis di torta, il potere, forza dà O.H.G. amico, O.Fris. diventi noioso, Lat. d.-b.lis, Gk. ......., Skr. bál.y.n, báli..has, bálam, Phryg.balaios, O.Ir. adbal, M.Ir. bolg, balch gallese, bâlim di Kamviri. O.C.S. ......, ......., ...., Russ. ........, Ukr. ......., Bulg. ......
57. Padre Indoeuropeo, pat.r possibilmente è un più primo composto formò da bambino-parli suoni come papà (compari il bambino moderno mette in parole nella Sua lingua che comincia a withp+vowel), probabilmente più presto * il ph2 -, ed IE suffisso comune per parenti - il ter, un modello seguì in "madre" e gli altri membri di famiglia, anche. Evolse come Gmc. fader (il cf. Goto. fadar, O.N. faðir, O.E. fæder, O.H.G. fater), Lat. pater, Osc. patír, Umb. pater, Gk. ....., Skr. pitár -, Av. pitar -, O.Pers. buca., Pers. pedar, Toch. p.car /p.cer, Braccio. capelli, Gallia. .tir, O.Ir. athir, gwaladr gallese, Kashmiri pet..r, Osset. fyd.
58. Bhátis Indoeuropeo, aspetto, fase dà greco ..... (phasis). È dedotto da bhanio, "porti per accendere", causi apparire, mostri, come Gk. ....... (phainein), da Torta bh vile., lo splendore. Dà anche bhantós di derivatives, visibile bhántom, fantasma il bhantasí., la fantasia, énbhatis, enfasi enbhatikós, enfatico epibhánia, epifania, bhaniómenom, avvenimento, circostanza, anche fenomeno, da Lat. phaenom.non, a turno da Gk. .........., ecc.
59. Per ana di Torta, respiri, soffi, spirito, compari il goto. uzanan, andi, O.N. anda, önd O.E. eðian, .þian, Lat. l'animosità, Osc. anamum, Gk. anemos, Skr. .nas, aniti, Av.åntya, Toch. .ñcäm / .ñme, Braccio. anjn, hov, Lith. anuoti, O.C.S. vonja, Russ. von', O.Ir. anál, animm, anysbryd gallese, anadl, Camice sacerdotale. ajë / âj.
60. La ricostruzione di parole comuni per ogni giorno in una settimana Di sette giorni è quasi impossibile, se non tramite l'adozione di numeri, da uno a sette come che usato dalla Chiesa Cattolica Romana (Lat. Feriae, usato in portoghese, veda dh.s), Armenia, Grecia, Iran così come in arabo, Abitante della Georgia e l'ebraico. Comunque, là sembra essere un vecchio (pagano) modello comune, seguito in greco (ed in parte in Sanscrito) e prestito-tradusse da lui in latino e da questo in germanico.
Torta dh.s (possibilmente una dilazione di dh., set) è la base ricostruita per parole si riferite ai vari concetti religiosi, come dhesós di zero-grado dio, Gk. ...., in apodhesótis, l'apoteosi, .dhesós, ateo .dhesísmos, l'ateismo, endhesosiasmós l'entusiasmo (Gk. ............), pántdhesiom, pantheon, Gk. ........; pieno-grado dh.si.s, feste, Lat. f.riae, (O.Lat. f.siae), dh.stos, festivo Lat. f.stus, in dh.st.iuós festivo, dh.st.iu.lis, festa; anche, dhásnom di zero-grado, tempio, come Lat. f.num, in dhasnatikós fanatico, prodhasnós, profano.
NOTA. In latino, il s di fronte a m, n, l scompare, e gli show vocalici e precedenti un allungamento compensativo; cf. Duenos: cosmis > c.mis; Columna Rostrata - il resmom > r.mum; fasnom > f.num, * hab.sna > hab.na, * cat.sna > cat.na; cand.sla > cand.la, * quais.sla > quer.la. , ecc.
Per Torta la "festa", un wes di radice verbale e più comune fu usato, cf. Goto. wisan, Su vist O.E. wesan, O.H.G. wist, Lat. vescor, Skr. anuv.vase, Av. vastra, Lith. .vest, Pol. wesele, O.Ir. fíach, gwest gallese, Hitt. we.i.
A. La parola per "giorno" in (come opposto a "notte") indoeuropeo viene da un dínom comune, originalmente la "luce del giorno" dedotto da diw di radice di Torta di solito -, splenda, ed ancora è trovato in Eng. prestato, da Gmc. langa-tinaz composto, (probabilmente accese. "luce del giorno più lunga", cf. Goto. sint.ns, O.S. lentin, O.E. lencten, M.Du. quaresimale, O.H.G. lenzo); compari anche Lat. n.n-dinae (anche di.s generale, come in Eng. diurno, da base * il djeu -), Skr. dinam, O.Pruss. deinan, Lith. diena, Ltv. diena, O.C.S. ...., Russ. ...., Pol. dzie., O.Ir. denus, día, dydd gallese, Alb.gdhin.
B. Germanico 'day'comes dal vecchio agh di Torta -, giorno, più vecchio * il h2egh, considerato come una spanna di tempo, da adesso "24 ore", cf. Skr. ahar, da IE ágh.r Av. azan, da IE ágh.n e Gmc. dagaz, ricostruito come aghos di MIE (dh) con primo dh - di origine incerta, anche se alcuni lo riferiscono a dhech di radice di Torta, bruci (quale diede derivatives col senso di "stagione calda", "estate" così forse mescolò con - l'agh - in germanico volere dire "parte calda del giorno", luce del giorno); cf. Lat. fov.re, Gk. -......, Skr. dahati, dah, Av. da.aiti, Pers. d., Toch. tsäk / tsäk, O. Pruss. dagis, Lith. dagas, degti, Ltv. degt, OCS .e .ti, Russ. s.igat', .gu .ij, .g polacco., Ir. daig, Camice sacerdotale. djek.
Ecco un breve chiarimento di possibili prestito-traduzioni dei nomi di giorni di settimana in indoeuropeo Moderno in tre calendari diversi, Pagano (come il greco, romano e germanico, così come calendari Sanscriti, gli ultimi seguirono in timekeeping indiano, i.e., hindi moderno, Telugu, Gujarati, bengali, e tamil pari e Malayalam che cominciano in lunedì), Internazionale (a partire da lunedì, simile al tradizionale slavo), e cristiano (contando in Dh.si.s, feste, da Ecc.Lat. Feriae, veda dh.s), viz:
IO. Lunedì dovrebbe essere Mntós (déinos)", di (giorno) la luna." Compari Gmc. Monan-dagaz, L.L. Lunæ muore, Gk. ..... ......., e Skr. Soma v.sara (Beng. Shombar). Anche, 'neutrale' Prwóm (déinom), "Prima (giorno)" e Seqondh cristiano. (Dh.si.), "Secondo (Festa)", i.e. "Festa domenica seguente."
Seq di torta, segua, dà a derivatives Gmc. sekw - (il cf. ONseggr, O.E. secg, O.H.G. beinsegga), Lat. sequor, Gk. hepomai, Skr. sacate, Av. ha.ait., O.Pers. ah!., Toch. säk /, Lith. sekti, Ltv. sekt, Ir. sech hep gallese. Parole di MIE moderne e comuni includono séqt di derivatives latino., setta, séqel., seguito, seqénti., sequenza, komseqénts conseguenza, ekseqo esegue, porti a termine, ekseqotós, compiuto eseguirono, ekseqot., esegua, obhséqiom, presente obhseqiós, ossequioso il perseqio, perseguiti, proseqio, persegua, supseqio, followimmediatly, supseqénts, susseguente; seqest.r, "seguace" mediatore, depositario il seqestr., rapisca, séqestrom, sequestrum, rapendo; seqós, seguendo lungo, lungo di, come in ekstr.nseqós, da fuori, estrinseco, entr.nseqós, da in, intrinseco; séqnom, mentre identificando marchio, firmi (da "standard che uno segue"), Lat. signum, anche il séqn., firmi, adseqn., assegni, komseqn., consegni, deseqn., designi, disegni, reseqn., ritorni, dia di nuovo; sóqios suffissato, alleato compagno ("seguace"), in soqiabhilís socievole, soqi.lís, sociale il sóqiet., società, soqio -, socio -, adsoqi., associ, komsoqi., consociate, dissoqi., dissoci.
II. Tuesdayis Eiserós (déinos)", di (giorno) la rabbia" come è il giorno dei dei di guerra; cf. Gmc. Tiwaz-dagaz, (l'althoug Tiw, da deiw di Torta -, così, è infatti etimologicamente riferì a Gk. Zeus e Lat. Iove, v.i.), prestito-tradotto da L.L. Martis muore, ..... ....., "giorno di Ares", e compara anche Skr.Mangala v.sara (Beng. Monggolbar), si identificò con Karttikeya, il dio di guerra. Paragone per eis di Torta, denotando forse originalmente "passione, vigore" da adesso 'la rabbia, collera': cf. Lat. .ra, Gk. ......., ....., ...., Skr. isirah, Av. a..ma (come in Asmodeus, v.i.). Inglesi che il "ferro" viene da Gmc. .sarnan (il cf. O.S. isarn, O.N. isarn, O.E. isærn, M.Du. iser, O.H.G. isarn), prese in prestito da isarnon celtico (il cf. O.Ir. iarn, haiarn gallese), dal ájos di IE (il gen. ájesos, ajos di radice di Torta -, più vecchio h2ei.os), originalmente il metallo ("materiale vigoroso", potente); compari anche Gmc. ajiz, (il cf. Goto. aiz, O.N. eir, O.E. .r, O.H.G. .r, ehern), Lat. aes, Umb. ahesnes, Skr. aya., Av. aya.h, Pers. .han, Gallia. Isarnodori, O.Ir. iarn, haearn gallese. Anche, Alteróm (déinom) o Cristiano Triti. (Dh.si.).
III. Wednesdaycomes da nord Gmc. Wodenaz-dagaz, "giorno di Odin" (il cf. O.N. .ðinsdagr, O.S. odensdag, O.E. Nesdæg di W.d (e), O.Fris. w.nsdei, M.Du. Wudensdach; ma, da origine incerta, compari O.Fris. w.rendei, Du. wonseldach, Sud. Ger. guotentag, ed Eng pari. Mercoledì e Du. waansdei, così come Ger Basso. e Du. quadrante. con g iniziale -), prestito-tradusse originalmente da L.L. muore Mercurii, "giorno di Mercurio" a turno da Gk. ..... ....., "giorno di Ermete", Lat. Mercurius (da merk -, radice etrusca per vari aspetti economici, come in mérk.tos, mercato, o merk., acquisto) e Gk. ....., (anche da origine ignota, con alcuno relativo esso a ...., un pilastro quadrato) ambo equivalente a Skr. Budha v.sara (Beng. Budhbar), "giorno di Budha", il nome del Mercurio di pianeta, un figlio di Chandra la luna, in mitologia indù ma i tre sono non correlati al concetto nordico di Odin, la "cielo-dio" equivalente a Lat. Giove o Gk. Zeus.
III.A. Termine di Indo-ariano che Budha (ed anche Budda) viene da budho di verbo di zero-grado di IE, O.Ind. bodhati, budhjate che budhanta, "veglia funebre osservano, percepisca, illumini", e búdhis di nome, intelligenza, ragione, da Skr. bodhih, e * budhtós (bustós di MIE) svegliano, illuminato, da Skr. buddha., tutto da bhéudh di verbo di radice di Torta, veglia funebre, sorga su, sia consapevole, ed anche faccia consapevole; compari anche Gmc. biudanan (il cf. Goto. anabiudan, O.N. bjóða, O.E. b.odan, O.H.G. biotan), Lat. fidere, foedus, Gk. peithein, pistis, Av. buidjeiti, Pers. b.d.r-.udan, O.Pruss. gemma., Lith. budinti, Ltv. bud.t, O.C.S.beda, bljudo, Russ. ....., Pol. budzi., O.Ir. buide, bodd gallese, bidi di Kamviri. A causa del significato comune di anounce, da adesso comunicazione, messaggero araldo, un concetto simile a Sanscrito e fonti germaniche (precisamente il ruolo di Mercurius prestito-tradotto ed Ermete) una buona possibilità per mercoledì in una settimana pagana sarebbe Budhonós (déinos), "messaggero / comunicazione, búdh.n (giorno) comunicazione, messaggero fa presagire, come in Gmc. bud.n (il cf. O.N. boð, O.E. boda, bodian, O.S. gibod, O.H.G. gibot).
III.B. Il nuovo, modello di non-pagano (il cf. M.H.G. mittewoche, M.L.G. middeweke, Du.dial. Midswiek, Fris. metswik, Norw. quadrante. mækedag, Mod.H.G. quadrante. Mittag, Eng.dial. Mezzo-settimana, ed anche Ghiaccio non correlato. þriðjudagur, "terzo-giorno"), influenzò da Gotico, probabilmente fu adottato da Gk. o Lat. missionari, evitando la vecchia settimana pagana e è trovato anche in slavo. e l'ungherese. sr.da, illuminato. "medio" (il cf. O.C.S. sr.da, Rus. sreda, Pol. sroda), prestito-tradusse da Lat. hebdomas di media, esso una parola di prestito da Gk. ........, da ......., sette, da séptm di Torta (- > Gk. 'il hebdom', sette, "periodo di sette giorni o anni") che fu tradotto in L.Lat. come septim.na, da Lat. septem; il paragone mette in parole anche per "settimana" in Srb. ......., Cro. sedmica, Bulg. ......., Bert. sizhun, Lith. savait., il manico di hindi., Appese. hét (da una fonte iraniana, cf. Peso curdo, "sette"). Poi, Medhj. (Séptm.), "mezzo-settimana", così come 'neutrale' Tritióm (déinom) o Cristiano Qetwrt. (Dh.si.).
Le altre condizioni Indoeuropee per periodi comuni di giorni:
III.B.1. Dal wíkomcomes di IE Eng. settimana, Gmc. wikon (il cf. Goto. wikon, O.N. vika, O.E. wice / wican, O.Fris. wike, M.Du. weke, O.H.G. wecha, Ghiaccio. vika, anche viikko finlandese), originalmente "un giramento" o "successione", da Torta weik / weig curva, vento; cf. Gmc. wik - (e.g.. Eng. vimine), waikwaz (Eng. debole), Lat. uix, uicia, Skt. visti.
III.B.2. L'altra parola comune per "settimana" in slavo è O.C.S. dieci dzie. (il cf. Pol. tydzie., tý.de slovacco., teden Sloveno, Ukr. ......., Cz. týden), tradusse come déinom di tod di MIE, "questo giorno."
III.B.3. Ltv. ned..ais una parola di prestito da Rus. ...... (nedélja), originalmente domenica in lingue slave, IE Nedh.l., Russ. .. - ......, "nessuno-lavoro (giorno di ing)", composto di:
Per ne di Torta, no, compari Gmc. ne -, na -, (il cf. Goto. ni, Su né O.E. ne, O.H.G. ne, Eng. nessuno), Lat. n., ne -, Osc. ne, Skr. na, Av. na, O.Pers. na, Pers. ., O.Pruss. ne, Lith. ne, Ltv. n., Russ. ..,..., Nie polacco, O.Ir. ní, ni gallese, na, Camice sacerdotale. nuk, Hitt. natta, Luw. ni -, Lyc. ni -, Lyd. ni -; anche il terreno di proprietà comune è suffisso di zero-grado n - [n.], come Gmc. non -, Lat. in -, Umb. un -, Gk.a-, un -, Skr. un -, un -, Toch. Un - / en-, Braccio. un -, frequentemente fondi in comune IE combina, come .cowijós, "equipaggi senza vacche" (il cf. Skr. ágos, Gk. aboúte., O.Ir. ambuæ), .mrtós, inmortal (il cf. O.Ind. amr..ta-, Av. è... -, Gk. ........), .udrós, senza acqua (il cf. Skr. anudrás, Gk. ánydros), .gn .tós, ignoto (il cf. Skr. ájñ.tas, ágn.tos), .gn (a) tós, non ancora nato ecc. Un terreno di proprietà comune derivativo è il nóin di MIE, no, nessuno, originalmente nessuno non alcuno" - (da n (e) il óinos), Gmc generoso. nean (il cf. O.S., M.L.G. nen, O.N. neinn, M.Du., Du. neen, O.H.G., Ger. nein), forse analogo a Lat. n.n, non - (anche se probabilmente una dilazione nasale di o-grado particella negativa n.).
Dh di radice di torta., metta, metta, metta, (veda dh. per il derivatives di MIE) dà Gmc. d.diz (Eng. atto, Ger. Tat), d.n (il goto. gad.þs, O.E. d.n, O.H.G. tuon, O.N. dalidun, O.S. duon, O.Fris. dua, M.E. de, Ger. tun), Lat. faci./f.c., facilis, condere, addome, f.s, Osc. faciiad, Umb. feitu, Gk. ...., ...., ...., ......, Skr. dádh.ti, Av. da..iti, O.Pers. adad., Phryg. dak -, Toch. täs / täs, Thrac. didzos, Braccio. ed, Lith. dedù, d..tis, Ltv. d.t, O.C.S. ........, ...., ......, Russ. ...., ......, Pol. dzia.; dzia.a., Gallia. dede, dall gallese, Camice sacerdotale. ndonj; Hitt. dai, Lyc.ta-.
IV. Thursdayis, dopo i calendari greci e romani un consacrated di giorno a Zeus e Giove rispettivamente; cf. Gk. ..... .... (Gk. Zeus ha gen. Dios), Lat. Iovisdies, ambo le "cielo-dio". compari anche Guru indù v.sara, "giorno dell'istitutore", per Vjasa l'istitutore supremo di umanità, e Beng. Brihoshpotibar, "giorno di Brihoshpoti", il (equivalente a Giove) guru del Devas e l'arco-nemesi di Shukracharya, il guru del Danavas. In Gmc prestito-tradotto. thonaras-dagaz (il cf. O.N. Þorsdagr, O.E. Þurresdæg, O.Fris.thunresdei, M.Du. donresdach, Du. donderdag, O.H.G. Donarestag), il giorno è dedicato ad un dio germanico il cui nome è riferito a téna di radice di Torta, echeggi, tuoni, come in Lat. ton.re, Skr. tánjati, Pers. tundar, il ta di Pashto.; paragone per IEt.ros, tuono, Gmc. thunraz (il cf. O.N. þorr, O.E. þunor, O.Fris. thuner, M.Du. più fatto, O.H.G. donar). Perciò, Diwós (déinos), "cielo-dio", (giorno) Qturóm (déinom), "quarto (giorno)" o Penqt. (Dh.si.), "quinto (Festa)."
V. Il giorno" di Fridayis "Frigga, moglie di Odin in mitologia germanica, dea di cielo ed amore sposato, prestito-traduzione di Lat. Ueneris muore, "giorno di (pianeta) Venere", a turno tradusse da Gk. ..... ........., "giorno di Afrodite", le dee di amore, concupiscenza e la bellezza; anche, Skr. Shukra v.sara (Beng. Shukrobar), dove è il nome per Venere, uno del Navagrahas Shukra un pianeta maschio per gli indù e chiamò come il Guru Shukracharya. ........ viene da cA.tart fenicio, "Astarte", influenzato da Gk. ....., spumi, mentre avendo paralleli a "alba" Indoeuropea dio (desse) s, come Skr Vedico Ushas, Lat. Aurora (reinterpretò come un-Decl. *Ausós -.), IEÁus.s. Venere latina viene da wénos, amore, desiderio sessuale la bellezza, bellezza fascino, da wen di Torta si sforza per, desiderio; come wenuo, Gmc. winnwan ("cerchi guadagnare", O.E. wynn, Eng. vittoria), wn. ['u.n.-e:], come Gmc. wun.n, (è abituato a, indulga", cf. O.E. wunian, Ger. wohnen, Eng. vinto), won.io, come Gmc. wanian ("accustome, treno", cf. O.E. wenian, Eng. svezzi), wnsko, come Gmc. wunskan ("desiderio", cf. O.E. wyscan, Ger. Wünsch, Eng. desideri); o wenésnom, Lat. uen.num, "veleno." Compari anche Lat.uenia, u.n.ri, Skr. vanas -, vanam, vanati, vanik, vanijah, Av. vanaiti, Toch. wani / wna, vittorie - / winsk, Braccio. spari, Cel. wenj (il cf. O.Ir. multi, O.Bret. coguenou, gwen gallese Bert il gwenn); Hitt. wen -, andò - (per più su questa radice v.i. Sla. voin', "soldato"). Per Frigg, compari Gmc. Frije-dagaz (il cf. O.N. frijadagr, O.E. frigedæg, O.Fris. frigendei, M.Du. vridach, Du. vrijdag, Ger. Freitag), dal príj di IE., donna, moglie. anche Freya, dea di amore e la bellezza in mithology scandinavo. Gmc. Frij. (il cf. O.N. Freyja, O.E. frea, O.S. frua, M.Du. vrouwe, Ghiaccio. Freyjudagr, Ger. Frau, Eng. Freya), esso da prai di radice di Torta, come, ami che diede prijós, nobile, caro, adorato, come Gmc. frijaz (il cf. Goto. freis, O.E. freo, M.H.G. vri, Ger. frei, Du. vrij), e gli altri derivatives riferirono a liberi, ami, amico, come prítus la pace come Gmc. frithuz (O.H.G. fridu, L.Lat. exfred.re, Eng impaurito), príjonts, "adorato" amico, come Gmc. frijands (il cf. Goto. frijonds, O.N. frændi, O.E. fr.ond, O.Fris. friund, M.H.G. friunt, Ger. Freund); anche, compari Gk. ....., Skr. priyah, pr... ti, Av. fr., Ltv. prieks, O.C.S. pr.jati, prijatelji, Russ. ........, Przyja polacco., sprzyja., O.Ir. ríar, Welshrhydd; perciò, Ausosés (déinos), il giorno" di "alba, Penqtóm (déinom), "quinto (giorno)" Sekst. (Dh.si.), "sesto (Festa)."
VI. Saturdayis una prestito-traduzione parziale da Lat. Saturni muore, "giorno di Saturno" (dove era un dio Corsivo dell'agricoltura, poss Saturnus. un prestito dall'etrusco), tradusse da Gk. ..... ......, "giorno di Cronus"; compari anche Skr. Shani v.sara (Beng. Shonibar), da Sani, uno dei nove Navagraha o esseri celestiali e primari, incarnato nel pianeta Saturno, MIE Satúrnos. Compari O.E. Sæterdæg / Sæternesdæg, Du. zaterdag, O.Fris. saterdi, M.L.G. satersdach; Ir. diaSathuirn, dydd gallese Sadwrn. Comunque, un costume nordico ed antico è preservato in O.N. laugardagr, Dan. lørdag, Swed. lördag, illuminato. "giorno di bagno" (il cf. O.N. laug, "bagno"). Ger. Samstag (da O.H.G. sambaztag) sembra essere di Vulg. Lat. sambatum, da Gk. *sambaton, una variante nasalizzata e colloquiale di "sabbath" di sabbaton attestarono anche in slavo (il cf. O.C.S. sabota, Rus. subbota, simbata) ed anche Appese. szombat; anche romanico (il cf. Fr. samedi, Esso. sabato, Terme. sábado, Pt. sabado). Il sabbath è osservato dagli ebrei come un giorno di resto, e viene da shabbath israelitico, sostenga. "giorno di resto", da shabath "lui rimase." Da adesso, solamente due nomi sembrano avere ragione per MIE, IE Satúrni pagano (déinos), e Sabbátom cristiano.
VII. Domenica, l'ultimo giorno della settimana. prima secondo tradizione religiosa., è il "giorno del sole", Lat. muore solis, prestito-tradotto da Gk. ..... ....., compari anche Skr. Ravi v.sara (Beng. Robibar); secondo l'Induismo, Ravi è Surya, la domenica. Perciò, la versione pagana dovrebbe essere S.wlós (déinos), il giorno" di "domenica, gen. di S.wel, sole, v.i., ed in tradizione cristiana, Lat seguente. dominicus muore, Gk. ........, (da Gk. ......, signore, con una base di IE diversa), Kuriakós/Dom.nikós (déinos).
Rootkew Indoeuropeo, gonfi, anche costruisca a volta, buchi, dà kówos di o-grado, scavi, come Lat. cauus, come in ków. (come V.Lat. cova), caverna, kowésna, caverna il kówit., cavità, komkowós, concavo l'ekskow., scavi; kówilos, scavi, kowilí., pancia, come Gk. ......, e kówilom, coelom come in Eng. derivatives - cele, celiac - il coel; kówos, luogo cavo, cavità come in kówodei., testa di papavero, Gk. ...... che dà kowodeín. (- il ín., "alcaloide"), codeina; la zero-grado accorciò kúmolos, mucchio, massa, cumulo, come Lat. cumulo, kumol., cumulate, o adkumol., accumuli; zero-grado k.rós, "gonfio", forte, potente da adesso k..rios, padrone, signore, come Gk. ......, come in k.riakós, "del signore" come in MIE K.riakóm [d.mn], Dio [la cupola] (da "casa", veda dem -), come Tardo k.riakon greco [d.ma] (il cf. Med. Gk. k.rikon, in W. Gmc. kirika, come O.E. ciricem, Eng. chiesa, Ger. Kirche), usò per case dell'adorazione cristiana fin da c.300, specialmente nell'Oriente sebbene era meno comune in questo senso che ekkl.sí. (da Gk. ekklesía, veda kela) o basílik. (da adj di prestito. basilik., reale, Gk. ........, da basiliós, re); k.weio, mare lungo, e derivativek..mn, un gonfiore, ondeggi, con derivatives greco come Eng. cimasa, cyme il cymo -, kymo -; enk.i.nts, incinta come Lat. inci.ns (come Eng. enceinte).
Kela Indoeuropeo, gridi, più vecchio * il kelh2, dà a verbo kl.uo (da * il klah2), ruggito, minimo, come Gmc. khl.wan (il cf. O.E. hl.wan, M.Du. loeyen, O.H.G. hluoje); kl.m suffissato., chiami, gridi, chieda, come Lat. clam.re, come in kl.m.nts, clamant, kl.m.r, clamore adkl.m., acclami, dekl.m., declami, ekskl.m., esclami, prokl.m., proclami, rekl.m., ricupero; kol., chiami, come Gmc. khal.n (il cf. M.Du. halen, Frank. halon, O.Fr. più robusto, M.E. halen, forse anche O.E. geholian); komkáliom (da kom -, insieme, e zero-grado * k.h- > il kalio di IE), riunione adunata, consiglio ("un gridare insieme") il komkali., concili, rekomkali., riconcili; kálend.s, calends, da Lat. kalendae (prima giorno del mese, quando fu annunciato pubblicamente su che le none ed ides di quel mese cadrebbero giorni), kalendásiom generoso, calendario; kalo (vario kl.), chiami, come in ekkalo, chiami in causa avanti che dà ekkl.sí., riunione, chiesa, come Gk. ........; kal., chiami, chiami fuori, come Lat. cal.re, come in enterkal., intercali, nomnkl.t.r, nomenclator; kl.rós suffissato (da zero-grado * k.h), brillante, chiaro come in dekl.r., dichiari; klástis di zero-grado, citazione, divisione di cittadini per cambiale militare da adesso esercito, flotta, da Lat. classis, anche la classe.
61. MIE Januáriosis probabilmente dal jános di IE, Lat. Janus, Ita antico. la divinità, dio custode di portali, patrono di inizi e fini, illuminato. "controlli, corridoio arcuato" da eí di Torta, vada (il cf. Skt. jana.). Gli altri mesi romani sono Februários (il pl. di Lat. februum, purificazioni, unkn. origine), Mártios, (da Ita. dio Marte, Mamers in Oscan prese in prestito dalla divinità etrusca Mari. come un dio Marsand di guerra / agricultual associò a con Ares greco da romana di interpretatio), Aprílis (da Ita. godd. Venere, Apru etrusco, possibilmente da Gk. aphrodite), Mágios (da Lat. Maia, da meg di Torta grande), Júnios (da Lat. Juno, relativo ad Eng. giovane), Djówilios (da Lat. I.lius Cesare, da djeus dio), Augústos (da Lat. Augusto Cesare, da aug), Sept.mris, Okt.mris Now.mris, Dek.mris tutti dai numeri di IE seguente il calendario romano (quale cominciò a marzo) ed adj. suffisso - il m (ns) ris, Lat. -bris, da Torta m.n- vile, mese.
a. Per eí di Torta, vada, cammini, compari il goto. iddja, O.E. .ode, Lat. l'ira, iter, ier di Umbrian, eítuns di Oscan, Gk. ....,..., Skr. .ti, imas, ayanam, Av. a.iti, O.Pers. aitiy, Toch. i, O.Pruss. eit, Lith. eiti, Ltv. iet, O.C.S. iti, id. Rus. ...., I polacco., eimu di gallico, O.Ir. ethaim, ie di Kamviri; Luw. i -.
b. Per meg di Torta, grande, compari mégos di derivatives (Skr. maha -, Gk. ....., Phryg. meka -, Pers. meh), megilós ("molto", come Gmc. mekilaz, cf. Goto. mikils, O.E. micel, O.N. mikill, O.H.G. mihhil, M.E. muchel), magiós (come Lat. maggiore), magnós (Lat. magnus); cf. Skr. mahayati, mahat -, Av. mazant, Illyr. rivista, Toch. m.k /m.k., Braccio. mec, Gallia. Magior.x, O.Ir. mochtae, Maclgwn gallese, Camice sacerdotale. madh, curdo. mezin; Hitt. makkes.
c. Jeu di radice di torta, "forza vitale, vigore giovane", ed il suo juwen di zero-grado suffissato - (il cf. Skr. yuván -, Lat. iuu.n-è), dia júwntis, gioventù, come Gmc. juwunthiz / jugunthiz (il cf. Goto. junda, O.S. juguth, O.E. geogu, O.Fris. jogethe, M.Du. joghet, O.H.G. jugund), e juwnkós, giovane come Gmc. juwungaz / jungaz, (il goto. juggs, O.S., O.Fris. jung, O.N. ungr, O.E. geong, M.Du. jonc, O.H.G. junc) e yowankos celtico (il cf. Gallia. Jovincillus, O.Ir. corrente alternata, ieuanc gallese); compari anche Umb. iuengar, Av. javan, Pers. jav.n, Lith. jaunas, Ltv. jauns, jun slavo., jun.c. (il cf. O.C.S. ..., O.Rus. ..., O.Bulg. .., ....., ...., O.Cz. junec, junoch, Pol. junosza, junoch).
d. Aug di torta, aumenti, dà Gmc. aukan ("arrotondi", cf. Goto. aukan, O.N. auka, O.E. eacan O.Fris. conosciuto anche come), Lat. augere, Umb. uhtur, Gk. ....., ........, Skr. ojas -, ugra, Toch. ok / auk, O.Pruss. auginnons, Lith. augu, aukstas, Ltv. augt. Derivatives moderni e comuni includono augon.mn, nomignolo, come Gmc. aukanamon); augméntom, aumento, aumento, áugti.n, vendita all'asta, da Lat. augere; aug., crei, da L.Lat. aug.re che dà augtós creò, áugtos, la creazione, augt.r, autore, creatore, ed augtoriti., autorizzi; aug..r, divinatore (< "colui che ottiene presagio favorevole", da favore divino" l'aumento"), da Lat. predica, come in enaugur., insedi in carica; augsíliom, aiuto, appoggio, assistenza, da Lat. auxilium, ed augsili.siós, ausiliare. Anche, i vari metathesized formano weg -, o-grado e steso con - s, wógso crescono, Gmc. wakhsan (O.S., O.H.G. wahs, O.N. vax, O.E. weaxan, Du. era, Ger. Wachs, Eng. cera), e wógstus, vita, Gmc. wakhstus (il cf. Goto. wahstus, O.N. vaxtr, Swed. vstm, O.H.G. wahst); dalla stessa base di IE, cf. Lith. vakas, O.C.S. vasku, Rus. vosk, Pol. wosk.
e. Paragone per MIE m.ns (il gen. mntós), alluni, mese, cf. Lat. m.nsis, Gk. ..., Skr. m.sah, Av. mao.h, Pers. m.h, Toch. mañ / meñe, Braccio. amis, O. Pruss. menig, Lith. m.nuo, Ltv. meness, O.C.S. meseci, Russ. mesjac, Pol. miesi.c, O.Ir. mí, mi gallesi, Camice sacerdotale. muaj, curdo. mang, Kamvirimos, Osset. mæj. In germanico, il "mese" viene da IE m.n.ts, Gmc. mænoth - (il goto. menoþs, O.N. manaðr, O.E. monað, M.Du. manet, Du. maand, O.H.G. manod), "alluni" da IE m.n.n, Gmc. menon -, (il cf. Goto. mena, O.N. mani, O.E. m.na, O.S., O.H.G. mano, O.Fris. mona, Du. maan). Veda anche m proto-Indo-europeo., misura.
62. Per stagione, anno, tempo la Torta aveva parole diverse
A. Da radice j.r-, come j.rom anno, stagione, cf. O.Pers. (du.i) jaram, Gmc. jæram ("anno, stagione" il cf. Goto. jer, O.S., O.H.G. vaso, O.N. ar, O.E. .. ar/g.r, Dan. aar, O.Fris. ger, Du. jaar, Ger. Jahr); j.r., ora, condisca, da Gk. h... ("ora, condisca, anno" come in Mod.Eng. oroscopo, ora); anche, compari Lat. hornus, Av. jare, O.C.S. jaru, probabilmente originalmente "che che va un ciclo completo", dalla più vecchia radice verbale * il h2eí, vada, v.s.
A.a. La migliore scelta per "stagione" in MIE sarebbe usare j.rós dáitis, "anno-tempo" prestito-tradotto da IE combina come Ger. Jahreszeit, Fris. jiertiid, Du. jaargetijde, Swe.,Da. årstid, Rom. anotimp, Lith. met.laikas, Russ. ..... ...., Pol. roku di pora, Cz. ro.ní období, Slov. letni .as, Bert. koulz-amzer, ecc., come un composto da gen. di j.rom, seguì da d (á) itis, tempo, come Gmc. tidiz "divisione di tempo" (il cf. O.S. tid, Du. tijd, O.H.G. zit, Ger. Zeit), forma suffissata di IE d., divida, tagli su; cf. d.mos, Gk. ....., anche Skr. dati, O.Ir. diga. e Gmc. t.m.n.
A.b. Parola greca per "stagione" è l'epsogh di IE., Gk. ....., epoca, da epi di radici di Torta su, a, e sogh, o-grado di segh contengono, come in Gk. ....., Skr. saha -, sahate; gli altri derivatives sono ségh.s, vittoria (< "una partecipazione azionaria o conquista in Battaglia"), come Gmc. sigiz - (il cf. O.N. sigr, O.E. sige, O.H.G. sigu, sigo come in Siegfried, M.Du. seghe), seghús, seghuerós, severo come Lat. seu.rus, sghol., scuola, come Gk. ....., sgh.mn, schema, come Gk. ......
A.c. Anche, MIE sáti.n, semina, stagione, da L.Lat. sess..nis (O.Fr. seison, Eng. condisca, Du. seizoen, Rom. sezon), da Lat. sati., "una semina", da pp. satum di siso di verbo, Lat. serere, un riduplichi verbo da IE s., semini, come Gmc. s.anan (il goto. saian, O.N. sá, O.E. s.wan, M.Du. sayen, O.H.G. s.en), Skr. s.yaka, Toch. s.ry, Lith. seju, s.ti, Ltv. s.t, s.ti, O.C.S. sejo, sejati, Russ. ....., Pol. sia., hil gallese, O.Ir. sí, e Hitt. sai. Diede anche s.m.n, seme, sperma lo sperma (il cf. Lat. sperma, Umb. semenies, O.H.G.samo, O.Prus. sperma, O.C.S. seme, Rus. ...., Ger. Samen, finlandese pari. siemen), e s.tis, semini, come in Gmc. s.diz (il cf. O.N. sað, O.S. triste, O.Fris. sed, M.Du. saet, O.H.G. seduto, Ger.Saat).
A.d. Altra parola isstáti.n, da Lat. stat..nis (il cf. Terme. estación, Pt. estação, Gatto. estació), dallo sta (n) di IE t -, Gmc generoso. standan (il cf. O.S., Goto.,O.E. standan, O.N. standa, O.H.G. st.n, Swed. stå, Du. staan), e l'altro derivatives come lo statós di IE, L. status, Gk. ......, Lith. statau, ultimamente da st di Torta., stia in piedi, con derivatives che vuole dire "set in giù, faccia o sia fisso" e "luogo o cosa che stanno stando in piedi", come in IE st.dh., stallone, studhorse, destriero da Gmc st.d. (il cf. O.N. stoð, O.H.G. stuot, O.E. stod, M.H.G. orni di borchie, M.L.G. stod, Ger. Stute, ed anche O.C.S. stado, "armento", Lith. stodas, "un gregge di cavalli"); compari L. sistere, st. (da più vecchio st.i.) Umb. stahmei, Osc. staíet, Gk. ........, ....., ......, Skt. ti..hati, Av. hi.taiti, O.Pers. ai.tata, Pers. ist.dan, - lo stan (paese, illuminato. "dove uno sta in piedi"), Phryg. eistani, Toch. .t .m /st.m, Braccio. stanam, O. Pruss. .. st.t, stacle, Lith. stojus, Ltv. st.t, O.C.S. ......, ...., stanu, staru (vecchio, illuminato. "di vecchia data"), O.Russ. ....., ....., Pol. stoj., sta., O.Ir. táu (da più vecchio st.i.), sessam, gwastad gallese, Camice sacerdotale. shtuara; Hitt. i.ta, Luw. i.ta-, Lyc. ta-
A.e. Il mausam (il hindi ...., l'urdu ....) di Hindustani viene da Persico ...., a turno dall'arabo ........, alteri, condisca, tempo.
B. Lingue romaniche fanno dedurre parole da átnos di Torta, anno (da "un periodo andato trogolo") che diede parole germaniche e Corsive, cf. Goto. aþnam, Lat. annus (Fr romanico e moderno.,Rom. un, Esso. anno, Pt. ano, Terme. año, Gatto. alcuno), Osc.,Umb. akno -, da IE a, vada, come in Skr. atati.
C. Lingue slave e moderne hanno parole diverse per "anno, stagione."
C.a dei dialetti hanno ghodhós di o-grado di IE, originalmente vada bene, adeguato, belongingtogether (v.i. per Eng. buono) che sviluppò in O.C.S. ...., tempo, tempo piacevole", O.Rus generoso. ...., Cro. godina, Bulg. ...... (il cf. Ukr. ... i, Pol. gody, Cz. vassoio da muratore, Bulg. ....., Srb. ...., Slov. g.d), anche adottò in Ltv. vacanze (il cf. 'corretto' derivatives lettone, gadigs il gadit), ultimamente da Torta ghedh vile, unisca, sia associato, appropriato", anche col significato del "bene."
C.b. Un'altra parola slava e comune è Pol., Cz., Rok slovacco, Ukr. ... (anche, cf. Russ. .- .o.), da O.C.S. ...., armi, mano (il cf. Russ. ...., Ukr.,Bel. ....., Slov. róka, Pol. r.ka), anche fondi in Lith. rankà (il gen. rañk.), Ltv. rùoka, "mano" (il cf. Russ. r.n.k., gen. r.nkan, Lith. renkù, rinka., riñkti, parankà) con l'anno come una nozione di un "cubito misurazione di tempo"; alla parola si crede che sia ultimamente da una fonte simile ad un IEwrnk steso e nasale. ['wr.-n.-ka:], da wer di Torta, svolta, curva (forse attraverso O.Ind. vrag, "angolo angolo", vrangr la "falce fienaia").
C.c. Finalmente, compari leto Sloveno, Russ.pl. ..., Pol. lata, Cz., Lo slovacco. leto (il cf. anche Russ. ...., Pol. lato, "passi l'estate"), possibilmente parente con O.Ir. laithe, giorno, ricostruito come Torta comune l.tom.
D. In celtico, una radice isolata e comune è trovata, il bhled di MIE -, cf. O.Ir. bladain, Ir.bliain, Sc. bliadhna, blwyddyn gallese, Bert. bloaz, Mais. bledhen.
E. Per "anno" in lingue iraniane e moderne, compari Av. sar.d, O.Pers. ýâre, Persico... (sâl), sal curdo, Pashto k.l, serre di Zazaki tutta da Torta j.r-, già visto. Anche prese in prestito in Hindustani come s.l (l'urdu..., il hindi...), anche se alcune lingue di Indo-ariano lo deducono da Skr. ...... (varsham, come Marathi ...., varsha, ed il varsham di Malayalam), "anno, estate, stagione" di pioggia, una parola che alcuni deducono dal suono della pioggia, da una fonte di Dravidian.
F. Un'altra parola di Torta con un significato simile è bagnata -, anno, invecchi, (il cf. Camice sacerdotale. vit) che dà wétrus di derivatives, animale di un anno, come Gmc. wethruz (wether, cf. Goto. wier, O.S. wethar, O.H.G. widar, Ger. Widder), wét.s, anno, età, vecchio, come Lat. vetus, veteris o Gk. ....; wétolos / m, animale di un anno, come Lat. vitulus e Gk. ......; cf. Skr. vatsa., Osc. vezkeí, O.Lith. vetu.as, O.C.S. vet.c., Russ. ......., Pol. wiotchy, O.Ir. fethim, Mais. guis, Camice sacerdotale. vjet; Hitt. witt.
I.a. Séma di radice di torta, estate dà S.aros, ed anche il sém., stagione; compari Gmc. sumaraz (il cf. O.N.,O.S. sumar, O.E. sumor, O.F. sumur, M.Du. somer, O.H.G. sumar), Skr. sam., Av. hama, Toch. .ye di .me / .m, Braccio. ama., havîn curdo; è anche una parola celtica e comune, cf. O.Ir. samain, samuin, samfuin, Ir. Samhain, Sc.Samhradh, prosciutto di O.Welsh, haf gallese, Bert. hañv.
I.b. Per Lat. aest.tis (il cf. Fr. été, Esso. estato, Gatto. estiu, anche Terme secondaria. estío, Pt. estio) un MIE Aist. (< * l'aidht (o) - t.) è ricostruito, da aidh di radice di Torta comune, bruci, illumini; cf. Lat. aed.s, Gk. ...., O.Ind. .t .ak., índdh. (forma nasalizzata), Av. a.sma-, Lith. íesme., O.Cz. nieste.je., Slov. iste..je.
I.c. Un'altra forma comune è dedotta da Wésr, primavera (infra di vide), come Lat. veranum (tempus)", di (tempo) primavera" (il cf. Terme. verano, Pt. verão, Rom. var.), Lith.,Ltv. vasara, Camice sacerdotale. verë.
I.d. Per la parola slava e comune, MIE ricostruisce n. L.tom (il cf. Russ. ...., Pol. lato, Cz. léto, Srb.-Cro. ljeto).
II. MIE ha per autunno, caduta, parole Indoeuropee e diverse che assegnano "raccogliere."
II.a. Kérpistos, raccolto, Gmc. *kharbistas (il cf. Goto. .aírban, O.N. hverfa, O.S. hervist, O.E. hærfest, O.H.G. hwerban, Du. herfst, Ger. Herbst), da kerp di Torta, strappi, raggruppi, raccolto (il cf. Lat. carpere, Gk. ......, Skr.krpana-, Toch. K.rp / kärp, Lith. kerpu, O.Ir. carr, M.Ir. cerbaim, la parità gallese).
II.b. Ós.n (Gen. Osnós), da più vecchio * il h3esh3en, raccolga, come in O Balto-slavo, generoso. Pruss. assanis, Rus. ....., Ukr. ....., Pol. jesie., Srb.-Cro. jesen, jese slovacco., ed anche l'osnoio, guadagni, da Gmc. aznojanan (il cf. Goto. asans, O.N. önn, O.E. earnian, esne, O.H.G. aran, Ger. Ernte); cf. anche Lat. ann.na, Gk. ...., Braccio. ashun.
II.c. Autúmnos (Lat. Autumnus, di origine etrusca), è la parola comune in lingue romaniche e l'inglesi.
II.d. In Baltico 'autumn'is trovati come Ltv. rudens, Lith. ruduo, "stagione originalmente rossa", dedotta da reudhós di Torta, rosso, rosso. Compari Gmc. rauthaz (il cf. Goto. rauþs, O.N. rauðr, O.E. r.ad, Dan. rød, O.Fris. rad, M.Du. radice, O.H.G. r.t), Lat. ruber, (Lat.dial. rufus), Osc. rufriis, Umb. rufru, Gk. .......; Skr. rudhira -, Av. raoidita -, Toch. rtär / ratre, O.C.S. rudru, Rus. ....., ......., Pol. rumiany; Lith. raudas, Ltv. ruds, Gallia. Roudos, O.Ir. ruad, rhudd gallese, Bert. ruz.
III.a. C'è una Torta comune Ghéimn vile, neve, inverno; compari O.N. gói, Lat. hiems (da IE ghjéms alternativo), Gk. ..... (Mod. Gk. ........), Skr. heman, Av. zimo, Pers. ...... (zemest.n), dai, Toch. .ärme / .impriye, Braccio. dzme., il Vecchio semo prussiano, Lith. .iema, Ltv. ziema, zima di OCS, Russ. ...., Zima polacco, Gallia. Giamillus, Ir. gaimred, Sc. Geamhradh, gaeaf gallese, geimhreadh, Bert. goañv, Camice sacerdotale. dimër / dimën, zivistan curdo, zistan lo z di Kamviri.; Gimma di Hittite -. Dalla stessa radice, compari ghéimrin., iberni, da Lat. hibern.re da che anche (témp.s) ghéimrinom, Lat. (tempus) il hibernum, "tempo di inverno" (il cf. Fr. hiver, Ita.,Pt. inverno, Terme. invierno, Rom. iarn.), o ghímri. ['ghi-mr.-i.a], chimera, da Gk. ........
III.b. In germanico, comunque, la parola viene da Gmc. wentruz (il cf. Goto. wintrus, O.N. vetr, O.E., O.Fris., Du. inverno, O.S., O.H.G. wintar, Ger. inverno, Dan., Swed. Vinter), così IE Wéndrus, "stagione acquosa" da radice di Torta sposano - / wod- / ud-, bagni, acqua. Paragone per IE wódr / údr (o nasalizzò wóndr / úndr) generale, Gmc. watar, (il cf. Goto. wat., O.N. vatn, O.E. wæter, O.H.G. wazzar, O.Fris. wetir, Du. acqua), Lat. unda, Umb. utur, Gk. ...., Skr. udan, Toch. wär / guerra, Phryg.bedu, Thrac. udr.nas, Braccio. ottenga, O. Pruss. wundan, Lith. vanduo, Ltv. .dens, O.C.S., O.Russ. ...., Pol. woda, O.Ir. uisce, gwer gallese, Camice sacerdotale. ujë, Kashmiri od.r; anche, Hitt. watar, e bedu macedone ed Antico. E per údros di forma alternato, acqua, "acqua-creatura", lontra, cf. Gmc. utraz (il cf. O.N. otr, O.E. oter, O.H.G. ottar, Swed. emetta, Dan. più dispari, Du. lontra), Lat. lutra, Gk. ....., Skr. udra, Av. udra, Lith. .dra, O.C.S. vydra, Russ. vydra, O.Ir. uydr, odoirne Ir. odar, Osset. wyrd; anche, ú (n) deros derivativi, pancia comparano Ger. wanast, Lat. utero, uenter, Skr. udara, Av. udaras, Lith. v.daras, Ltv. v.ders. Come con IE "spari", (p.wr-egnís) l'indoeuropeo aveva due radici diverse per "acqua", uno inanimato, riferendosi ad una sostanza inanimata, e gli altri, apos annaffiano (animato), assegnando annaffiare come una forza vivente (il cf. Sk. apa.) che probabilmente viene da una più vecchia radice dell'IE II * il h2p -, pískos di Torta generoso, peschi, più vecchio * il h2p-isko -, cf. Gmc. fiskaz (il cf. Goto. fisks, O.N. fiskr, O.E. fisc, O.H.G. fisc, Du. vis, Ger. Fisch), Lat. piscis, Russ. peskar', piskorz polacco, O.Ir. asc, pysgodyn gallese.
IV. Per primavera Indoeuropea e moderna:
IV.a. La parola di Torta comune era Wesr [noi-sr.]; compari O.N. var, Swe. vår, Lat. v.r da che L.Lat. vera di prima (il cf. Terme.,Pt.,Esso. primavera, Rom. prim.var.), Gk. ..., Skt. vasantah, Pers. . (b.h.r), Kur. bihar, Lith. vasara, Lith.,Ltv. pavasaris, O.C.S. vesna, Russ. ....., Pol. wiosna, Gael. Earrach, ed anche ilkbahar turco, bahar un prestito da iraniano.
IV.b. La primavera è considerata la prima stagione di solito, da adesso la risorsa comune di prendere parole per 'anteriore' o 'primo' seguì da 'anno', come MIE Pr.j.rom/Pr.j.rom; cf. Dan. forår, Du. voorjaar, Ger. Frühjahr, Bul. ......, Srb.-Cro. prolje.e, pomlad Sloveno, Camice sacerdotale. pranverë, originalmente accese. "anteriore-anno"; anche, Ger. Frühling, da M.H.G. vrueje, o Cz. jaro, vaso slovacco, da j.rom. In francese, il più vecchio primevère fu sostituito anche, nei 16 c. per printemps, O.Fr. prin concia, pesta affettato, da Lat. tempusprimum, illuminato. "prima il tempo, prima condisca" che anche influenzò Mezzo.Eng. primo-temps; cf. anche Faer. maitiid. Per "parte anteriore" in combina, c'è pr di IE. [pr.-.], prima, come Gmc. fura (il cf. Goto. faiura, O.N. fyrr, O.E. a prua, O.Fris. fara, O.H.G. fori, Ger. vor -), Gk. ....., Skr. pur., Av. paro, il parà di Hittite -, così come IE pro - /pr., prima di fronte a, come Gmc. fra - (il cf. Goto. fram, O.N. fr., O.E. fram, fro scozzese, Ger. vor -), Ita. pro -, Gk. ... -, Ind. pra -, slavo. pra -, celta. ro -; anche se Eng. "a prua" viene da Torta per / il pr -, base di preposizioni con significati piace diretta, attraverso, e gli altri sensi stesi.
IV.c. Un altro termine germanico e comune è Dlonghodéinos, come Gmc. langa-tinaz, illuminato. "lungo-giorno", (il cf. O.S. lentin, O.E. lencten, M.Du. quaresimale, O.H.G. lenzo, Eng. Quaresima, Du. lente, Ger. Lenz), da ghós di dlo (n). forse un più vecchio terreno di proprietà comune, difficile-a-pronunci dlnghós [' il ghos]., lungo, come Gmc. lanngaz (il cf. Goto. laggs, O.N. langr, O.E.,O.H.G. lang, M.Du. lanc), Lat. longus, Gk. ......., Skr. d.rgha, Av. dar.ga, O.Pers. darga, Pers. der.z, O.Pruss. ilgi, Lith. ilgas, Ltv. ilgs, OCS dl.g., Russ. dolgij, Pol. d.ugi, Gallia. Loggostal.tes, O.Ir. dala lungo, gallese, Camice sacerdotale. gjatë, Kashmiri d.r, Hitt. dalugaes; ed il déinos di IE, una radice che vuole dire "giorno", infra di vide. Il composto probabilmente si riferisce alla luce del giorno in aumento in Primavera.
63. Djéus Indoeuropeo, Déiwos (i più tardi formarono da e-inserzione di diw di zero-grado -) vuole dire originalmente lo splendore, di solito cielo, cielo da adesso il cielo dio; cf. Gmc. T.waz (O.N. Tyr, Eng. Tiu, anche in martedì), Lat. deus, Iovis come in Iuppiter (dal più vecchio Djóus patér, "o generano Iove" cf. O.Ind. deva. pitar, Gk. Pater di Zeus), Gk. ...., gen. ...., Skr. deva. (come in Devan.gar.), O.Pers. da.va- (come in Asmodeus), O.C.S. deivai, Lith. devas. Da zero-grado djóus è esteso djówis, Lat. Iouis, "Giove", come djowiliós aggettivale "discese da Giove", Lat. I.lius (nome di un gens romano), in Djówilios luglio. Il déiwos di forma, come Gmc. t.waz, Lat. deus, dà deiwísmos, deismo il déiwit., la divinità, deiwidhakós deific, addéiwos ciao ("io L'encomio a Dio", cf. Fr.,Eng.,Ger. addio, Esso. addio, Terme. adiós, Pt. adeus, Gatto. adeu, Né. adjø, Swe. adjö, Gk. ....., Slo. adijo, Lux. äddi, ayo di Papiamento, ecc.); anche, da Lat. d.uus, il prestito mette in parole d.wos, artista famoso (il fem. d.w., diva), e deiwinós, divine;déiw.s, ricco ("fortunato, benedetto, divino"), come Lat. diues; diwiós, paradisiaco come in Diwián., Diana, come Lat. Di.na, dea di luna; vario dj.us (da Lat. dj.-), giorno, come in djew.lís, quotidiano, quadrante, djew.siós, agenda dj.t., routine quotidiana, stia a dieta, riunione legislativa e nazionale o locale (modifica influenzata da dj. da díait., modo di vivere, stia a dieta, da Gk. ...... in Lat. diaeta), djousnós, diurno "del giorno", quotidiano, come in djousn.lís, diurno, quotidiano, da adesso come nome il "breviario, diario" (come Fr. diario), ed anche il "salario" (come Prov. jornal), djóusnom, giorno djousn.t., giorno, il viaggio di giorno, viaggio medh.dj.us, mezzogiorno (da medhiei dj.us, da locativo di médhjos medio) mezzogiorno che dà medh.djewonos "di o a mezzogiorno", anche il meridiano ed aggettivale, medh.djewonós, "di o relativo ad un meridiano, meridionale" da Lat. mer.di.nus, q.tidjewonós, quotidiano; dejalós, chiaro, evidente come Gk. ...., come in ps.ghodej (a) likós, psichedelico, (veda bhes) una parola di prestito inglese che usa parole di prestito greche. Anche, col senso di splendere, chiaro, giorno, compari Goth.sinteins, Lat. di.s, Gk. ....., Skt. diva, O.Ind. dinam, diw gallese, Bert. deiz, Braccio. tiw, Prus. deinan, Lith., Latv. diena, O.C.S. ...., Pol. dzien, Ukr., Rus. ...., ecc.
L'origine di parola germanica per "Dio" probabilmente è Gmc. guthan (il cf. Goto. guþ, O.E. dio, O.N. guð, Du. dio, Ger. Gott), da ghútom di zero-grado, Dio, "gli invocarono" (il cf. Skr. huta -, invocò, un epiteto di Indra), da ghwa di Torta, chiami, invochi, anche se della traccia esso a ghúde "versato, libated", da gheu di radice di Torta l'acquazzone, versi una libagione; come Gmc. giutan (il cf. Goto. giutan, Su gjta O.E. guttas, O.H.G. giozan, Ger. giessen, Eng. intestino), Lat. f.tis, Gk. ...., Skr. juhoti, Av. zaotar, Pers. z.r, Toch. ku, Phryg. Zeuman, braccio. dzulel. Originalmente neutrale in Gmc., il genere di "Dio" spostò a che ha caratteri maschili dopo l'arrivo del Cristianesimo. Watkins seguente", (...)dato i fatti greci, la forma germanica si è potuta riferire nel primo esempio allo spirito immanente in un "tumulo di sepoltura, perciò O.E. dio probabilmente era più vicino in senso a Lat. numen, un termine latino per il potere di o una divinità o un spirito che informano luoghi ed oggetti. È probabile che una migliore parola per tradurre Deus sarebbe stata Æsir, Gmc. ansuz (il cf. O.N. Ás, O.E. Ós), un nome per i dei principali del pantheon della mitologia scandinava, ma non si usò mai per riferirsi al Dio cristiano. Sopravvive principalmente in inglesi nell'inizio di nomi personale in Os - (il cf. Oswin, Oswald, Osborn, ecc.). Al nome germanico si crede che sia dedotto da Torta (á) .sus, 'l'alito, dio' relativo a Skr. asura ed Av. ahura, con lo stesso significato; sebbene in asura Sanscrito venne a volere dire 'il demone.' v.i. per più su volere dire turno per le divinità sostituite in lingue di IE. Ánsus è a turno relativo a ána, respiri, v.s.
64. Pr.bhast.r viene da Lat. professore, nome di agente da profitieri, da Lat. pro -, "avanti", e bháto (p.part. bhastós < * il bhattós), "ammetta, ammetta, confessi", come Lat. fateri (il pp. fassus), zero-grado da bh di radici di Torta., parli, e pro -, già visto, anche da Tardo pr.bhast latino., professi, kombhast., confessi, ecc.
65. MIE Kolumnélis, Colonnello viene da Lui. colonnella "comandante di una colonna di soldati alla testa di un reggimento", da colonella di compagna la "piccola "società di colonna dal kólumn di IE., Lat. columna, "proiettando oggetto, pilastro colonna", da o-grado di kel di Torta è prominente, anche la collina. La colonna viene a turno da uomini di kól (u) di o-grado, cima, cima, da Lat. culmen che dà uomini di kol (u) di verbo., culmini, elevi, alzi su, da L.Lat. culmin.re. Gli altri derivatives dalla stessa radice sono kolobh.n, cima, fine, colophon, da Gk. .......; zero-grado k.nis, collina, come Gmc. khulniz (il cf. O.N. hallr, O.E. hyll, M.Du. riduca ad una montagnola, L.Ger. buccia), k.mos, isoletta in una baia prato, come Gmc. khulmaz (il cf. O.N. holmr, O.E. holm), ekskeldo di forma steso (composto di eks di Torta - e keld di forma steso -), elevi su, elevi, anche "sia eminente, eccella", da Lat. excellere. Compari anche il goto. hallus, Lat. collis, celsus, Gk. ......., Skt. kutam, Lith. kalnelis, kelti.
66. Regmeant Indoeuropeo originalmente probabilmente linea diritta, da adesso si "muova o diriga in una linea diritta", regola, guida, piombo. Compari derivatives comune come erg di verbo, domini, piombo diritto, metta destra, come Lat. regere, Gk. ......., Av. razeyeiti; r.gtós, corretto, diritto, diritto, retto, saggio, vero come Gmc. rekhtaz (il cf. Goto. raihts, O.N.rettr, O.E. riht, O.H.G., O.Swed. reht, Ger. recht, Eng. raddrizzi, diritto), Lat. rectus, Gk. ......., O.Pers. rahst -, ar.ta-, Pers. rahst, Lith. teisus, O.Ir. recht, rhaith gallese, reiz bretone; r.gs, regolo leader, re come in r.giós, reale, da celtico (il cf. Gallia. -rix, O.Ir. ri, gen. armi, Gael. righ) in Gmc. r.kjaz, "ricco, ricco" (il cf. Goto. reiks, O.N. rikr, O.E. riso, O.H.G. rihhi, O.Fris. rike, Du. rijk, Ger. Reich, Eng. ricco); r.gs, re, leader, come Lat. r.x, regis che dà r.g.lís, reale, regale, regio; r.g.n, re, rajah, e regola di verbo, da Skr. r.j., r.jan-, e r.jati.; r.gol., straightpiece di legno, verga "dominano" da adesso, e come verbo "regoli", da Lat. r.gula e L.Lat. r.gul.re; rog di o-grado., chieda (< "protenda la mano"), da Lat. rog.re; ed allungò r.gio, da Gmc. r.kjan - il rakjan (il cf. O.N. rækja, O.E. reccan, O.H.G. giruochan, Ger. geruhen, Eng. reck). Derivatives da Lat. r.ctus includono r.gtom, retto, r.génts reggente, r.gim.n r.gi.n, disr.go (composto con Lat. dis -, "separatamente") dirigere, disr.gtós dirige, komr.go, correggere, komr.gtós corregge, r.gt.r, rettore, disr.gt.r, direttore, ecc.
67. Nord: da ner di radice di Torta - sotto, sotto, anche sulla sinistra, da adesso "con un orientamento verso est", nord, come il nord è alla sinistra quando uno affronta il sole sorgente, N.tos generoso come Gmc. nurthaz, O.N. norðr, O.E. norð; cf. Skt. narakah, Gk. enerthen, O.U. nertrak.
Originalmente la Torta aveva (s) ros di kew (e), nord, northwind, cf. W.Gmc. sk.raz (il cf. Goto. skura, O.N. skúr, O.S., O.H.G., O.E. sc.r, Ger. Schauer, Eng. bagni), Lat. caurus, Braccio. /c di c'urt' urd, Lith. .iaurus, .iaurys, .iaure, O.C.S. severu, Russ. tronchi.
IO. Gli altri IE derivatives per "sinistra" sono:
I.1. Indo-Europeanlaiwós, sinistra, come Gmc. laewaz (il cf. Su l.n, O.E.l.w. O.H.G. l.wes), Lat. laevus, Gk. laios, Illyr. Levo, Lith. i.laivoti, O.C.S. l.v., Russ.levyj, lewy polacco. Inglesi che la "sinistra" è dedotta forse anche dalla stessa radice, attraverso un laiwt steso -, anche se probabilmente da una fonte che vuole dire "debole"; cf. O.E. lyft, E.Fris.luf, Du. quadrante. loof, M.Du., Ger basso. luchter, luft.
Il vocabolario germanico e comune include Ger. colleghi, Du. collegatore, da O.H.G. slinc, M.Du. sgattaioli, relativo ad O.E. slincan "strisciano", Swe. linka "zoppicano", slinka "penzolano."
I.2. Seujós di torta, sinistra era la fonte per Skr. savya, Av. haoya, Toch. -/saiwai, OCS .uj., Russ. .uj, aswy gallese.
I.3. Un IE sen ricostruito è nell'origine di senesterós romanico, sinistra, sul lato sinistro, come Lat. sinistro (opposto di dexter), volendo dire sostiene. "il più lento o mano più debole" [Tucker], ma Sgroppa suggerisce è un eufemismo, connesso con la radice di Skt. saniyan più utile, più vantaggioso."
Terme. izquierda, Gl.-Pt. esquerda, Cat.esquerra è i tardi prestiti da ezkerra Basco.
II. Derivatives Indoeuropeo per "destra":
II.1. Il contrario di ner in Torta probabilmente era deks, raddrizzi, da adesso Deksin. / Deksióssouth (affrontando est), goto generoso. taíhswa, O.H.G. zeso, Lat. dexter, destrst di Oscan, Umb. destrame, Gk. ......, Skr. dak.ina, Av. da.ina, Kashmiri d.ch.n, Toch. täk /, Lith. de.in., il desnaya;desn di OCS., Russ. ......., Gallia. Dexsiva, O.Ir. dech, deheu gallese, Camice sacerdotale. djathtë. Derivatives comuni dal latino sono deksterós, raddrizzi, sul lato corretto, da adesso abile, dexter, come, come in dekstérit., la destrezza, o ambhideksterós, ambidestro.
II.2. Il solito derivativo per diritto (in ambo i sensi, direzione e "diritto, solo") in lingue romaniche e germaniche moderne ancora è fatto da r.gtós più grande (il cf. Eng. raddrizzi, Ger., Du. recht, Da.,Né. rett, Swe. rätt, Terme. recto, Pt. reto), ultimamente da erg di Torta, anche se un solito romanico derivativo viene da deregtós premesso, come Lat. directus (il cf. Fr. droit, Terme. derecho, Esso. diritto, Pt. direito, Rom. drept, Gatto. dret), ed un solito germanico è suffissato regtikós, come Gmc. rektikhaz (il cf. Ger. richtig, Da. rigtig, Né.,Swe.riktig); anche fondi in ambo, Lat. e Gmc. è adj. komregtós, corretto (come Ger.,Da. korrekt, Fr.,Du. corregga, Terme. correcto, Pt. corretto).
II.3. Un'altra parola solita in lingue slave viene da Torta bhew di radice verbale (più vecchio * il bheuh2), sia, esista, cresca, (veda più su bhew) come ridusse la zero-grado suffixal formano - il bhw -, come in probhwós, "crescente bene o diritto", da adesso corretto, diritto, corretto, come pr.vos slavo (il cf. O.Russ., O.C.S. ....., Pol. prawy, Cz.,Slk. pravý, Sr.-Cr.,Slo. pràv), Lat. probus, O.Ind. prabhú.
68. Sud: riferito basare di Gmc. sunnon, da súnom soleggiano, (swén-/sún-è radici nasalizzate ed alternate per Torta s.wel) col senso di "la regione del sole", Ger. Süd, Südenare da un Du. pronuncia. O.Fr. sur, sud (Fr. sud), Sp. sur, sud - è parole di prestito di Gmc., forse da O.N. suðr. Compari Gmc. sawel / sunnon (il goto. sauil, sunno, O.N. sól, sunna, O.Eng. sigel, sunne, O.H.G. sunna) Lat. s.l, Gk. ....., Skr. s.ras, Av. hvar., Pers. -farnah -, Kamvirisu, Toch. sw.ñce/sw.ñco, Camice sacerdotale. (h) yll, O. Pruss. saule, Lith. saul., O.C.S. slunice, O.Russ. ......., Pol. s.o.ce, i gallesi tira, O.Ir. súil.
69. L'Eastis la direzione in che le interruzioni di domenica, da aus di Torta l'alba; cf. Gmc. austo / austraz (O.N. austr, O.E. .ast, O.H.G. .stra, Du.oost, Ger. Osten), Lat. aur.ra, auster, Gk. ...... (aurion),... (.. s), Skr. u..s, Av. u.astara, Lith. au.ra, Ltv. ausma, Russ. ...., O.Ir. usah, fáir, gwawr gallese. Per indoeuropeo Moderno noi generalmente useremo Áustos come Gmc. Oriente, ed Austrós come Gmc. Orientale (austraz) e per Lat. auster; come, Austror.giom, Austria (il cf. Gmc. austro+rikjan, Ger. Oesterreich), Austráli. (da Lat. Terra Australis, MIE Austr. (lís) Térs., Terra Meridionale), ecc.
70. Ovest: Wes di radice di torta - è radice per parole che vogliono dire sera, ovest come ros dell'ovest (e) / wesperos / weskerosGmc. westraz (il cf. O.N. vestr, Du. ovest, Ger. Ovest), Gk. ....... (hesperos), Lat. vespro, O.C.S. ve.eru, Lith. vakaras, ucher gallese, O.Ir. fescor, forse una forma allargata di base di Torta noi -, andare in giù (il cf. Skt. avah), e così accese. "direzione in che i "set di sole.
71. Lat. platea:courtyard, strada spaziale, larga ed aperta viene da Gk. plateia (hodos), largo (modo) il fem. di p.tus, largo, Gk. ......, da gambo di Torta intessa, sparga fuori, largo, appartamento. Cf. Gmc. flataz; Lat. planta; Skt. prathati, Gk. pelanos, Hitt. palhi; Lith. platus, plonas; O.Ir. lethan. Riferito a pl.k, essere piatto; cf. Gmc. flakaz (Eng. fiocco), Lat. pl.c.re, Gk. plax. Ambo le forme stese di Torta p vile. ['pl.-un:] (da pel), spiani, espansione; cf. Gmc. felthuz (Eng. campo), Lat. pl.nus, Gk. plassein, Sla. polje, ecc.
IE intesse è una dilazione di pel di radice di Torta, appartamento, ed espansione. Compari péltus, terra piatta, campo, come Gmc. felthuz (il cf. O.Fris. feld, O.E. feld, M.H.G. velt, Ger. Feld, Eng. campo, anche pelto finlandese, "campo" da Prototedesco), pl.rus, pavimento, terra, come Gmc. fl.ruz (il cf. O.N., O.E. flor, M.H.G. vluor, M.Du. vloer, Ger. Flur, Eng. pavimento) o llawr gallese, pl.nós, appartamento, livello, pari, semplice, chiaro da Lat. pl.nus; p.m., tocchi col palmo, come Lat. palma;pl.n.t., "vagando", pianeta, come Gk. ........, da pl.n., vaghi (< "sparga fuori"), da Gk. .........; anche pladhio di zero-grado, forgi, "sparga fuori", come Gk. ........ (plassein), da adesso il plastikós (< * il pladhtiko -), pládhm., - pladhia, plastós (< * il pladhto -), ecc. In slavo sono polís di o-grado, apra, e pól., terra piatta e larga, campo.
Il vecchio territorio della tribù di Polans (Polanie), MIE Polános aveva un nome che divenne quello dello stato polacco nel 10 secolo. MIE Pólisk., Pol. Polska (Eng. Polonia, "terra dei Polacchi"), espresse ambo i significati, e viene da IE suffisso aggettivale - l'isko -, come in poliskós, lustro, Póliskos, Polacco, f. Polisk. d.gh.s o n. Póliskom, levighi lingua. Il nome della tribù viene da una fonte di Torta simile a polo polacco, "campo campo aperto"), dal pól di IE.
72. Wer di torta, parli, è la fonte di zero-grado w.dhom, parola, come Gmc. wurdan (il cf. Goto. waurd, O.N. orð, O.S., O.E., O.Fris. metta in parole, Du. woord, O.H.G. wort), wérdhom di pieno-grado, verbo, da Lat. verbum (originalmente la "parola"), come in adwérdhiom, avverbio, e pr.wérdhiom, proverbio, pr.iwérdhiom, preverb; wério, dica, parli, come Gk. ...... da che il werioneí., l'ironia, come Gk. ........; wr.t.r, oratore pubblico, rhetor, come Gk. ..... da che wr.t.rik., retorica, come Gk. ........, o wr.mn, parola, rheme, come Gk. ....; compari anche, col senso di parli, comandi, sia d'accordo, chiami, chiami in causa, giaccia, ecc., Umb. uerfalem, Skr. vrata -, Av. urv.ta, Vecchio w.rds prussiano, Lith. vardas, Ltv. v.rds, il vra di OCS., Russ. ....., O.Ir. fordat, Hitt. ueriga.
73. Ékwos Indoeuropeo, ékw., e k.sos, abbia anche un altro sinonimo in celtico e germanico. forse un prestito dal gallico., márki., cavalla, come il Gallia. markan, O.Ir. marc, marzo gallese, Bert. marh, e Gmc. markhjon, cf. O.N. marr, O.E. mearh, anche il fem. O.S. meriha, O.N. merr, O.E. mero / myre, O.Fris. merrie, O.H.G. marah, Eng. cavalla, Ger. Mähre.
74. Bak di radice di torta, usato per "personale", è la fonte per bákolom, verga, bastone ambulante, come Lat. baculum, e bákillom diminutivo, personale, bacillum e possibilmente nbakillós, imbecille, debole, debole. Anche, per báktrom, verga, da Gk. ......., ed il suo bakt.riom diminutivo, batterio, la piccola verga, per Gk. .......... Francesi presta mette in parole débâcle (debákol di MIE.) e baguette (da Lui. bacchetta, da bacchio a turno da Lat. baculum) è anche derivatives moderni. Compari anche Lith. bakstel.ti, Ltv. bakst.t, O.Ir. bacc, bach gallese.
75. Per bhel Indoeuropeo, accenda, brillante, anche luccichi, compari Gmc. blaik - (il cf. Goto. bala, O.N. b.l, blár, bleikr, O.E. blæcern, bl.can, bl.wen, O.H.G. blecken, bleich bl.o), Lat. flagr.re; fl.vus, Oscan Flagiúi; Flaviies, Gk. .......; ....., Skr. bharga; bh.lam, Phryg. falos, Toch. pälk / pälk, Illyr. balta, Thrac. balios, Braccio. bal, O.Pruss. ballo, Lith. blagnytis, baltas, Ltv. balts, Russ. belyj, bia.y polacco, Gallia. Belenos, Ir. beltene, blár, bal gallese, blawr, Camice sacerdotale. ballë. Così e.g.. Bhaltikós Indoeuropeo e moderno, Baltico Bhel.rús, Belarus, "Ruthenia Bianco" e possibilmente Bhélgi. /Bhélgik., dalla tribù celtica del Bhélg.s Belgae per i romani.
76. Téutameans di IE originalmente persone, tribù; come Gmc. theudo (il cf. Goto. þiuda, O.N. þjóð, O.E. þeoð, O.H.G. diutisc, M.Du. duitsch, Eng. Olandese, Ger. Deutsch, ghiaccio. Þýska, L.Lat. theodice, Esso. tedesco), Osc. touto, Umb. totam, Illyr. teuta, O.Prus. tauto, Lith. tauta, Ltv. tauta, Gallia. teuto, O.Ir. tath; Hitt. tuzzi. Lyc. tuta. Oggi l'aggettivo germanico equivalente a MIE Teutiskós è usato principalmente per descrivere tedeschi (anche in un senso più largo di persone Di lingua tedesca) e Germania (il cf. Dan., Né, Swe. tysk, Du. Duits, ghiaccio. Þýskur, Lat. theodisco, Esso. tedesco, Rum. tudestg, anche d cinese., doitsu giapponese, dogeo coreano, o Ð.c vietnamita), da adesso Téutiskom, lingua Tedesca, Teutiskoléndhom, Germania, da O.H.G. Diutisklant, Ger. Deutschland.
Il finlandese e derivatives estoni sono da saksa di parola di prestito, MIE Sáks.n, da L.Lat. Sassofono., Saxon.s, a turno da Ovest nome tribale germanico sassone, tradizionalmente riguardò come da sóksom, sakhsam germanico "accoltelli", (il cf. O.E. Seaxe, O.H.G. Sahsun, Ger. Sachse), perciò 'Saxon'could ha voluto dire illuminato. "guerriero con accoltella", "spadaccini", relativo a sók., attrezzo penetrante, sega, come Gmc. abbassamento. (il cf. O.E. seax, secg, O.N. sõg, Norw. si abbassi, Dan. sav, M.Du. saghe, Du. zaag, O.H.G. saga, Ger. Säge), da sek di radice di Torta, taglio. Sek atematico., come Lat. sec.re, dà derivatives comune come sékti.n, sezione sekméntom, intervallo enséktom, insetto sekt.r, settore il dissek., sezioni, ecc. Gli altri derivatives includono skend, si spelli di, si scortichi, e skends, pelle, come Gmc. skinths (il cf. O.N. skinn, O.H.G. scinten, Ger. schinden, Flem. schinde); sáksom, prenda a sassate (forse da "rotto-via pezzo"), da Lat. saxum; sékit., falcetto, falce fienaia, come Gmc. segith. (il cf. O.S. segasna, O.E. sigði, M.L.G. segede, M.Du. sichte, O.H.G. segensa, Ger. Senso). Compari anche Lat. s... n., s.k slavo., s.kti (il cf. O.C.S. ...., ....., O.Rus. ...., ...., Pol. si., siec., Srb.-Cro. sijecem, sijehi), O.Lith. .. sekti, i.sekt, O.Ir doescim, Ir. ésgid, Bert. limiti, Camice sacerdotale. shat.
77. Entergnation.lís aggettivale viene da enter+gnationalis, e è una parola di prestito moderna e solita (da Lat. inter+natio di condizioni) in lingue romaniche e germaniche, così come in celtico e slavo di Sud. In delle lingue moderne slave, anche se gli stessi prestiti latini esistono (il cf. Russ. ....., ............. -, Pol. nacja, internacjonal -, ecc.), il solito composto è fatto da medhjonorodhós (il cf. Russ. ..... + ........, Pol. mi.dzy+narodowy, ecc.) da médhjos di Torta, centro, e nórodhs, nazione.
Énter Indoeuropeo, tra, fra, diede Lat. sotterri, e è trovato in comune prestito mette in parole enteriós, interno enternós, tirocinante, ed entern.lís, interno. Anche, compari l'altro derivatives simile come ro di ént (e), come in éntr., interno, fra, da Lat. intr., come in entroduko, presenti, entrospeko, "guardi in", introspect (veda spek); o éntr., in, fra, da Lat. intr., come in entr di verbo., entri, o entra di suffisso -, intra -; anche fondi in énterim, (con suffisso ablativo - in) entr.nseqós (da énterim e séqos, lungo), ed entmós, intimo l'intime, ed il suo entm di verbo., annunci, con - il mo - essendo un suffisso superlativo. Parole di IE simili includono entós, fra, da Gk. ....., énterom, intestino, enteron, da Gk. ......., e Skr. antara -.
I derivatives precedenti sono dedotti ultimamente da en di radice di Torta in che dà Gmc. in (nan) (il cf. Goto. in, O.N., O.Swe. I, O.E. locanda, inne, O.Fris, O.H.G. M.Du., Eng. in), Lat. in, Gk. .., Skr. un -, O.Pruss. en, Lith. ., Ltv. iek., O.C.S. su -, O.Ir. in, yn gallese -, Luw. anda.
Gli altri derivatives comuni includono enerós, interno, più lontano in, da Gmc. innera comparato; Gk. e Lat. endós, interno fra che dà endostruós, diligente, industrioso, da Lat. industrius (O.Lat. indostruus), così l'éndostru., industria, e Lat. endogénts di parola di prestito, indigente. Ens steso, in, come Gk. ... (eis) che dà epensódiom, episodio, dall'epi di IE ed ensódios entrando, da Gk. ........ (eisodios). Ens suffissato e più lontano., fra, dà ensoterikós, esoterico ed ensotropikós, esotropic dal greco ....
B. IE comune mette in parole per persone, corsa, uomini nazione, separatamente da téuta génos, uomo, w.ros:
B.1. Per rodhs Balto-slavo, genere, genere, genere, famiglia, clan, e nórodhs, persone, nazione. guardi al parallelismo con gén.s e gnáti.n., compari Lith. rasm., Ltv. rads, rasma r... (dal più vecchio rádhi.), O.C.S.,O.Russ. ...., Russ. ..., ....., Pol. ród, naród, ecc. È ritenuto per essere forma di o-grado di redh di Torta, sorga fuori, estenda avanti, una base Indoeuropea simile a verbo di Torta wr.dh, cresca, ed anche alto, bagni; compari Skr. várdhati, Av. varait, Camice sacerdotale. rit, e (dubbiosamente) Braccio. ordi, "figlio", Lat. pergola, "albero" (possibilmente ma Torta improbabile * wrdh.r, forse migliore MIE Lat. prestito árb.r), Hitt. hardu. Un terreno di proprietà comune derivativo è la zero-grado suffissò wrdhuós, diritto con comp di MIE. elem. wrdho -, come Gk. .... -, Eng. ortho -.
Una preposizione Indoeuropea e comune è ricostruita come Torta un., su, come Lat. in - (in dei casi, ed anche un -), Gk. ...,..., Av ana, anche su, su, su, come Gmc. ana, un. (il cf. Goto. ana, O.N. Á, O.E. un, su, un, O.H.G. ana, Du. aan), e la varia forma Balto-slava nessuno, come na slavo (il cf. O.C.S. .., Ukr.,Bul.,Russ. .., Cz.,Pol. na), O.Pruss. n., n., Lith. nuõ, Ltv. nù.
B.2. Tucker suggerisce dallo stesso redh di base di Torta che un rádhios romanici e comuni, personale hanno parlato di una ruota, raggio di luce, come Lat. raggio che dà rádhi., corra, da L.Lat. radiainto Esso. razza, Fr., Eng. corra, Terme. raza, Pt. raça. In alcun caso, se originalmente riferì o ambo le parole sono scritte così non, in indoeuropeo Moderno.
B.3. Una parola germanica e comune è p.gom, persone, uomini, da Gmc. folkam (il cf. O.N. popolo, O.E. folc, O.Fris. popolo, M.Du. volc, Ger. Volk) che è comparato con Lith di solito. pulkas, O.C.S. pluku, ambo crederono essere stati presi in prestito da Prototedesco. È riferito a pl.dh.s, persone, moltitudine, come Lat. pl.bs, pl.b.s, e plédhuos, moltitudine, come Gk. ......, tutto da pel di radice di Torta, riempia, sia pieno. Gli altri derivatives includono plnós, pieno come Gmc. fulnaz, fullaz (il cf. Goto. fulls, O.N.fullr, O.E. pieno, O.Fris. ful, O.H.G. fol, Ger. voll); p.io, riempimento, come Gmc. fulljan (il cf. O.S. fulljan, O.N. fylla, O.E. fyllan, O.Fris. fella, Du. vullen, Ger. füllen); pl allungato., riempia, e pl.nós, ripieno, pieno; plaús, più, da Lat. pl. (più primo O.Lat. plous); polús di o-grado, molto, molti, da Gk. .....; verbo pl.dhuo, sia pieno, come in pl.dhu.r., pletora, da Gk. .......; pl.rós aggettivale, pieno come Gk ......; pl.i.n, più, come Gk. ......; o pleistós (superlativo), più più come Gk. .........
B.4. Populus latino, "persone" è considerato un prestito dall'etrusco di solito. È ricostruito come pópolos di MIE, perciò forse una radice secondaria dedusse da o-grado di pel -, pieno, già visto in folkand germanico plebei latini. Derivatives conosciuti sono popol.lís, pubblico, popolare e poplikós, pubblico da O.Lat. poplicus che fu influenzato da Lat. pube, "adulto" in Lat. publicus, e così anche publikós di MIE che è una parola di prestito latina e comune oggi.
B.5. Lúdhis Indoeuropeo, persone è trovato in Gmc. liudi (il cf. Goto. liudan, O.N. ljl.od, O.H.G. liut, Ger. Leute, anche trovato in Ger. Lette, Eng. Lett, nome medievale per il lettone), Osc. Lúvfreís, O. Pruss. ludis, Lith. liaudis, Ltv. .audis, OCS ljud.je, Russ. ...., Pol. lud, O.Ir. luss, llysiau gallese, Camice sacerdotale. lind. Viene da léudh di verbo di Torta, monti su, cresca. compari il parallelismo con gen.s/gnati.n, wr.dh/redh., come Skr. rodhati, Av. raodha. Anche, leudherós, libero "appartenendo originalmente forse alle persone, pubblico" come (anche se lo sviluppo semantico è oscuro) in Lat. l.ber, Gk. ........., e derivatives comune come leudher.lís, liberale, leudher., liberi, léudhert., la libertà, deleudher., consegni, ecc.
B.6. Un'altra Torta la radice comune è kei, bugia, letto, divano, adorato, caro; come kéiuom, membri di una famiglia, cerva, O.E. h.wan; kéiuidh., misura di terra, famiglia, nascondiglio, O.E. h.gid, h.d; kéiuis, cittadino, membro di una famiglia, Lat. c.uis, come in keiuikós, civico, keiuilís, civile o kéiuit., città; kéilijos, compagno, come Eng. ceilidh, da O.Ir. céle; koin., culli, da Lat. cunae; koim., metta dormire, ed anche il kóim., villaggio, come in Gk. ..... -, ...., e borrowingkoim.t.riom comune, cimitero, da Lat. coemeterium, esso da Gk. ...........; kiuós di zero-grado, di lieto auspicio, caro come in Skr. .iva-; kéims, persona, servitore, e kéimi., famiglia, servitori nazionali, famiglia, come O.C.S. ...., ......, O.Russ. ......, ......, Ukr. .i..., Bulg. ........., O.Pruss. seim.ns, Lith. .eimà, .eimýna, Ltv. sàim. Anche, compari Lith. kaimas, "villaggio."
Dà kei di radice (da ad+kei) (t) secondario, cassapanca, pausa è a casa, come in (t) kóimos, casa, residenza, villaggio, da Gmc. khaimaz (il cf. Goto. haims, O.N. heimr, O.E. h.m, O.Fris. orli, il hame di M.Du, O.H.G. heim) che dà koimghórdhos, ricovero, hangar, da Gmc. haimgardaz in O.Fr. hangard; tkiso, fondi, stabilisca, metathesized formano da Gk. .......; anche probabilmente sítus suffissato (dal più vecchio metathesized * il ktítus) e Corsivo, ubicazione, situs, e situ., situi, localizzi; compari anche Skr. k.eti, Av. .a .iti, Braccio. .. il m.
B.7. Wel di Torta comune, folla, folla è ricostruita per il wólgos di MIE, persone comuni moltitudine, folla come in Lat. uulgus, ed adjectivewolg.lís, "di o concernendo alle persone comuni, comune, di ogni giorno, comune" estese poi con tempo come peggiorativo volgare; cf. Skr. varga., "divisione, raggruppi", ed anche Gk. ......, M.Bret. gwal'ch, gwala gallese.
B.8. Un altro MIE la traduzione di prestito comune è swédhnos, nastro di persone che vivono insieme, nazione, persone, da Gk. ..... (ethnos), illuminato. "persone di uno sono il proprio genere" di Torta s (w) e riflessivo -. Compari anche swedhnikós di derivatives, etnico lo swédhni., ethnia, corsa.
B.9. Persón latino., persona, (da phersu etrusco, "mascheri", e questo da Gk. ........), e famíli., famiglia, famiglia, da Lat. fámolos, "servitore", ambo (compari parallelismo con paio keims / kéimi Balto-slavo.) dell'etimologia incerta sono andati via come parole di prestito in indoeuropeo Moderno.
78. MIE r.gios, re r.gi., regina, è prestiti germanici di celtico, a turno dedusse da Torta allungò r.g vile, una parola Indoeuropea e comune per il re tribale. Le prestito-traduzioni latine e corrette arer.gs, re r.g.n., regina (possibilmente suffissò r.g.- più presto), quelli da Sanscrito sono r.g.n, raja, r.genis, rani; R.giom Indoeuropeo è la fonte celtica per parole germaniche che vogliono dire reame, regno, impero, come Gmc. rikjam (il cf. O.N. r.ki, O.E. r.ce, O.H.G. rihhi, Ger. Reich).
"Regina" inglese, da O.E. cwen, "regina, regolo femmina", anche la "donna che la moglie" è di Gmc. kweniz, variante di apofonia di kwen. (la fonte di Mod.Eng. quean), da cén di Torta., "donna, moglie", infra di vide. Lingue Indoeuropee hanno le stesse parole per Re e Regina di solito, usando il marcatore femminile quando necessario. Comunque, inglese aveva un turno di significato (e fonetico) che potrebbe essere usato in indoeuropeo Moderno. come con "Cancelliere" invece del "Primo Ministro" per Germania ed Austria. ricordare questa particolarità della lingua inglese, da adesso la parentesi di Cénisbetween.
79. Per w.ros, uomo, cittadino come in Eng. essere-lupo. Compari Gmc. weraz (il cf. Goto. wair, O.E. wer, O.N. verr), Lat. uir, Umb. viru, Skr v.ra, Av. v.ra, Toch. wir, O.Pruss. wirs, Lith. vyras, Ltv. v.rs, Gallia. uiro -, O.Ir. fer, Wel. gwr. Derivatives soliti sono w.r.lís, virile w.rt.ts, la virilità, eccellenza la bontà, virtù w.rtuónts (ós), virtuoso, specializzato di grande valore, virtuoso, dekmw.r.s, decemvir (commissione di dieci uomini), o komw.ri., "uomini insieme", curia, corte. È trovato in wirw.qos composto (da wíros accorciato), lupo mannaro, come Gmc. wer-wulfaz (il cf. O.E. werewulf, O.H.G. lupo mannaro, M.Du. weerwolf, Swed. varulf, ed anche Frank. wer-wulf in O.Fr. garoul, poi leu-garoul, da Lat. lupus, esso da w.qos da adesso Eng. loup-garou, illuminato. "lupo-lupo mannaro"), e wíralts, mondo, v.i.
IE comune mette in parole per uomo, maschio, separatamente da mánus:
IO. La parola romanica e comune viene da Lat. hom. (il cf. Fr. homme, Esso. uomo, Terme. hombre, Pt. homem, Gatto. casa), a turno da IE (dh) ghóm.n, uomo, "terrestre", essere umano (il cf. Braccio. ......., dghamard, "uomo") che dà ghomonidós di derivatives, hominid, fioco. ghomonkolós, homuncule, ghomok.diom omicida, ghomon.ti.n l'omaggio (da Oc. homenatge), riferì da vicino con (dh) gh.m.nos, creatura umana genere, benigno ambo relativo con ghómos di MIE (dh), terra, terra, suolo, come Lat. humus, (il cf. Osc. huntruis, Umb. hondomu) quale dà derivatives comune come ghomilís, basso, più basso, umile e ghomílit., l'umiltà, ghomili., umili, eksghom., esumi, enghom., inumi, transghom., trasporti stagionalmente bestiame, come in Eng. transhumance. Loro tutti vengono da dhghem di radice di Torta, terra (come in Pers. zam.n, lo zamin di Kashmiri) che dà IE dhgh.m comune [il gho:m] (il gen. dhghmós [ghm.-' l'os]), terra, e l'altro derivatives come (dh) gh..n ['ghm.-su], equipaggi, "terrestre", in Gmc. gum.n (il cf. Goto. guma, O.N. gumi, O.E. guma, O.H.G. gomo, trovato in Eng. sposo, Ger. Bräutigam; Mod. Eng. groomwas alterarono 16 c. da etimologia di popolo dopo sposo "ragazzo, giovanotto" da una fonte simile a verbo cresce); metathesized come ghdh.m, Gk. ...., come in autoghdh.m, autochthon; ghm di zero-grado (dh) [il ghm.], sulla terra, come Gk. ....., come in ghmlé.n, camaleonte ("terra-leone", lucertola, lé.nis da origine Semitica adottata in greco ed il latino), ghmm.l.n la camomilla ("terra-melone", da Lat. parola di prestito m.l.n, melone, vocale breve per Gk. m.lo-pepp.n, "mela-zucca"); le parole Balto-slave e comuni vengono dal ghémi di IE (dh)., terra, terra, come O.Pruss. stesso, Lith. .em., Ltv. zeme, O.Russ. zemi, Pol. ziemia, Cz. zem., anche fondi come zemlja, in O.C.S., Russ., Srb.-Cro., ecc. Gli altri IE derivatives comuni sono Skr. k.a, Phryg. zemelo;zamelon, Thrac. semele; semela, Toch. tkam / ke., O.Ir. du, dyn gallese, Camice sacerdotale. dhè, Osset. zæxx; Hitt. tekan, Luw.dakam-,
I.1. Parole comuni per terra, sbarchi, separatamente da dhgh.m, pol., e léndhom:
I.1.a. Il "mondo" germanico viene da wíralts, la "vita o età di uomo", come Gmc. wirald - (il cf. O.N. verold, O.S. werold, O.E. woruld, worold, O.Fris. warld, O.H.G. weralt, Du. wereld, Ger. Frusti, Sca. jord), un composto di w.ros, equipaggi, (il cf. Adam israelitico, "uomo", ed adamah, "terra" ed il contrario con Lat. hom., "terrestre", già visto), ed altós, cresciuto da adesso vecchio, adulto, ed alto, alto, profondo, come Gmc. althaz (il cf. (cf. Goto. alþeis, O.E. eald, O.Fris. ald, Du. oud, Ger. alt), Lat. contralti, come in eksalt., esalti, o altit..d .n, altitudine.
Adjectivealtós viene da al di radice di Torta, cresca, nutra, fondi in almós, mentre allevando, nutrendo (come in alm. m.t.r, madre nutriente", università); Alo di verbo latino, nutra da che pres.part. alomnós, beingnourished (da che álomnos, bambino adottivo, passo-bambino, ex-alunno, studente) alobhilís, alible aloméntom, alimento così come suffissato adalesko composto, cresca, come in adaleskénts, adolescente, o parte. adaltós, cresciuto adulto; suffissato apaleio composto e causativo, ritardi la crescita di, abolisca; pr.l.s composto (da pro-al.s), discendente; ed aldho steso, ottenga bene, come in Gk. ......
Gli IE corretti mettono in parole per vecchio è senós, cf. Goto. sineigs, Su sina Lat. senex, Gk. henos, Skr. sana, Av. hana, Braccio. hin, Lith. senas, Ltv. sens, Gallia. Senognatus, O.Ir. sen, hyn gallese. È trovato (da Lat. senex, MIE sén.ks un sambuco), in sen.tus, senato, senilís, senile seniós, più vecchio come in sénios latino, senior, señor, signore, signore, sire, sen.kt.ts, senectitude, ecc. Un fem comune. sén.is attestò come Gk. hén., Skr. .an .-, Lith. senà, Lyc. lada.
I.1.b. Terra romanica, "terra, Terra" viene da térs di Torta., terra asciutta", in derivatives come ters.nos il terreno, suptersaniós, sotterraneo tersaqiós (da térsa+áqa), terraqueo ecc. Ters di torta, asciughi che dà t.stus, l'aridità, sete, Gmc. thurstuz (il cf. O.E. thurst), trskós, essiccato come Gmc. thurskaz (il cf. O.N. thorskr, O.E. cusk); tors., asciughi, bruci, bruci, come Lat. torr.re, anche come parola di prestito in torsénts, torrente, o torsidós torrido, p.part. torstós, bruciò, in torst., tosti, e torstát di nome.; zero-grado t.sos, tarsos cornice di lavoro in vimini (originalmente per formaggio essiccante), da adesso una superficie piatta risuola del piede, caviglia, Gk. .......
I.1.c. La "terra" inglese viene da Gmc. erth. (il cf. Goto. airþa, O.N. jörð, O.E. eorðe, M.Du. eerde, O.H.G. erda), da adesso l'ert di MIE., "incagli, sporchi, terra asciutta", anche usata per il "mondo fisico" da (come opposto ai cieli o la malavita) er di radice di Torta -.
I.1.d. Mundus latino, "universo, mondo", illuminato. "pulisca, elegante" è da origine ignota, da adesso wod di prestito móndos di MIE che dà mond.nós, mondano che "appartiene al mondo", (come distinto dalla Chiesa) usato come una traduzione di Gk. ...... (MIE presta parola kósmos) nel suo senso Pitagorico di "l'universo fisico" (il senso originale del Gk. la parola era "ordine, sistemazione ordinata"). L. mundusalso fu usato dei "ornamenti di una donna, veste", e è riferito all'adj. mondós, pulisca, elegante.
Il proto-Indo-europeo aveva un wes di radice comune, per vestito vestire, compari Gmc. wazjan (il cf. Goto. gawasjan, O.N. verja, O.E. werian, O.H.G. werian, Eng. porti, Ger. Wehr), Lat. uestire, Gk. hennynai, Skr. vaste, Av. enorme., Toch. wäs / wäs, Braccio. zgenum / zkenum, gwisgo gallese, Bert. gwiska, Camice sacerdotale. vesh; Hittite wa.-. Derivatives latini e comuni sono wéstis, indumento, indewestio che devest, enwestio investono, transwestio.
I.1.e. G greco., terra, (il m..., f. ....) è anche da origine ignota, e è andato via così in derivatives, come ge.-.
I.1.f. Inglesi che la "terra" viene da Gmc. grunduz (il cf. O.N. grunn, O.E. grund, O.Fris. grund, Du. grond, Ger. Grund), di origine ignota, il grúndus di MIE, fondazione, terra superficie della terra, luogo originalmente profondo tocca il fondo, fondo del mare.
I.2. La "sposa" inglese viene da Gmc. bruthiz (il cf. Goto. bruþs, O.E. bryd, O.Fris. breid, Du. bruid, O.H.G. brut, e da questo in Mezzo.Lat. bruta, e da questo in O.Fr. bruy), possibilmente originalmente la nuora, più tardi anche "donna che si sposa", sposa. In costume di IE antico, la donna sposata andò a vivere con la famiglia di suo marito, così l'unico "sposino femmina" in tale famiglia sarebbe la nuora. Ricostruito come bhrútis di MIE, probabilmente è dedotto come zero-grado da bhrew di verbo di Torta, punto d'ebollizione, bolla spumeggia, bruci, con derivatives che si riferisce a cucinando e complottando, come bhrútom brodo, da Gmc. brutham (il cf. O.E. broþ, V.Lat. brodum). Gli altri derivatives includono bhréuwo steso, fermentazione, come Gmc. breuwan (il cf. O.N. brugga, O.E. breowan, O.Fris. briuwa, M.Du. brouwen); bhréutom, cibo cotto, pane lievitato, come Gmc. brautham (O.E. br.ad, O.N. brot, Dan. brød, Ger. Brot); la variante allungò bhr.to, scaldi, o-grado generosa bhr.t denominativo., "un riscaldamento", covando l'allevamento di giovane, covi, come Gmc. br.d., e verbo bhr.tio, retro giovane, incroci, come Gmc. br.djan, carne di arrosto, o bhr.t.n, carne di arrosto, come Gmc. br.d.n (il cf. O.H.G. br.to, O.Fr. braon); bhrés., carbone che brucia, tizzo da adesso (da O.Fr. brese) cuocia in stufato, brezza, braze;bhérm.n, fermento, come Gmc. berm.n (il cf. O.E. beorma, M.L.G. barm, Du. berma), o bherméntom suffissato e più lontano, fermento, fermento, come Lat. fermentum; bherw steso., sta bollendo o sta fermentando, come Lat. feru.re, come in bherwénts, fervente, bherw.r, il fervore, eghbherwesko spumeggia, ecc.; e, come parole molto arcaiche per primavera, compari bhrún.n, come Gmc. brunnon, e suffissò bhr.wr, come Gk. ....., come in bhrewtikós, freatico. Da un bher di radice di Torta originale - è anche Skr. bhurati, Gk. phurd.n-migd.n, Gallia. Vober., O.Ir. bréo, M.Ir. berbaim, beru gallese, Camice sacerdotale. burmë, ed anche probabilmente allungò bhr., odori, respiri da che bhr.tos, odore, esalazione, alito, come Gmc. br.thaz (il cf. Su bráðr, O.E. br.þ, O.H.G. br.dam, Ger. Brodem).
II. Una forma pressocché restretta ad Ovest germanico è koirós, grigio da adesso "dai capelli grigi", venerabile, vecchio, come Gmc. khairaz (il cf. O.E. h.r, O.H.G. suo, comp. herro, "nobile" Ger. Herr, Du. heer, il kóireros di MIE), da koi di Torta, lo splendore.
III. Una forma greca viene da IE * il h2ner, equipaggi, con senso di base di vigoroso, vitale, forte, come in (a) n.r, Gk. .... (an.r), e zero-grado in combina come anr -, andro -, - l'anros, - androus, "avendo uomini" - l'anri., - andry, ecc
IV. Hindustani .dm. (il hindi: ...., L'urdu ....), da Persico... esso dall'arabo ...., anche fondi in adam turco, cf. ... (adam) che è l'origine del nome Biblico Adamo.
V. Una forma curiosa è b.rbat rumeno (bhardhátos di MIE), "barbuto" da Lat. barba, da farba Corsivo (il cf. Barfa celtico, come in barf gallese), una forma di metathesized di bhárdh di Torta., affronti, attestò in dialetti europei. Compari Gmc. barda. (anche "accetta, broadax", cf. O.H.G. barta, come in halmbarta, in M.Fr. hallebarde, Eng. alabarda), O.Pruss. bordus,